L'ha fatta Tiziano Terzani nel 1991 in unione sovietica, proprio quando stava per cadere l'impero sovietico. Terzani ha raccontato questo esempio a suo modo, rifuggeva i canali tradizionali delle notizie e stava alla larga dalle versioni ufficiali delle notizie. Semplicemente viveva le città e le persone, e dopo una giornata passata ad assimilare suoni, gusti odori parole movimenti si piazzava alla sera davanti alla macchina da scrivere e buttava giù il suo diario di bordo. Un viaggio durato un mese da un capo all'altro dell'ex urss. Persone e popoli che scopro ora talmente diversi da essere messi l'uno contro l'altro da una regia (quella del partito comunista) sapiente, in modo da tenere assieme un paese altrimenti troppo vasto da essere governato. Quando tanti popoli non venivano sterminati (come il genocidio degli armeni fatto dai turchi) il partito li privava delle loro tradizioni, lingue ed origini, tolti a quel poco che sapevano fare per vivere, per metterli in uno stato di perenne bisogno. Ma era questa l'unione sovietica - si chiede terzani - quella che reggeva il confronto con gli stati uniti durante la guerra fredda?...secondo lui se doveva scattare un allarme e partire un missile intercontinentale, l'ordine non riusciva ad arrivare perchè saltava la linea telefonica, e se arrivava il missile non partiva, anzi ricadeva nella testa di chi lo aveva lanciato, tanto era inefficente ferruginosa e arrugginita la macchina sovietica. CHe persona terzani... si trovava a proprio agio solo in paesi totalmente estranei, in mezzo a persone ed ideologie diverse... proprio il contrario di una persona "normale", come me per esempio che mi sento a mio agio solo circondato dalle mie "sicurezze". Nonostante i vari riferimenti troppo distanti dalle mie limitate conoscenze di storia, geografia e politica, mi sono sentito coinvolto in questo viaggio, e mi ha dato emozione, come possono dare tutte le opere d'arte....che sono tali solo se fatte con passione.
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