L'arrivo a Boston è segnato da una brutta notizia arrivata mentre
eravamo in treno: il criceto che faceva compagnia a mia moglie
da circa 2 anni ci ha lasciati (inutile dire che la notizia ci ha
rattristato la giornata..).
Cmq andiamo avanti. L'hotel, vicinissimo alla stazione di BackBay è
senza dubbio il migliore tra i 4 visti, è nuovo ed è stato ricavato nel
vecchio quartier generale della polizia (sulla facciata spicca in bella
mostra l'incisione "Boston Police Department") oltre ad essere molto
comodo per chi vuol girare la città.
Il pomeriggio (siamo arrivati verso le 16.00) lo passiamo facendo il
bucato in una lavanderia a gettoni, ad una passeggiata per Newbury
street (una via ricca di negozi di grido e splendide casette a schiera)
poi alla ricerca di un posto dove mangiare (qui come a Washington ci
sono interi isolati senza neppure un buco dove mangiare mentre ci sono
zone dove si può solo nutrirsi..).
Il giorno successivo è dedicato al Freedom Trail. Si tratta di una
linea di mattoni rossi (o di vernice rossa dove è stato asfaltato) che
attraversa la città guidando i turisti per le tappe più significative e
ricche di significato storico (dal parlamento del Massachussets al
balcone da cui venne letta la dichiarazione di indipendenza per la
prima volta alla zona teatro del massarco di Boston etc) intervallata
da un veloce pranzo a Quincy Market, una piazza molto caratteristica
ricca di negozietti ed il cui cuore è un edificio dentro il quale ci
sono decine di stand dove mangiare (dal cinese al pesce dall'italiano
ai dolci etc).
Termine del percorso è il porto dove possiamo ammirare da fuori la USS
Costitution (una nave d'epoca.. o meglio, un vero e proprio veliero) e
visitare un incrociatore della II Guerra Mondiale
Il pomeriggio si chiude con una visita all'osservatorio del Prudential
Center dove, come sull'Empire State Buldign, si può salire per una
panoramica della città.
Il secondo giorno ci porta, in metropolitana, sino a Cambridge, dove
visitiamo il campus dell'Università di Harvard per poi tornare a piedi
verso Boston, passando per il MIT e per uno splendido parco lungo il
Charles River (qui sono poco descrittivo lo so ma certi posti e certe
atmosfere sono dura da descrivere per chi, come me, non è bravo con le
parole).
L'ultimo giorno nel Massachussetts ci porta prima a visitare lo
splendido Acquario del New England (carinissimi i pinguini!!) e poi a
dedicarci all'acquisto di ricordini vari.
Dopo un brve volo è la volta di Washington.
La città è più caotica di quel che mi aspettavo e l'hotel non è bello
come il precendente (anche se pulito e dalle stanze grandi) ma non ci
scoraggiamo e partiamo subito per una passeggiata a Georgetown con le
sue caratteristiche casette.
La due giorni a caccia di attrazioni turistiche inizia con una maratona
lungo il Mall: dal Campidoglio (che abbiamo potuto visitare
all'interno: tutti i luoghi di interesse sono gratis, unico scotto una
lunga coda per avere i pass o una prenotazione con mesi di anticipo) al
Lincoln Memorial passando per la National Gallery (ala est, arte
moderna, e ala ovest, ala classica), il Washington Memorial (l'obelisco
che svetta sulla città) e la fontana-monumento dedicato alla II guerra
mondiale voluto da Clinton.
(detta cosi sembra breve ma sono alcuni kilometri fatti sotto il sole..).
Non può mancare la Casa Bianca (vista, chiaramente, da fuori, sia dal
cancello sud che da quello nord: la residenza presidenziale, come il
Campidoglio, non ha un retro ma un lato Nord ed un lato Sud..) con foto
di rito ed un giro al Hoover Building (sede della famosissima FBI): la
struttura più brutta mai vista...
L'ultimo giorno ci porta prima all'immenso cimitero di Arlington per
vedere le tombe dei due Kennedy ed il monumento al Milite Ignoto (con
cerimonia del cambio della guardia: imperdibile!!) e poi, dopo un salto
al memorial Iwo-Jima, ecco la delusione: il Pentagono.
Con la metro ci esci davanti, a pochi metri ma quello che vedi è solo
un grande muro: niente foto, niente tour (se non hai prenotato mesi
fa..) e nulla più.
Dopo il ritorno all'hotel ed una passeggiata fino alla zona di
Adams-Morgan (sembra di essere in un film con gli ispanici a
****aggiare lungo la strada, le auto della polizia di pattuglia, la
musica alta, i negozietti gestiti da vietnamiti etc) arriva sera e
l'ora di.. andare al mare!!!!!!
La parte Bahamas ve la faccio breve: mare splendido, mangiato tanto e
bene, tempo cosi cosi (3 giorni di sole pieno, 1/2 giornata di pioggia
e poi veloci acquazzoni alternati ad altrettanto veloci schiarite) che
non mi ha impedito di spellarmi (sigh), shopping caratteristico (legno
e lavori in paglia)e tanta tristezza al ritorno..
Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.
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E' corretta la parte di titolo che dice "penultima parte"???
No, perchè aveva/ha tutta l'aria di essere l'ultima parte... o ci devi ancora raccontare dettagli piccanti?
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