Natural Weight Loss Guide should become your way. Most Healthy Food can help you make positive food and nutrition choices. Anti-aging diet based on recommendations from leading health experts. Canon Digital Photo Professional Professional Photography Tips women's health encyclopedia Canon Hacker's Development Kit Photographer's Guide Canon DSLR
Benvenuto!
Connessione Salva password

Nuova registrazione Password dimenticata?

Benigni recita Dante Musica & Spettacoli
di siracide, 26 Febbraio 2007 stampa
Critico teatrale o cinematografico non è la mia professione, ma la passione e le esperienze teatrali fatte mi spingono a volte a buttar giù qualcosa. Ieri ho finalmente "usufruito" di un regalo ricevuto a natale da papà e sorella: 2 biglietti per lo spettacolo a Padova "Benigni recita Dante". Sensazioni incredibili che mai credo di aver provato. Eppure avevo avuto la fortuna di assistere ad altri spettacoli geniali con Marcel Marceau, Dario Fo, Arturo Brachetti, Vittorio Gassman...

E' difficilissimo paragonare i vari artisti citati per la molteplicità della loro arte e ancor più arduo accostarli ad altre icone dello spettacolo: Chaplin, De Filippo, Totò e Stanlio & Ollio (tralasciandone alcuni "minori").

L'impressione dal vivo però è palpabile, emoziona, colpisce... molte volte, sotto un palco, il tempo mi era trascorso veloce, ma mai mi era capitato di accorgermene dopo 2 ore pensando che fossero trascorsi solo 40-50 minuti; mai la fine di uno spettacolo mi aveva colto alla sprovvista facendomi credere di essere a metà per una pausa...
E tutto senza sosta in un monologo continuo, senza stacchi musicali... ma quel che più impressiona è l'argomento "scolastico" di un opera letteraria "studiata" assieme col pubblico.

Benigni dimostra di essere un geniale maestro e anche se il paragone con i sopracitati risulta, come detto, complesso non si può non considerarlo al loro pari se non migliore. Sarà per merito dell'unione del suo genio e di un altro grande e unico quale è Dante con la sua opera che non ha confronti al mondo, ma è così. E il nostro parlare è pieno di modi di dire che derivano dalla Divina Commedia, nella quale e per la quale sono stati inventati, scritti, letti e ripetuti per la prima volta.

All'inizio è il solito amichevole Benigni col suo contributo d'attualità: una mezz'ora di riflessioni pungenti a destra, sinistra, in alto e in basso senza troppe distinzioni.
Senza perdere contatto con l'opera "divina" che l'aspetta su un leggio alle sue spalle e senza perdere contatto nemmeno con il divino che riesce a trasmettere con una teologia spicciola che sa però di altissimo e infinito... le risate, l'ironia e gli applausi si mescolano a brividi ed emozioni violente.
Senza stacchi o introduzioni particolari si accosta progressivamente e con semplicità a quel leggio su cui poggiano solo alcuni fogli di endecasillabi...
Negli spettacoli della tournè l'attore spazia alternando vari canti della Divina Commedia: il menù a sorpresa regala a Padova il 5° canto dell'Inferno, quello di Paolo e Francesca.

Inizia la parte didattica, verso per verso, spiegazioni letterali, voli teologici, spiegazioni storiche...
A scuola ebbi la fortuna di essere affiancato da due professori in gamba, di quelli un tempo rari e ora forse rarissimi: Bagnara e Boeche... ora Benigni... (la lettera evidentemente B porta Bene... ero pure in sezione B!). Se il primo era il professore bravissimo che però interrogava, la seconda era anche un'amica, fonte di cultura vastissima che consentiva di ripercorrere, riga su riga, parola per parola, pure le ombreggiature dello stile e le sfacettature dei significati. Grazie a loro certe opere sono rimaste tali, belle e apprezzabili e non si sono mai trasformate in libri di testo, odiosi e insidiosi. Grazie a loro quei libri li ho letti e riletti oltre che studiati.
Ora Benigni spiega, appassiona, ci si trova smaniosi di allungare le mani su un testo che però è a casa...
Avevo già sentito Benigni in tv declamare e spiegare Dante, ma dal vivo, ci fa sentire e vedere le anime, si riesce ad immaginare il girone, si avverte e si ode il vento, si freme, si trattiene il fiato, letteralmente, non così per dire...

Un canto, poche righe in fondo, ma son già trascorse due ore di spiegazione.
Il finale è la declamazione: il leggio ora è lontano, la spiegazione è stata chiara... ora si dà spazio all'opera: a memoria, con voce espressiva in 10 muniti Benigni recita il canto, violentando ancora e maggiormente le nostre emozioni.
Nel silenzio si chiude. Nient'altro è necessario.
Poi lo sfogo di un lunghissimo applauso con standing ovation di un palasport traboccante.
Consigliatissimo e da non perdere.

3 commenti
Per commentare devi registrarti e connetterti

Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.

  di siracide, 26 Febbraio 2007, 17:58 permalink

Aggiungo che il regalo prevedeva due possibilità, essendo partito dall'idea iniziale di 2 biglietti per un concerto di Fiorella Mannoia (a mio avviso, una delle migliori cantanti italiane e, forse, la mia preferita). Potevamo insomma scegliere tra Mannoia e Benigni.

Canzoni e musica si ascoltano, mentre il teatro si compoleta sul palco, dal vivo, col pubblico, coinvolgendo tutti i sensi... e così è stato.

Per pura fatalità ho saputo oggi, che i possibili concerti che avrei potuto scegliere sono stati entrambi annullati per problemi di salute della Mannoia... mai scelta fu quindi più azzeccata! Che culo! Tongue out

|  
  di Io, 27 Febbraio 2007, 08:31 permalink

non annullati ma rinviati.

 

Invece del 24 (o 25 non so in che data dovessero tenersi) ti saresti goduto il concerto un altro giorno.

 

Tutto qui. 

|  
  di sgorbio, 03 Marzo 2007, 22:27 permalink

io son contenta di aver fatto un regalo che ha dato così tante emozioni!!!!

Forse la Mannoia per quanto brava non sarebbe riuscita a fare lo stesso.

 

|