Riguardo ai bambini di scuola elementare ho detto che sono abbastanza d'accordo sui dubbi di Naty se portarli o meno, ma sono assolutamente d'accordo anche col ragionamento di Juri. Le elementari abbracciano però età diverse 5-11 anni (tenendoci larghi) e in queste fasi lo sviluppo psico-fisico è molto vario e questo va considerato... tutto qui... poi, ripeto, dipende da come si presenta e si spiega quanto si ascolta, si legge, si vede (come andrebbe fatto con tv, videogiochi, internet).
Io in fase di montaggio del video ho dovuto passare e ripassare mille volte le immagini, montarle, zoomarle, ingrandirle, spostarle... e quei corpi, quei volti sono diventati parte di me, mi sembra di conoscerli. In alcune foto gli sguardi sono rivolti al fotografo (una guardia in molti casi, altre volte soldati amici alla liberazione), non vedi in essi sentimenti di rabbia nè di gioia nel secondo caso, sono però sguardi intensi che ti guardano dentro... visi e occhi che in questi giorni ho conosciuto a memoria e che anche ora, a video terminato, continuo a vedermi addosso e potrei riconoscerli tra mille (più o meno questo è quel che scrivo in chiusura del video).
Mentre ci lavoravo, avevo l'accortezza di non tenere immagini forti sul monitor del pc in presenza delle mie figlie, più che altro perché non era il modo nè avrei avuto il tempo e la situazione adatta per affrontare il tema. Alla più grande però (7 anni) ho spiegato nel dettaglio cosa stavo facendo, quali erano i contenuti del filmato che stavo facendo e il perché lo facevo.
Roda, non c'è nulla di anormale se non sei rimasto scioccato a Mathausen o Dakau, ma nei campi di sterminio è diverso. Ma allo stesso modo non è nemmeno scontato che là sicuramente si pianga o si rimanga scioccati, dipende molto dalla guida, dal modo in cui si visita, da molte cose.
Tra le mie varie visite di Mathausen e Auschwitz-Birkenau di una in particolare ricordo un momento:
in fondo a Birkenau, forno crematorio II, monumento memoriale con le bandiere
di giorno, ma quasi buio
temporale con tuoni e fulmini
freddo e gelo, pioggia battente e vento
sull'attenti con la fiaccola in mano, pantaloncini e maglietta zuppi
uno di noi con la tromba a suonare il silenzio fuori ordinanza
tutto il resto del campo vuoto e silenzio assoluto
impressionante da star male!