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IL VENERDI

Inviato da: Presidente il Luglio 20, 2009 01:34 PM

Il ritiro per me comincia una settimana prima...quando sento avvicinarsi come il rumore dell'acqua di un torrente (mentre mi avvicino al torrente) la paura di saltare in bici e arrivare a Lavarone.

Già il lunedi confido all'iiinnnnjenier che del ritiro in bici non se ne parla neppure.

Martedi: "mah... ho pensato che potrei montare in bici e al primo tornante farmi agganciare da apollo e fare il resto della salita in ammiraglia.

mercoledi: "beh....scrivo una mail a roda e chiedo:"Roda, facendo due conti, quando sarete arrivati io sarò ancora a metà salita: non mi pare il caso di aspettarmi ad ogni tornante. Per cui pensavo di partire in scioltezza e lasciarvi andare avanti col vostro ritmo. Mi dò un tempo, passato il quale chiamo il servizio scopa e monto in macchina, e avrò sempre fatto la mia porca figura. Devo fare per forza così sennò arrivo a lavarone in tarda serata, con la lingua per terra e senza la forza di tenere in mano la forchetta.
Fammi sapere che ne pensi
ciao, Massimo".

Risposta di Roda: "boccio la tua soluzione: si parte e si arriva assieme".

Giovedi: riferisco all'injenier al caffè delle nove che penso di partire. Lui se la ride beato....

Venerdì: Sono in ferie, riempio la borsa con quello che mi capita lasciando a casa nell'ordine: RISIKO, caricabatterie per la macchina fotografica, e altre cose che non ricordo neanche adesso.

Partenza prevista per le ore 15, per essere a piovene alle 1530. Roda passa da casa mia con portabici, faccio in tempo a dare una benedizione alla sala bufere e salto in macchina. Ore 1515 siamo in piazzale. Ovviamente non c'è nessuno. Velocizziamo: cellulare alla mano prendo in mano la situazione e chiamo siro ("sono in ritardo...."). Chiamo Dalle (Dove sio???..."deso rivemo torte fermo li"). Raccolto Dalle siamo di nuovo in piazzale con Siro e Apollo. Si parte. erano forse le 1545. Tutti sono pronti e già vestiti da ciclista, io sono vestito da sera, per imbrogliare la Carla, chè se sapeva che salivo in bici mi toglieva i superpoteri. Per cui mi cambio in macchina. Roda e Apollo fanno finta di niente, ma quando tolgo le scarpe da ginnastica sento che i loro discorsi non sono più tanto lucidi....

L'asfalto scorre rovente sotto i nostri sederi e comincio a sentire la tensione. In una ventina di minuti circa siamo a piovene, al parcheggio prima della fabbrica della lanerossi. Strano a dirsi ma siamo determinati e organizzati. In dieci minuti siamo belli che pronti. Il tempo tiene, siamo anche fiduciosi. Così mentre Apollo e l'injenier si fanno un gelato in centro a piovene noi si parte...adrenalina a mille.

Ma ecco che arriva l'intoppo: Il ponte che porta a pedescala è chiuso, neanche uno spiraglio per passarci con la bici. Passiamo oltre e troviamo poco più avanti un passaggio che per roda pare pedonale, ma in realtà le ammiraglie ci passano tranquillamente. Poi Roda si sincererà che nella sua auto non ci siano grattatone laterali...

Finalmente attacchiamo la salita. Piazzo il rapportone da salita e pompo....arrivo al primo tornante. Roda: "dai president, ghi nè solo altri sedese dopo de questo..."- "heghghsssmmmm....ok" Passano i tornanti, la salita pare non essere violenta, il paesaggio giù a valle si fa sempre più lontano. Sono quasi contento, ma cerco di stare con i piedi sui pedali e non faccio previsioni a lungo termine. Dopo la prima sosta a Castelletto di Rotzo incrociamo un trio di ragazze sedute sulla soglia di una casetta nel centro del paese. Siro chiede: "semo giusti par tonezza"....una delle tre resta stupita, poi risponde "NNOOOOOOUUU" con una espressione allucinata. La salita continua, Ad ogni tornante vedo dalle seduto di fianco all'ammiraglia, ma è sempre al cellulare. Pare che si chiami da solo, poi monti in macchina, e si risponda al tornante successivo. Injenieeeeerrr!!

Arriva un temporale, le nubi si infittiscono, si sente solo qualche goccia di pioggia...dopo roana si devia per una stradina che porta al laghetto e poi fino al ghertele, metà salita, metà discesa. Ma quando siamo sulla strada che porta al passo vezzena si comincia a ballare: la strada si fa costantemente in salita, la pioggia aumenta. Il temporale è sopra di noi, aspetto solo un tuono che punto dritto sulla catena della mia bici, e che mi fiondi direttamente in braccio a fabrizio in albergo. Ci fermiamo per mettere la man-tel-li-na, si fa una sosta tecnica con paninetto al prosciutto di siro che mi ritempra. Si riparte, ma il freddo e tanto e temo che il paninetto voglia fare una inversione a U nell'esofago. Per cui comincio a pedalare come un pazzo per riscaldarmi...sento in lontananza roda che mi dice qualche cosa....

Nel frattempo arrivano frammentarie informazioni su Max Bernardi...voci sempre più incalzanti dicono che ha sbagliato strada tre volte, essendo lui partito da sandrigo.Il punto è che sbagliare mentre sei in salita, poi devi scendere e salire di nuovo. Per cui sto toso si sarà fatto un dislivello da everest. Poco dopo ci raggiunge, fresco come una rosa, mentre io devo avere l'aspetto di un cactus, e sento le gambe cedere. E qui i buferiani si prodigano per il presidente in difficoltà:

Prima siro mi piazza una mano sul culo e spinge, che detto così non è molto chic, ma è estremamente efficace per mandarmi avanti.

Poi Max Bernardi fa lo stesso, ma con la mano sulla schiena, e devo dire che posso tirare un pò il fiato con i due spingitori. Sta anche ricomparendo il sole...

Dopo l'aiuto fisico arriva quello psicologico, non meno importante, anzi: sento in lontananza arrivare un'auto (poco il traffico al vezzena, per fortuna). Sento anche una musica pompata con bassi, acuti e volume alti (TON-Z TON-Z-UN-CH-UN-CH): è Apollo che mi si piazza di fianco alla bici, con "nuova ossessione" dei subsonica. Non riesco a tenere le mani sul manubrio e mi dimeno come un ossesso sulla bici, rischiando il catapultamento direttamente in pianura. Il DJ apollo mi piazza anche un'altra Hit dei subsonica, "nuvole rapide", quanto mai azzeccate considerando il temporale che sta smettendo di inperversare...

Dopo passo vezzena ricompare la pioggia, ma ormai siamo arrivati....siamo in paese a lavarone, e la mia sensazione, il mio primo pensiero è "sono un Dio"....strette di mano, pacche sulle spalle, grida e schiamazzi....ARRIVATI!!

Nel frattempo arriva anche late, pronto anche lui a partire per andare a mangiare alla malga.

Io ho le rane che nuotano dentro le scarpe, e i funghi che crescono nelle mutande, sono completamente bombo. Mi piazzo in doccia. Appuntamento giù da basso per briefing e partenza. Ci aspettano a malga millegrobbe per le 2030. Esco in strada, vedo gude che ci guarda e esplode in una risata...eccolo, lè xà imboresà...Scende come uno che ha mille cose da fare, tira fuori dall'auto...cosa tireo fora...tira fuori dall'auto un lampeggiante, lo piazza con una calamita sul cofano del pandino e lo accende.... incredibile. Lasciamo gli altri in albergo e si parte gude siro e io sul pandino. Gude sgomma e mi dà il lampeggiante. Siro e Gude cominciano a discutere a volume sempre più alto degli ultimi sviluppi della questione "i bambini ci guardano". Smonto a luserna per prelevare, e sento arrivare fino alla banca gli schiamazzi dei due che si stanno scannando...

Finalmente si mangia. Si ordina piatto di cervo, ma gude rifiuta, non si capisce se perchè non gli piace o perchè gli fa tenerezza il cervo. E gli arriva una grigliata su tagliere. Per tutti gli altri un piattino ben confezionato con su ognuno un ramettino di pino, molto bello e profumato. Ma gude si lamenta con il cameriere che lui il ramettino di pino non ce l'ha, e che lo vorrebbe anche lui. Preveniamo la riposta del cameriere (che era nello stesso tempo padrone del locale), e piazziamo tutti i nostri rametti nel piatto di gude. Per circa 30 secondi il mitico ian non parla più...un record.

Si mangia e si beve. Arrivano in tavola sacchettini di pane, come quelli del fornaio, anche questi molto buoni e carini da vedere. infatti scara, dopo aver mangiato si cimenta nella specialità sportiva "lo scoppio del sacchetto di carta", non senza difficoltà a gonfiarlo...

Dopo un amaro della staffa proviamo a decidere di spedire qualche cartolina dalla malga, ma il tipo non fa servizio postale e desistiamo. Si parte, gude con lampeggiante sul cofano. Gli altri sono sulla macchina di siro (robi, apollo, max bernardi, dalle, scara roda late....ma sono sei come facevano a stare in una macchina? Qua attendo una revisione storiografica di Siro)

Una volta usciti dal piazzale della malga giriamo a sinistra, gli altri a destra. Mah. Gude guida allegramente sulla mitica pandina, il discorso verte sui cervi. Dopo un pò gude si ferma, e dirige la macchina verso un campo in leggera salita per vedere i cervi....

Una volta tornati all'albergo mega conferenza stampa sul tema "sensibilità e attenzione - aspettative e soluzioni buferiane - Lavarone, 17-19 luglio 2009" Come al solito mentre volano insulti, profumi e gesti si arriva a una soluzione. Poi scara mi fa vedere un cd dei Depeche mode, l'ultimo, come si farebbe vedere un carillon a un neonato. Così mi piazzo sulla sua auto per la recensione. Gli amici DM hanno tolto un bel pò di chitarra dalle songs, preferendo le sonorità di una volta, in tono più romantico e tranquillo.

Poi tutti a nanna. Gude dorme sul lettone con Siro. Gude si piazza, dopo 15 secondi prende per le spalle siro "OOOOOH,...OOOOOHH", poi si mette tranquillo a braccia aperte, una penzoloni dal letto, l'altra sulla bocca di siro. Passano 25 secondi e il nostro mitico già RONCHESA" Nella stessa stanza stanno max bernardi, apollo e scara.  Max si mette i tappi per le orecchie, molto previdente. Ma non serviranno a molto...................Io invece sono a letto con l'injenieeeerr, robi sul secondo piano del letto a castello, roda sul primo. Mi rilasso, mi lascio andare, ma c'è una trave in legno massello anticato dietro il cuscino. La craniata è d'obbligo. Quando il muro smette di tremare mi posiziono meglio. Rapida sbirciata al corriere, poi mi rilasso in attesa che il sonno mi aggredisca. Dalle dorme come un angioletto....picinin.

 

Commento all'articolo: Ri-tardiro 2009