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Allora, per la distinzione tra "prossimo" e "questo", l'unica persona in grado di emettere sentenze definitive è Silvia Scortegagna in Diego Alba.
BronZ
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Neanche io ricordo il motivo ma ricordo benissimo che sto ancora aspettando la pizza + birra
Va beh, ci ho provato....
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Mercoledì 30 Maggio 2007
La protesta. «Restano inascoltati i nostri appelli per la sicurezza stradale e per il quieto vivere» «Noi, dimenticati di Ca’ Balbi»
Segnalo solo alcune mancanze di attenzione per i cittadini votanti e paganti le tasse (nazionali, comunali, regionali, ici ecc ecc) da parte del nostro Comune: 1) ormai sono anni che interesso il Comune, l’assessorato alla viabilità, i vigili, l’Aim su un “banale” problema di sicurezza stradale. Per uscire dalla via dove abito (Ca’ Balbi) sulla via Ca’ Balbi (già qui comincia la mancanza di chiarezza) si rischia quotidianamente l’incidente. Infatti, al posto di un marciapiede ci sono sia a destra che a sinistra tratti comodi al parcheggio di auto e furgoni che ostacolano la visione di chi esce (nota bene, tratti asfaltati solo dopo aver scritto al Sindaco, prima c’erano terra e fango). Non è possibile fare un marciapiede con uno scalino (peraltro utili ai pedoni che sono costretti invece a camminare sulla carreggiata, sfiorati dai veicoli che percorrono la via Ca’ Balbi spesso a forte velocità!) o inserire archetti dissuasori (messi invece di fronte, dove non hanno alcuna utilità) in quanto dovrei pagarmeli da me. I lavori infatti, dichiarano il Comune e l’Aim, sono a carico di chi ci abita. Ho lettere sia io che i miei vicini che hanno fatto la medesima richiesta, tutte con la stessa risposta. Se fossi un assessore o un politico il problema sarebbe stato risolto da tempo, magari con un bel rondò alla francese! 2) l’affare “sagra”: sagra di cosa? A Bertesinella ogni tanto arrivano le giostre e qui comincia il divertimento: viavai di motorini scoppiettanti a tutte le ore, musica assordante alla domenica pomeriggio e tutte le sere dalle 21 alle 23.30 per 4 giorni di seguito, figli e parenti di giostrai che fanno “piangere” mezzo quartiere con furti e altri generi di divertimenti. E noi? Dobbiamo subire in silenzio: ho provato a chiamare i vigili alle 23 dopo che i miei figli (finestre chiuse e tappi nelle orecchie) non riuscivano a dormire (le famiglie normali l’indomani vanno a scuola, a lavorare...): una signora mi ha risposto di portare pazienza, loro non potevano far niente. Si vede che sotto casa sua non ha queste manifestazioni amene. Secondo lei è giusto? Perché non fanno queste sagre così divertenti e molto richieste dalla popolazione sotto casa di qualche vigile o di qualche politico locale (o dirigente Aim)? È “normale” concedere tutti gli anni l’autorizzazione a fare queste “feste” nonostante la popolazione locale non le voglia? Questa città, la sua dirigenza, le sue negligenze, l’anarchia, le connivenze ... mi ha veramente esasperato e stomacato. È possibile che nessuno faccia più il proprio lavoro con coscienza? Che tutti ormai pensino che la gestione della res publica è in realtà gestione della propria res privata e dei cittadini chissenefrega? Poi vogliono essere votati... Paola Ferreri
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A me piacerebbe sapere se i figli di tale signora hanno fatto un giro alle giostre e se per caso hanno pestato i piedi quando la mamma ha deciso che quel giro era l'ultimo...
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Ecco la risposta pubblicata sul Giornale di Vicenza
martedì 05 giugno 2007
speciali pag. 35
-Bertesinella
«La signora può venire a darci una mano»
Mi
permetto di rispondere alla lettera di qualche giorno fa della signora
Ferreri, che si lamentava della sagra di Bertesinella. Sono uno dei
numerosi volontari che presta la propria opera in quei 4 giorni tanto
odiati dalla signora; vorrei sapere in base a quale statistica la
signora sostenga che la popolazione locale non voglia la sagra. Ha
fatto delle interviste? Ha distribuito dei questionari? O forse la
signora è una di quelle persone che vorrebbe il coprifuoco alle 21,00,
che non vorrebbe nessuna festa, nessun concerto, nessuna
manifestazione.
Anche a me dà fastidio che zingari e giostrai
rubino, ma vorrei sapere se la soluzione è quella di abolire le sagre
oppure di punire i delinquenti una volta trovati. La signora si lamenta
dei rumori: per carità, un complesso suona, e la musica si sente ma, mi
dica, è troppo chiedere di portar pazienza 3 giorni? O si lavora e si
va a scuola anche la domenica?
Vorrei sapere, inoltre, se i figli
della signora non sono andati alle giostre, magari con quei terribili
motorini che provocano tanto rumore. Mi creda, signora, anch’io sono un
amante dell’ordine, della disciplina, della pulizia; ma non credo
proprio che 4 giorni di festa del quartiere siano proprio quelli che
portano allo sbando la città; anzi, se anche lei avesse partecipato
alla sagra, avrebbe potuto notare quanta gente c’era e apprezzare
quante persone prestino la propria opera, in modo assolutamente
gratuito e disinteressato, affinchè per qualche giorno il quartiere
goda di un po’ di vivacità.
Marco Rodella
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io sto con la signora.
Incivili.
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ndemo ben!!!!!
Tra l'articolista che non sa contare ("il secondo week-end di Maggio") e il tizio della foto (che in palestra ha bisogno di due tappettini per appoggiare le sue stanche membra)... bravi i buferiani!!!!
Bronz a tutti!