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A gentile richiesta Vacanze
di Io, 10 Luglio 2007 stampa
ecco a voi il racconto della prima parte (quella relativa a NY) del mio viaggio di nozze!

Partenza da Venezia il giorno 11 con ancora i postumi del matrimonio vivi e vegeti.

L'inizio non è dei migliori a dire il vero: già di mio semi terrorizzato dal volo l'idea di partire con la pioggia non mi solleva certo il morale e, per giunta, arrivato al Marco Polo alle 8.45 (partenza del volo prevista per le 11.00) la prima cosa su cui cade il mio sguardo è il tabellone e soprattutto la scritta NEW YORK... 2 ore di ritardo (sigh...).

Dato che voglio godermi il viaggio decido di non lasciarmi turbare e con la fresca consorte mi avvio al check-in: tutto ok, bagagli imbarcati, procedure svolte senza intoppi (e preso nota del fatto che sul nostro volo ci saranno anche Belinelli & Mancinelli in partenza per l'avventura Summer-League) e via all'attesa che alla fine si rivelerà leggermente superiore (partenza effettiva 13.40).

Le ore in volo passano tranquille (mi godo anche Svalvolati on The Road oltre ai 4/5 pasti/spuntini tutto offerto dalla Delta) ma l'amara sorpresa deve ancora arrivare..

Atterraggio tranquillo, mezz'ora di ritardo recuperata ma.. il JFK è ko, non ci sono terminali disponibili e decine di aerei attendono in fila di poter far sbarcare le persone: 2 ore di attesa anche qui!!!

Per fortuna anche negli USA le pratiche burocratiche volano via senza intoppi ed alle 19.45 usciamo dall'aeroporto (dovevano essere le 15.30.. sigh) e ci mettiamo alla ricerca di un taxi.

50 minuti (e 55 dollari) dopo e si arriva al Roosvelt Hotel.
L'hotel è sicuramente bello, unica pecca è che, trattandosi di una struttura di diversi anni, dispone di camere di dimensioni relativamente ridotte ma.. chi se ne frega!!
Posati i bagagli e via verso una prima veloce passeggiata nella sera newyorkese ed un hamburger da McDonald.

La prima giornata finisce qui: stanchi ritorniamo in albergo per riposare e prepararci a vivere NY!!

Il secondo giorno inizia all'alba, nel vero senso della parola (grazie al jet-lag eravamo completamente svegli alle 04.00...)

Iniziamo con la colazione da Starbucks (un must): megacaffettone (la scelta è davvero ampia, noi abbiamo entrambi optato per un "mocha" con panna e cioccolato) e ciambellona (io) o muffin (la sposa) anch'essi di dimensioni americane.

Prima tappa:
St Patrick Cathedral: tanto grande quanto bella!!

Seconda tappa:
Rockfeller Center (si trovano l'uno di fronte all'altra), visita veloce ma che permette di prendere confidenza con i panorami cittadini

Terza tappa: Grand Central Station, con il suo famoso orologio dove abbiamo visto (non quel giorno ma in una seconda occasione) girare una scena del nuovo film con DiCaprio-Winslett (non le 2 star, solo comparse): la cosa non è rara, girando per la città era piena di cartelli con l'indicazione "strada chiusa il giorno XY per riprese cinematografiche".

Quarta tappa: Chrysler Building: visitabile solo l'atrio di ingresso ma per come è decorato ne vale la pena!!

Quinta tappa: National Pubblic Library (quella di "the day after tomorrow" per intenderci): davvero bella (so che scrivere cosi vi dice poco ma è difficile esprimere a parole quello che si prova ad entrare in certi posti.. spero di riuscire a pubblicare qualche foto)

Sesta tappa: Bryant Park: subito dietro la NPL vi lascerà stupiti: decine di sedie a libera disposizione (niente panchine in giro per NY ma diversi angoli dove ci sono sedie e tavolini di cui usufruire liberamente, tutti praticamente intonsi e senza segni vandalici di nessun tipo..) utilizzati dai newyorkes per riposarsi e pranzare nonchè prendere un po' di sole circondati dai grattacieli: da mozzare il fiato.

molto vicino al Bryant ecco Times Square (la settima tappa): sembra di essere in un film!! un pazzesco caos organizzato: auto, taxi, mezzi pubblici, pedoni, tutti che si incrociano e si soprassano con manovre anche assai azzardate ma senza un vaffa o il suono di un clacson; schermi luminosi, display, pubblicità ed insegne che risaltano di giorno e la rendono unica di notte (ci siamo tornati in pratica ogni sera per cena: dall'Hard Rock Cafè al Bubba Gump ispirato a Forrest Gump ci trovate di tutto!!).

La giornata, dopo un veloce pranzo al self service (sandwich ultraricco d'obbligo) è proseguita con:

ottava tappa: l'ONU (visita veloce dato che non intendendo usufruire del tour abbiamo visto solo l'atrio ed il giardino di pubblico accesso con alcuni monumenti dono delle varie nazoni)

nona tappa: Macy's (immenso ma, e qui rana sverrebbe, dato che nessuno dei due ama lo shopping sfrenato, di poco interesse se non fosse che fuori un veloce temporale suggeriva di stare al coperto)

decima ed ultima tappa della giornata: l'Empire State Building con ascesa prima all'osservatorio n.1 (86° piano) da cui la vista mozza il fiato anche in una giornata non bellissima come quella da noi trovata e poi all'osservatorio n.2 (103° piano) dove ti senti King Kong se non fosse per la lastra trasparente che circonda l'osservatorio..


Dopo il riposo in hotel più che meritato la serata si è chiusa con una cena all'Hard Rock Cafè.

Dopo una notte di sano riposo eccoci pronti per la prima vera tappa culturale:

il Metropolitan Museum.

Per arrivarci fiancheggiamo metà Cental Park e, quando arriviamo a destinazione, lo spettacolo è notevole (tutto potrete dire degli americani ma non che non sono scenografici) anche all'esterno.

Le cose da vedere sono tantissime, il museo è splendido e tenuto benissimo, diciamo solo che una visita veloce ci porta via l'intera mattinata..

Arriva l'ora del pranzo e finalmente posso esaudire un piccolo sogno: un hotdog comprato dal carrettino ambulante e mangiato su una panchina di Central Park!!

Inutile dire che il pomeriggio lo abbiamo passato a girare (e perderci, è immenso e percorso da tantissimi sentierini) per quel meraviglioso parco che è il cuore di New York. I punti e gli spunti sono tantissimi, anche in una giornata di tempo nuvoloso e piovviginoso come quella toccata a noi (lo scoprirete solo nelle prossime puntate ma in relatà in questo pomeriggio ne abbiamo visitato solo una piccola parte..)

Arriviamo ad una delle uscite SUD alle 17.30, troppo tardi per lo zoo (chiude alle 17.00) ma in tempo per una visita all'APPLE STORE (del resto aperto 24/24..).

Da fuori si vede solo un cubo di vetro di circa 4/5 metri di lato ma una scala ed un ascensore portano ad un salone dove decine di pc offrono collegamento gratuito al web e Ipod ed accessori vari sono disponibili a tutte le vostre prove.

Torniamo verso l'hotel seguendo la 5th avenue nel frattempo facciamo veloci visite alla Disney, a FAO & Schwarz, da Tiffany, al NBA STORE etc..


Per la cena optiamo per un classico pub e il dopo cena è una visita serale alla mia amata Time Square!




Il giorno successivo tocca a lei: la Statua della Libertà!

La giornata è, come nei giorni scorsi piovosa e freddina ma non ci perdiamo d'animo: proviamo finalmente l'ebrezza della metropolitana sino a Battery Park da dove partono i traghetti per l'isola.
Acquistati i biglietti e superati i controlli di sicurezza saliamo sul traghetto e via!

Pochi minuti e lei si staglia maestosa contro il cielo nuvoloso: MERAVIGLIOSA!! purtroppo dopo l'11/9 non si sale più sulla corona ma si arriva solo a livello del piedistallo, dopo un percorso che passa per il museo ad essa dedicata e comprende la fiaccola originale (sostituita per i lavori del centenario), un calco del viso e la storia della Statua.

La vista è proprio da brividi (chissà con il sole!!) ma le emozioni non sono finite: il traghetto ci porta a Ellis Island, il posto dove una volta gli immigrati si sottoponevano ai controlli medici (e non solo) necessari per poter accedere al sogno americano (il posto merita davvero una visita!!!)

Tornati sulla terra ferma ammiriamo la struttura a sfera (non so il nome..) unica soppravvissuta al crollo delle Torri Gemelle e risaliamo verso Wall Street (non senza una visita a Ground Zero anche se da vedere c'è solo una targa e l'enorme cantiere che porterà alla nascita della Freedom Tower), alla Borsa ed al Green Bull per finire con una passeggiata sul.. Ponte di Brooklyn!!! sarò monotono ma.. che MERAVIGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAA

In serata cena al Bubba Gump che come detto è ispirato al film Forrest Gump (dal menu all'arredamento con tanto di foto sulla panchina di Forrest!!)


Altro giorno ed altri musei: quello di Storia Naturale (bellissimo per i bambini, forse un po' meno per gli adulti che non sanno l'inglese alla perfezione) ed il Moma (dalle 16.00 in poi ogni venerdi è gratis l'ingresso!!).

Ultimo giorno a spasso senza metà (ne approfittiamo per vedere il FlatIron da vicino, per l'acquisto di souvenir e per una gita al Madison Square Garden, dove ahimè non giocava nessuno..), ultima sera a Time Square e poi.. via in treno fino a Boston!!
 
 
Per ora vi lascio qui, nella prossima puntata Boston, Washington e Nassau! 

3 commenti
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  di siracide, 11 Luglio 2007, 10:09 permalink

Mi piace questo racconto-guida... non ha molti dettagli (che come dici tu sarebbero difficili da esprimere), però si fa leggere d'un fiato e lascia un po' di stupore e voglia di vedere e toccare con mano.

Vorrei però sentire aggiunte e/o controcommenti a caldo da chi ci vive e lavora e dagli altri che in quei posti ci son stati (ad esempio Zanna, che ci aveva fatto un racconto, di cui però ricordo ben poco).

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  di Io, 11 Luglio 2007, 11:32 permalink

sono consapevole del fatto che i dettagli siano be pochi ma è dura mettere nero su bianco certe emozioni, specie per me che sognavo quei posti sin da piccolo, senza contare che ne sarebbe venuto fuori un piccolo libro più che un post.

 

Conto di pubblicare a breve la seconda parte (se interessa) e un piccolo post sulle cose che mi hanno colpito a livello di stili di vita ed abitudini differenti 

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  di elmoro, 13 Luglio 2007, 22:42 permalink

Intanto, congratulazioni. La scelta di fare una visita culturale in viaggio di nozze e' rischiosa, perche' si rischia di stancarsi molto, ma se siete d'accordo voi sposi va benissimo. Concordo che a New York va sicuramente fatto il Brooklyn Bridge a piedi, cosa che fra l'altro non ho ancora fatta ma voglio sicuramente fare. 

La statua della liberta' va invece vista secondo me dallo Staten Island ferry, il battiscafo dei pendolari che vengono giornalmente da Staten Island e costa tipo 25c o poco piu' al contrario dei parecchi dollari della visita all'isola dove si trova la statua. Il ferry ci passa non troppo lontano, poi si prova l'"ebrezza" di calpestare il suolo di Staten Island, si fa dietro front e si prende il primo ferry che torna a Manhattan rivedendo la statua.

Consiglio poi di passeggiare per Soho, l'unico quartiere architettonicamente decente della citta', che per il resto architettonicamente e' poco memorabile (piu' interessanti sono sicuramente Chicago e San Francisco da questo punto di vista). Altre zone interessanti sono le gallerie d'arte di Chelsea, il museo Guggenheim (vale la pena almeno di vedere l'edificio da fuori). Altri quartieri sono interessanti dal punto di vista culturale (Chinatown e' sicuramente da vedere, anche se fa schifo). A qualcuno piace l'Upper East side o Upper West side, le zone a fianco di Central Park, ma per me sono solo file e file di condomini. 

Per quanto riguarda i ristoranti, vale la pena farsi consigliare da chi ci vive; la scelta' e' infinita, se ad uno piace sperimentare non c'e' posto migliore. Va detto che i prezzi non sono bassi, ma con l'euro alle stelle potrebbe essere un motivo per indulgere...

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