semplicemente perchè il calcio non è sport
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perchè la nazionale di calcio non è valorizzata
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Sei sempre dentro la notizia come con la Rua.
Qualche settimana fa c'è stato un gran can can per l'addio definitivo di Totti e poi di Nesta alla nazionale (come in precedenza Maldini e forse altri)... negli sport in genere la Nazionale è un punto d'arrivo e piuttosto si fanno i salti mortrali pur di andarci... pensiamo a Mennea che voleva un posto almeno in staffetta, a Dal Soglio e Fortuna, i due lanciatori vicentini spesso a torto esclusi dalla federazione che han lottato anche con ricorsi e inchieste, alla Dal Balcon al centro di polemiche con lo staff degli sport invernali per non essere stata chiamata, a Baggio che avrebbe partecipato volentierissimo e con umiltà ad altri mondiali recuperando da infortuni come nessuno invece nisba...
E poi ci sono questi cucciolotti, poverini che invece di essere onorati e onorare la chiamata, mandano affanculo tutti perchè loro possono!
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E' molto semplice, per gente come loro, che dalla Nazionale ha gia avuto tutto, titolo mondiale compreso, non c'e' piu' niente da estrarre: troppa fatica per troppi pochi soldi, senza contare i rischi di infortunarsi, etc... E non e' un'esclusiva del calcio, succede in tutti gli sport dove i giocatori vengano pagati somme rilevanti (vedi gli sport professionistici usa), ed il motivo e' lo stesso: ci vai se e fin tanto quanto hai da guadagnarci, poi smetti.
Per lo stesso motivo gli altri fanno di tutto per andarci, anche se quarantenni zoppicanti: per Mennea andare come staffettista in nazionale era l'unico modo per farsi vedere ancora una volta.
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