La formula del torneo è semplice ed amichevole (tutti contro tutti senza particolari classifiche): brevi sfide da 15 minuti l'una.
Le Guardie Penitenziarie, con buoni elementi, affrontano subito il Vicenza che si presenta con Viviani allenatore e schemi rivoluzionati (attaccanti in difesa e difensori in avanti, centravanti Gino Sterchele e in prta il manzo-trippone Margiotta).
Il Vicenza giochicchia e riesce a piazzare due gol con Fissore, ma senza dar tanto spettacolo (a parte Gino con scarpette da ginnastica consunte).
Nella seconda sfida entra il Real-CSI con due dei buferiani (Lele e Siracide) contro i Detenuti.
Buona prestazione, ma senza picchi. Lele difende bene, Siracide scorazza un po' a caso lungo la fascia sinistra col suo fedele n.3. Una punizione dal limite sigla una giusta vittoria, ma subito dopo il Real-CSI affronta il Vicenza, e non riesce a ripetersi (in 12 contro 11). Si inzia benino e Siracide, memore del clamoroso gol nella recente sfida Scapoli-Ammogliati ci prova dopo soli 48" di gioco. Il tiro è bello, giusto sul sette ma sul primo palo (ben coperto da un difensore e dal portiere Margiotta che para facilmente). Avesse tirato sul secondo palo.... ma non possiamo pretendere altri miracoli da Siracide.
Quella comunque resta l'unica azione veramente pericolosa per la porta del Vicenza.
Il resto è una brutta partita e Gino Sterchele dopo aver sprecato numerose occasioni riesce ad andare a rete.
Fra le ultime tre sfide, in quella di mezzo il Real-Csi perde malamente contro le Guardie Penitenziarie. Le altre due sono tutte a favore dei Detenuti che, con Ilmi Meta in attacco (uno degli allenatori diplomati al corso tenuto in carcere dal nostro Dalle), prima si prendono una soddisfazione nel battere le proprie guardie e poi sconfiggono il Vicenza (un po' accondiscendente per la verità e in 13 contro 11).
Da tenere in considerazione:
Viviani, molto simpatico e disponibile;
i giocatori del Vicenza, in generale, un po' bambocci e con un po' di puzzetta sotto il naso (avessero fatto un mega campionato!?);
Gino Sterchele simpatico e divertente nelle vesti di attaccante anche se "impedito" e abile bestemmiatore;
Margiotta un incredibile lardo vivente con uno stile di corsa orrendo;
Schwoch silenzioso quanto scapigliato;
Direttrice del carcere... gran bella signora!!!
sole a picco e 45°C;
tra le Guardie Penitenziarie che assistivano in alta uniforme c'era il pluricampione italiano di lancio del giavellotto Ivan Soffiato amico ed ex compagno di squadra di Siracide (terzi assieme ai campionati italiani di pentathlon a squadre!).
Per notizie sull'iniziativa di volontariato sociale con foto dello "squadrone" vedere all'interno del sito CSI: CSI-Vicenza Real-CSI.
Per la sfida col Vicenza numerosissima la partecipazione del Real-CSI (ieri in 12, ma la settimana scorsa addirittura in 20); non vorrei che per la prossima "umile" partita solo con i detenuti si trovassero i soliti 7/8 gatti.
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Bel pomeriggio di sport, festa e solidarietà entro le mura della casa circondariale di San Pio X, protagonisti il Vicenza, la selezione provinciale del Centro Sportivo Italiano di Vicenza e le formazioni dei detenuti e della polizia penitenziaria. Girone all’italiana con sfide incrociate, derby compreso tra le squadre della polizia penitenziaria e quella dei detenuti. Vicenza al gran completo con il presidente Aronne Miola ed i tecnici Adelio Moro e Fabio Viviani. Il confronto ha messo le ali ai piedi delle altre tre formazioni. Foto di rito e via. Il Vicenza opera qualche "lieve" variazione tattica: al centro dell’attacco così c’è Gino Sterchele, in porta si sistema Margiotta ed a dirigere la difesa Stefan Schwoch, mentre per il resto i ruoli sono rispettati.
La prima partita tra biancorossi e agenti di polizia penitenziaria è caratterizzata dai gol di Fissore e Guastalvino, con Sterchele mattatore. Un divertimento il compito di arbitro e guardalinee del CSI, Gianfranco Graziani, Mario Fontana e Salvatore Scialla.
La formazione del CSI con un eurogol su punizione di Adriano Rizzetto, ex allenatore del Lerino, vince la sfida con i detenuti che presentano un Meta incontenibile, giudicato miglior giocatore del torneo a fine manifestazione. La squadra del Real Csi deve però chinare il capo di fronte al Vicenza di fronte ad una bordata imparabile di Sterchele.
Il derby tra agenti e detenuti, momento clou del pomeriggio entro le mura, è deciso da uno splendido pallonetto proprio di Meta a favore dei detenuti, che poi resistono al forcing avversario. Le Fiamme Azzurre si "vendicano" con il Real Csi infilando ben tre gol alle spalle dell’incolpevole Pierantonio Marchetto con una doppietta di Costa ed uno di Cuffano.
Ultima sfida della giornata tra i detenuti e il Vicenza Calcio. I detenuti partono alla grande, Margiotta si fa apprezzare nel ruolo improvvisato di portiere ma nulla può al termine di una bella manovra corale conclusa con una staffilata sotto l’incrocio ancora di Meta.
Al termine soddisfazione espressa dal direttrice della casa circondariale Maria Grazia Bregoli e dal presidente del Centro Sportivo Sergio Serafin. «Se... tenete un po’ meglio il campo - ha detto sorriudendo il presidente Miola - potremmo fare una capatina un po’ più spesso».
I ragazzi del Centro Sportivo hanno raccolto le firme di tutto il Vicenza sulla maglia di Schwoch per consegnarla allo sfortunato loro amico Andrea Cerin, colpito da una grave malattia.
Il presidente del Vicenza Miola ha donato alla direttrice una maglia biancorossa celebrativa del centenario e tra le formazioni protagoniste della giornata c’è stato anche un simpatico scambio di coppe e targhe ricordo.