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Americani a Vicenza Notizie di varia natura
di elmoro, 18 Gennaio 2007 stampa

Anche se non volevo farlo qui, segnalo un articolo che ho scritto su noisefromamerika sul caso della base a vicenza. Lo faccio piu' che altro per dire che commenti di voi vicentini sono ben accetti, anzi benvenuti, purche' non si scenda sul personale magari sollecitati dal fatto che ci conosciamo, come ha fatto oggi un furbetto... La policy, che potete leggere sulla guida al sito, e' di cancellare questi commenti, e' un costo per i nostri lettori leggere ogni cosa che non c'entra col discorso, costo che tendiamo a minimizzare. Ovviamente, se volete insultarmi siete liberi di farlo qui, dove non cancelliamo mai niente.

29 commenti
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  di D@niele, 19 Gennaio 2007, 09:01 permalink

Moro ho letto il tuo articolo; ti faccio solo dei piccoli appunti:

1. Non è che gli americani vanno a costruire Disneyland. Quella che metteranno sù è una base militare con annessi e connessi, per la città in caso di conflitti come quelli recenti in Serbia o Iraq. Che Vicenza diventi sempre più un obbiettivo sensibile per eventuali attacchi terroristici a me sinceramente, come idea, non entusiasma, e a questo proposito l'interscambio culturale che proponi tu non farebbe altro che aumentare i rischi per la popolazione locale in caso che qualcuno decidesse di intraprendere qualche "azione dimostrativa".

2. Il fatto che gli americani poco si integrino con la popolazione, penso sia anche una scelta interna loro per non creare problemi agli "indigeni", in casi come quelli descritti sopra. Ad ogni modo recentemente gli americani hanno cominciato a frequentare il centro di Vicenza alla sera nel weekend, e siccome alcuni di questi militari, che spesso arrivano dai ceti più poveri della popolazione, sono facili all'alcool non è raro che scatenino risse o che si rendano protagonisti di episodi antipatici. Se ci mettiamo che la zona Campo Marzio della città è ormai divenuta un ghetto di extracomunitari, molti di origine magrebina, la situazione in certi tipi di condizioni potrebbe diventare esplosiva.
Altro problema è il fatto che le macchine americane spesso e volentieri girano per Vicenza senza assicurazione, con il rischio, in caso di incidente di non vedersi nemmeno coperti dai danni. Il tutto ovviamente con il tacito assenso del governo italiano cui evidentemente la cosa poco interessa. Triplicare il numero di autovetture americane, visto il tasso di sinistri causati dagli americani (nel 80% degli incidenti che vedo nella strada tra Bertesinella e Lerino, sono presenti gli MP...) è una cosa che un po' mi preoccupa.

3. La situazione a Vicenza in questo momento è la seguente: Caserma Ederle; Villaggio Americano; base americana a Longare, Magazzino munizioni (?) e altro a Lerino (a pochi passi da casa mia) cui si andrebbero ad aggiungere il Dal Molin e un altro insediamento di appartamenti in zona Quinto Vicentino (strada Quintarello vicino al cavalcavia). Ora non si tratta solo del Dal Molin, ma chilometri e chilometri di terra, sottratta ad un'eventuale uso locale (penso solo allo spazio che occupa la Ederle...) in zone nevralgiche della città. A me questo da un po' fastidio, non so ad altri...

4. Da ultimo, riguardo le eventuali opportunità di occupazione che la nuova base darebbe alla popolazione locale, sembra (ma su questo non ho informazioni serie) che la percentuale di nuovi posti di lavoro che verrebbero messi a disposizione sarebbe irrisoria, in quanto per il Dal Molin, gli americani si arrangerebbero quasi esclusivamente con le loro forze. Ma su questo, come detto, non sono adeguatamente informato.

P.S. Avviso che non sono per nulla antiamericano, anzi: però l'idea che la città dove vivo e vivranno i miei figli diventi sempre più un insediamento militare a scapito di eventuali servizi e infrastrutture "pacifiche" mi crea, per così dire, un certo disagio. Il tutto acuito dalla constatazione oggettiva che, a parte per chi ha familiari impiegati all'interno della base, la presenza MILITARE americana a Vicenza non lascia nessun altro aspetto positivo. Tra l'altro anche la festa del 4 luglio, aspetto pittoresco della presenza USA a Vicenza, negli ultimi anni ormai non è più così frequentata...

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  di elmoro, 19 Gennaio 2007, 14:18 permalink
Tutte osservazioni ragionevoli, di cui tenere conto. Perche' non le hai messe su nfa? Ti rispondo li', se le metti.
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  di D@niele, 19 Gennaio 2007, 18:03 permalink

Non le ho messe di là, perché non avevo tempo per fare tutta la procedura di registrazione.
Magari in un secondo momento lo farò. Però non mi offendo se mi rispondi qui... Wink

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  di elmoro, 19 Gennaio 2007, 20:41 permalink

Ti rispondo qui ma mi farebbe piacere che postassi anche su nfa visto che le cose che dici sono interessanti. La registrazione richiede 2 secondi e richiede di indicare solo l'email ed un nickname, nient'altro. Io dal canto mio prometto di non rispondere come sto facendo qui sotto :-)

Il succo della risposta comunque e': che si inculino.

Mi spiego: parto dal presupposto che da qualche parte bisogna metterla, visto che di difendere il territorio c'e' bisogno, che per motivi strategico culturali abbiamo obiettivi comuni con quelli della nato (errori dell'ultima amministrazione americana non contano), e che ci fa mooooolto comodo che i soldi per questa difesa li spendano gli americani (italiani residenti in usa compresi, tengo a sottolineare) piuttosto che gli italiani. Se manca questo presupposto, ovviamente, allora la base si elimina assieme a tutte le altre.

Dunque, la base va messa da qualche parte, cosi' come le discariche, le TAV, le centrali elettriche, le scuole, le fabbriche, etc... In Italia non e' consuetudine compensare le comunita' che debbono sopportare queste strutture ed il loro odore, fumi, rumore, smog. Si decide dove la struttura va fatta e si fa, al limite se protestano forte si aspetta, si temporegga, intanto si sopporta la puzza delle immondizie sotto casa o la lentezza dei treni, e poi si decide se metterglielo in culo e farla lo stesso o continuare come prima.

Visto che e' cosi, sottolineo (dettagli nel mio articolo) che ai vicentini e' andata bene. Poteva andare peggio, potevano mettere come ho detto discariche, tav, centrali nucleari. O poteva andare meglio, potevano mettere un parco nazionale con duemila guardie forestali assunte per fare niente come fanno in basilicata. Insomma, tutto sommato e' andata bene, la cosa crea ovviamente posti di lavoro (1000 direttamente, piu' altri indotti per fare pizze e gelati, etc...), senza contare gli enormi trasferimenti derivanti dagli affitti. Appartamenti affittati a 2 volte il prezzo di mercato un po' dappertutto nella nostra zona. A questo nessuno ci pensa? 

Gli americani avranno anche strutture in 4-5 posti diversi della citta' ma bisogna proprio andarle a cercare. Longare chi la vede mai? Il villaggio di torri? Il deposito vicino a casa tua? Guarda che nessuno ti ha obbligato a comprarti li' la casa; fra l'altro a me sembra come un qualsiasi deposito industriale, cosa facciamo permettiamo a tutti quelli con un appartamento accanto ad un deposito con capannoni di protestare? Con questo criterio non si costruirebbero neanche gli ospedali. Insomma a vedere dalla mappa che ho messo sul sito e' evidente che l'aeroporto e' abbastanza isolato, che c'e' ampio spazio per metterci una superstrada che lo collega con quinto vic.no dove faranno le casette, quindi invece di protestare per non mettere la base suggerisco di protestare perche' facciano un bel tunnel interrato fra quinto e l'aeroporto cosi' gli americani possano andare a lavorare la mattina senza disturbare la quiete dei tuoi bambini che giocano nella backyard della tua bella casetta di valproto. 

Scherzi a parte, io capisco il tuo disagio, neanche a me piacerebbe vivere davanti ad una caserma, ma per esperienza i contatti con gli americani sono stati nulli o infimi per i 26 anni che ho vissuto a vicenza, il doppio o triplo di un infimo rimane abbastanza infimo.

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  di D@niele, 22 Gennaio 2007, 08:35 permalink

che la mia non era una protesta perché il magazzino degli americani è vicino a casa mia, ma solo un'informazione aggiuntiva per specificare dove e a cosa mi riferivo. Quindi caro Moro, tutta la tua ironia su i miei bambini e i loro giochi tranquilli nel giardino (backyard?) della casetta di valproto, sono assolutamente fuori luogo.

Detto questo, riguardo al tuo discorso potrei anche dirti che parlando con l'americano che attualmente abita sopra casa mia, egli stesso esprimeva le sue perplessità su questo allargamento a Vicenza, quando, mi diceva lui, in Italia esistono dei siti (Aviano, Livorno...) che si prestano in modo molto migliore all'uso, e che sono stati offerti agli americani. Evidentemente nemmeno lui è a conoscenza dei motivi che spingono il governo USA a chiedere Vicenza e non qualche altro posto per la nuova base. Ma tutto questo, è bene sottolinearlo, è per agevolare il governo americano nel fare i suoi interessi, non tanto per la "difesa dell'Italia", che tanto per non dimenticarlo negli ultimi anni ha subito più perdite per colpa degli americani stessi (Ustica, la funivia del Cermis tranciata da un caccia in volo "acrobatico", tanto per fare un paio di esempi..), che non da chissà quale "attacco nemico"...

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  di siracide, 22 Gennaio 2007, 09:22 permalink

Daniele, ancora non riesci a cogliere il punto focale. E' in termini economici che devi pensare: potremo vendere una quantità enorme di pizze e gelati! E questo, essendo certissimo, va ben oltre ogni pessimistica supposizione che in quanto tale non è basata su dati concreti, numeri e statistiche... era meglio se finivi l'università!

Tongue out

Ma forse la storia futura ti (ci) darà ragione... (magra consolazione) 

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  di siracide, 19 Gennaio 2007, 12:20 permalink

In un eccesso di bontà mi sono auto-censurato togliendo il commento che avevo messo qui e inviandolo via mail al diretto interessato. Anche per coerenza rispetto alle regole che non sono inventate da Elmoro e quelli di NFA, ma dovrebbero essere buon costume per ogni comunità virtuale... anche se, pensandoci bene, qui facciamo fede solo al Presidente e allo statuto Buferiano... ci medito un po' su e poi se mi gira ripubblico tutto.

Tongue out

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  di sgorbio, 19 Gennaio 2007, 15:54 permalink

e io che concordavo? Adesso replico a cosa? Chissà se Andrea a risposto allo stesso modo ai tre che avevano fatto quei commenti mooooolto inerenti all'argomento

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  di Io, 19 Gennaio 2007, 15:31 permalink

non vivo a Vicenza ma ci lavoro.. basta per avere diritto ad un opinione in merito?

 

personalmente sono dell'idea che sarebbe stato sbagliato perdere la base USA.

Capisco la paura dei vicentini che questo possa rendere la città berica oggetto di attentati o rappresaglie in occasione di futuri conflitti che vedano coinvolti gli americani

 

Capisco anche chi dice che quella USA della base è una comunità a se stante e quindi pensa che in realtà non ci saranno grossi vantaggi dal punto di vista occupazionale 

ma..

e a chi già ci lavora per gli americani e rischia di perdere il posto non ci pensate?

e non pensate che, vista la presenza della EDERLE Vicenza già poteva essere mira di squilibrati?

 

Siete proprio sicuri che saranno solo spine senza rose?

Sarà che sono filo-americano da sempre ma io la vedo come un'occasione per la zona.. 

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  di sgorbio, 19 Gennaio 2007, 15:52 permalink

"e non pensate che, vista la presenza della EDERLE Vicenza già poteva essere mira di squilibrati?"

E infatti c'è sempre una pattuglia armata (italiana) alle entrate

"Siete proprio sicuri che saranno solo spine senza rose?"

Sta di fatto che in zona ci stiamo noi!

"Sarà che sono filo-americano da sempre"

Veramente?

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  di Io, 19 Gennaio 2007, 15:55 permalink

52 parole: nessuna risposta..

 

1) " E infatti c'è sempre una battuglia armata (italiana) alle entrate" e quindi? 

 

2) " Sta di fatto che in zona ci stiamo noi!": in zona ci sono 10/11 ore al giorno.. e quindi?

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  di sgorbio, 19 Gennaio 2007, 16:21 permalink

1) " E infatti c'è sempre una pattuglia armata (italiana) alle entrate" e quindi? 

E quindi qualcuno aveva già pensato agli eventuali squilibrati!

2) " Sta di fatto che in zona ci stiamo noi!": in zona ci sono 10/11 ore al giorno.. e quindi?

E quindi siccome io ci sto 24 ore su 24 sono contraria ad una nuova base a Vicenza.

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  di Roda, 19 Gennaio 2007, 17:44 permalink

Mi riservo di rispondere in modo più articolato in un secondo momento.

Riprendo solo parzialmente una delle affermazioni di Io, che tra le l'altro è in buona compagnia a tirar fuori 'sta storia, ossia il fatto che un tot di persone perderebbero il lavoro. Al di là del fatto che è tutto da dimostrare che tutti perderebbero il posto, dato che molti sono impiegati in ditte che lavorano ANCHE per la caserma, e non SOLO per la caserma, dico 2 cose :

1 - se, grazie alla nuova base, supponiamo che vengano impiegati altri civili italiani e, supponiamo ancora, fra altri 10 anni gli USA chiederanno una terza (o quarta, quinta, sesta) base a Vicenza, dovrà essere loro concessa per il solo fatto che altrimenti molti perderebbero il posto di lavoro ?

2 - quando decine o centinaia di altri lavoratori vengono licenziati dalla FIAMM, dalla LOWARA, dalla GE o da qualsiasi altra azienda del vicentino, si scatena tutto 'sto putiferio ? Vengono fatte concessioni alle suddette ditte affinchè non licenzino ? Assolutamente no.

Quindi, l'argomento della perdita dei posti di lavoro, per quanto legittimo, è un tantino pretestuoso.

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  di D@niele, 19 Gennaio 2007, 17:52 permalink
Che poi, questi qua che lavorano dentro la base, al momento della loro assunzione non penso che facessero conto di avere quel lavoro fisso per tutta la vita: se un domani all'amministrazione americana gli salta il matto di tirar via la base di Vicenza, per qualsiasi tipo di motivo, loro si trovano a spasso e devono anche stare in silenzio.
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  di elmoro, 19 Gennaio 2007, 20:48 permalink

C'e' qualcuno che dice di tenere la base allo scopo di mantenere posti di lavoro? Spero di no, la base si fa perche' serve per la difesa del territorio nazionale. Poi, fra i costi e benefici per la comunita' locale dove viene inserita certo ci sono anche le banane che comprano gli americani, gli affitti che pagano, la merda che lasciano sul marciapiede, ed i posti di lavoro che creano.

Ma la base si fa su un calcolo di convenienza a livello nazionale. E questo e' facile da fare perche' ce la danno praticamente gratis.  

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  di Vale, 19 Gennaio 2007, 22:18 permalink

Caro Moro, la caserma Ederle (e Dal Molin), è una caserma americana, non una caserma NATO, e come tale non difende nè gli interessi europei nè tanto meno quelli italiani, a meno che questi non coincidano incidentalmente con quelli americani. L'unica 'difesa del territorio' che gli americani metterebbero in atto in caso di attacco sarebbe quella relativa alla loro caserma.

Ti assicuro che a Vicenza assolutamente nessuno si è posto il problema della difesa del territorio, come non se lo è posto Berlusconi, quando calandosi le braghe (e girandosi pure) ha risposto 'Oh, yes!' a Bush, senza dir niente a nessuno, neanche al suo carissimo amico Hullwek, nè tanto meno lo ha fatto Prodi quando si è cagato sotto all'ultimatum americano.

L'unica cosa che interessa ai vicentini pro-base - leggere il Giornale di Vicenza per crederci - è di non perdere posti di lavoro (e questi almeno posso capirli), di fare affari d'oro con le 'migliaia' di 'turisti' americani che affollerano la città (convinti loro!), di ottenere in cambio milioni di dollari dal governo americano (si! ci sono anche questi!) e di dare sempre e comunque ragione a Berlusconi (ipse dixit, e quindi si fa!).

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  di elmoro, 20 Gennaio 2007, 00:05 permalink

Perche' se fosse della NATO invece la caserma verrebbe accettata? Che piaccia o meno, gli americani ci hanno "liberato" gia una volta (qualcuno si ricorda cosa e' la principale festa nazionale, il 25/4?), quindi gli darei il beneficio del dubbio. In ogni caso, di difesa c'e' bisogno, possiamo farcela da soli se vogliamo e mandare a casa americani, nato e compagnia, basta cacciare i soldi dal portafoglio, e non pochi, almeno il 2-3% del PIL all'anno piu' i costi dell'ammodernamento iniziale (dettagli in questo commento di Boldrin al mio articolo). Se invece si vuole accettare il contesto dell'alleanza atlantica, le basi restano, Nato e/o americane, che tanto e' lo stesso, mai sentito di un caso di intervento nato non accettato dagli americani (e vorrei ben dire, sono quelli che cacciano piu' soldi e piu' vite umane).

Che a vicenza non ci si ponga il problema della difesa del territorio e' comprensibile, la difesa e' un "bene pubblico" di cui beneficia tutta la nazione, ma costa ai vicentini piu' che ai padovani. Come ho detto altrove in risposta a Daniele, peccato per i Vicentini. Poteva andare meglio o anche peggio. E' comprensibile che si lamenti chi ha il deposito di missili di fronte a casa, ma c'e' poco da fare, perche' altrimenti dovremmo anche assecondare chi ha di fronte a casa sua la discarica, l'autostrada, la discoteca, e sinceramente anche a me quando vengo in vacanza le campane di bertesinella rompono parecchio. Cosa facciamo le togliamo? Non penso. 

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  di Vale, 20 Gennaio 2007, 09:20 permalink

Se fosse NATO sarebbe in qualche modo 'nostra'; invece non lo è, e su questo non c'è proprio alcun dubbio. E' una base costruita su territorio 'occupato' a titolo di ricompensa per aver 'liberato' l'Italia (anche se a dire la verità qui nel Veneto han fatto più i partigiani che gli americani, ma lasciamo perdere).

Però Vicenza ce l'aveva già la base, e prima del 'caso Dal Molin' nessuno si poneva il problema di cacciare la Ederle, a parte pochi estremisti. Perché adesso non si poteva fare quella nuova da qualche altra parte, magari in Friuli, nel terreno di proprietà del Ministero della Difesa, lontano dai centri abitati e comodo ad Aviano come il governo gli aveva proposto? Forse che tutte le discariche d'Italia si fanno nella stessa città?

Ma hai idea di quanti km quadrati di città diventano 'zona franca', non più proprietà dello stato italiano e della città di Vicenza, e in cui valgono solo le regole americane e non quelle italiane? e di quanti sono i 'cittadini' americani (non tutti, per fortuna, ma una buona quantità) che vivono qui proprio come se si sentissero in una città conquistata? Forse non hai mai visto la quantità di rifiuti che gli americani di Grumolo buttavano indistintamente nei cassonetti della plastica e del vetro, aumentando notevolmente i costi di gestione del Comune -che pubblicamente ha additato negli americani i 'colpevoli' (tanto che ha dovuto cambiare sistema di raccolta). E hai mai visto per quanto tempo gli americani (oltre ai camionisti) lasciano l'auto ferma e accesa in strada, costringendoci a respirare tutto il loro smog, tanto per fare qualche esempio? Tutti questi 'costi' non sono stati messi in preventivo, comunque tocca ai vicentini cuccarseli. E prega il cielo di non incrociare per strada una macchina americana, che se ti viene addosso nessuno ti ripaga, visto che la caserma risponde solo per i soldati in servizio, questi certo non si sognano di assicurarsi per quando non sono in servizio, e non ubbidiscono alle leggi italiane perché loro vivono appunto nella zona franca. E infine sappi che se per caso tua figlia dovesse venire violentata e pestata da un soldato americano appena ritornato dall'Iraq, al violentatore verrebbe riconosciuto il diritto di aver fatto quel che ha fatto per lo stress emotivo subìto nelle zone di guerra (e questo è veramente accaduto a Vicenza, solo che la povera disgraziata in questione era un a prostituta e quindi nessuno si è scandalizzato!).  

 

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  di D@niele, 19 Gennaio 2007, 18:00 permalink

"e non pensate che, vista la presenza della EDERLE Vicenza già poteva essere mira di squilibrati?"

Certo. Ma il fatto che aumenti la presenza americana, se permetti non fa altro che peggiorare le cose. Più Vicenza diventa logisticamente importante, più proporzionalmente diventa un obbiettivo sensibile. O sbaglio

"Siete proprio sicuri che saranno solo spine senza rose?
Sarà che sono filo-americano da sempre ma io la vedo come un'occasione per la zona.. "

Il problema è che le spine si conoscono e sono ben note da anni. Di rose io ne vedo pochine. Quali sarebbero secondo te? E l'occasione in cosa consisterebbe? Le uniche le vede Cicero che forse potrebbe riuscire a costruire qualche altra rotatoria qua e là.

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  di siracide, 20 Gennaio 2007, 18:07 permalink

Si dice che abbiamo bisogno di essere difesi?

  1. Ma lo volete capire che non è una base NATO e che non viene fatta per difendere noi (se non solo di striscio o per conseguenza)?
  2. E fino ad adesso come abbiamo fatto a sporavvivere senza la 2^ base a Vicenza?

Elmoro chiarisce che non si è mai sentito di un intervento NATO non accettato dagli americani...

ma sarà sempre vero anche il contrario nei secoli dei secoli amen? La base è loro e ci faranno quel che vogliono. A fianco ci sarà l'aeroporto civile (a questo punto "forse") e avrà molte limitazioni visto che già lo spazio aereo sopra l'attuale caserma Ederle è off-limits.

De Cif continua a sostenere con forza (e con estrema leggerezza) che poteva andarci peggio con una TAV, una discarica, una centrale nucleare, che nessuno vuole ma bisogna pur fare da qualche parte...

  1. Sono il primo a sostenere che è sbagliato lamentarsi per la dislocazione. L'ho fatto per il famoso canile in Gogna, per l'inceneritore in zona via Aldo Moro (poi non se n'è fatto nulla). Ma le cose citate se richiedono di esser fatte significa che servono (a noi), hanno una utilità diretta. La base non è per noi a prescindere e non ha un'utilità diretta.
  2. Ma siamo sicuri che una semplice caserma, o base che sia, non richieda di una discarica dentro o a fianco? Siamo sicuri che non ci sarà una TAV per loro? Una bella superstrada (esente da spese per noi, ma confiscandoci terreni) per farci passare le automobiline dei soldati? Oppure un mega tunnel come Andrea propone per collegare nuovi e futuri centri residenziali dalle parti opposte della città? Sia ben chiaro tutto senza valutazioni di impatto ambientale, gli aspetti economici e costi-benefici socio-politici sono ben più rilevanti!!!
  3. Gli esempi riportati TAV, discarica, centrale... non si portano dietro migliaia di persone...

Insomma da un lato potrei anche essere favorevole ad una loro richiesta (ma non lo sono) però sono ospiti, decido io dove e come... altrimenti la prossima volta che qualcuno mi ospita a casa sua, mi scelgo io la stanza dove dormire e poi se mi gira ci cago dentro perchè ho deciso di farci lì un cesso... il tutto perchè il mio ospitante mi è debitore per avergli liberato il giardino dalle talpe!

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  di Presidente, 21 Gennaio 2007, 11:20 permalink
... secondo le mie stime, un migliaio di americani in più a vicenza significa almeno un cinquecento-seicento vicentine in meno sulla piazza... ma ci pensate?
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  di D@niele, 22 Gennaio 2007, 08:17 permalink
Il miglior post, di tutto il topic!Laughing
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  di Roda, 24 Gennaio 2007, 14:35 permalink

Dato che non palle di riscrivere tutto ed i concetti sono gli stessi, riporto in toto l'articolo con cui rispondo a Moro in Noise From Amerika, dato che non tutti i buferiani lo frequentano :

Spero di essere breve e chiaro.

Premetto che non sono per nulla antiamericano, anche se non condivido tutte le loro scelte, e che la base mi potrebbe anche stare bene, tanto che a Vicenza ci siano 5000 americani o 6000 o 7000 fa poca differenza. Se poi devo dirla tutta, meglio loro che altro ciarpame che infesta la nostra città (leggi "zingari").

Detto ciò, contesto la decisione sia nel merito ma soprattutto nel metodo.

Partiamo dal merito : tralascio il fatto che la base è USA e non NATO, che già la base esistente è poco o nulla integrata col territorio, ecc.; voi (Moro & C.) ragionate solo ed esclusivamente in termini "costi / benefici"; avete mai sentito parlare di "qualità della vita" ? Tanto per chiarire, sono stati fatti dei seri studi su impatto ambientale, viabilistico ecc. delle opere da approntare ? Se si, sono serie ? E se sono serie, se ne conoscono i risultati ? No, perchè, se non l'avete capito, qui pochi o nessuno sa qualcosa, e non per disinteresse (o non sempre) ma proprio perchè nessuno ci ha mai detto nulla. Dato che la città è nostra, avremmo quantomeno il piacere di sapere se, oltre agli incrementi delle vendite di pizze e gelati tanto cari a Moro, ci saranno nuove strade, nuove antenne, nuove centrali elettriche, ecc. Così, giusto per sapere. Una domanda : se domani gli USA chiederanno la costruzione di un'altra base dove arriveranno 50.000 uomini (e, di conseguenza, almeno altre 100.000 pizze al mese, 60.000 palline di stracciatella, 47.550 di pistacchio, 82.000 di mentaciok ecc.) diremo che non c'è nessun problema o qualche domanda inizieremo a farcela ?

Nel metodo, l'avete già capito, è stata fatta una porcata : in sostanza, l'accordo è stato preso già dal governo precedente col benestare del comune; anzi, con parte di esso, dato che pare che molti esponenti del consiglio non sapessero nulla. Dopodichè, quelle teste di min...a di Prodi e Parisi (posso usare termini offensivi come Prodi e Parisi, vero ?) hanno detto che no, non c'era nessuna decisione presa, che tutto doveva essere valutato anche e soprattutto in base alle decisioni del consiglio comunale ! Ossia, tutta la politica di alleanze e strategie del governo italiano sarebbe stata in mano al sindaco ed agli assessori, molti dei quali non sapevano nulla ! Bella, vero ? Il consiglio, con la schiacciante maggioranza di 2 (due) voti a deciso a favore della base e quindi le teste di minc..a di cui sopra hanno detto : bene, si fa la base, tanto è solo una questione urbanistico-amministrativa !! (questi qualcuno di voi li ha votati, vero ? Tanto che vi frega, voi siete in America ....).

Se ci avessero detto la sincera verità, ossia che gli americani hanno DECISO che la base si doveva fare a Vicenza, non solo, che si doveva usare l'area del Dal Molin, e che l'Italia non ha strumenti economico-politici per opporsi, vi assicuro che il 70 % di quelli che sono contrari sarebbero favorevoli. Ma sentirsi così presi per il cu.o dalle istituzione fa veramente girar le palle, scusate. Perchè è chiaro che è andata così : loro hanno deciso che si doveva fare lì, punto e stop. Le panzane che sono stati offerti siti alternativi ecc.ecc. non sono altro che panzane, appunto. E ritengo che ciò sia grave, come ha detto Siro in altri post : credo che quantomeno spetti all'Italia dire si o no ed al comune scelto dire dove e come. E tenete presente che qui c'è qualche grullo che pensa che il compenso per il nostro SI saranno l'abolizione dei dazi doganali per le esportazioni orafe, una costruzione di un'università e di un ospedale, ovviamente il tutto a carico degli USA ! Come no, e poi ci faranno riavere Fiume, l'Istria, la Dalmazia ed il Corno d'Africa.

Saluti

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  di elmoro, 24 Gennaio 2007, 20:58 permalink

bastava linkare no? Cosi' si leggevano anche la risposta  

 

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  di siracide, 24 Gennaio 2007, 21:15 permalink

e perchè non linkare là per discutere qui?

Tongue out

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  di elmoro, 25 Gennaio 2007, 13:10 permalink
perche' l'argomento e' iniziato la;'
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  di D@niele, 25 Gennaio 2007, 08:30 permalink
Moro, porta pazienza.... E' già tanto se è riuscito a fare il copia-incolla! Laughing
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  di Roda, 25 Gennaio 2007, 14:23 permalink
Appunto .... Linkare ... tsè ... Come si fa ??Embarassed
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  di siracide, 15 Febbraio 2007, 17:20 permalink

Ecco due chicche dal Giornale di Vicenza:

qualche giorno fa una lettera al giornale pubblicata nelle ultime pagine annunciava:

Attivato un conto corrente per sostenere i dipendenti

Solidarietà per la Ederle

Il Comitato di solidarietà ai dipendenti della Ederle ha predisposto l’apertura di un Conto Corrente Bancario allo scopo di convogliare i versamenti di tutti i cittadini che vorranno sostenere l’azione dei lavoratori della Caserma Ederle.
I versamenti dovranno essere effettuati sul C/C N. ..., intestato al “comitato di solidarietà dipendenti caserma Ederle” presso la Banca ..., «Il Comitato - si legge in una nota - ringrazia fin d’ora chi vorrà sostenere l’impegno e la causa dei lavoratori della Ederle»

 

Oggi invece troviamo un esempio chiaro del livello di solidarietà, integrazione e profonda collaborazione tipica tra paesi alleati:

giovedì 15 febbraio 2007 cronaca pag. 12
Nel processo contro un soldato americano che aggredì i Cc

Sorrentino attacca ... gli Usa
Ma il vicesindaco è parte civile

Il legale definisce «beffarda» la risposta dell’ambasciata su un risarcimento negato

(i. t.) E per l’avvocato Valerio Sorrentino, vicesindaco aennista, l’ambasciata americana d’Italia è «beffarda». Possibile? Sì, ma la questione Dal Molin non c’entra proprio, e Sorrentino non ha inteso mettere in discussione la linea del partito tracciata a Vicenza dall’on. Giorgio Conte, piuttosto l’aggettivo “beffarda” l’ha usato per descrivere la risposta dell’ambasciata di via Veneto a una richiesta di danni per il protervo comportamento di un soldato americano il 12 aprile 2003 allorchè aggredì due carabinieri, uno dei quali assistito dal legale, picchiandoli e così finendo in cella a smaltire l’euforia.
Per la cronaca, il giudice onorario Enrico Pucci accogliendo la richiesta del pm d’udienza Stefano Conte non solo ha inflitto 10 mesi di reclusione per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale al soldato Drew Barton Bailey, 33 anni (avv. Nicola Guerra), ma l’ha condannato anche a pagare i danni biologici, morali ed esistenziali, liquidati in complessivi 5 mila euro, a favore del vicebrigadiere Danilo Rosso e l’appuntato Giuseppe Bonaparte.
Il fatto avvenne quando Bailey, evidentemente su di giri, scambiando la recinzione della casa di Cristina Ferrando, situata nel capoluogo, per un bunker di fondamentalisti islamici, si era arrampicato fermamente deciso di andare alla sua conquista. Vennero chiamati di gran carriera i carabinieri che non appena giunsero al cospetto del militare Usa dovettero ingaggiare una colluttazione. Furono botte da orbi per fermare lo scatenato Bailey. L’americano era finito in manette, i due carabinieri dopo averlo arrestato si recarono in ospedale per farsi medicare.
In aula l’avv. Sorrentino, che assieme al collega De Leonardis, tutelava i carabinieri, ha spiegato che l’ambasciata americana non solo non ha dato seguito ad alcun risarcimento, visto che Bailey si guardò dal farlo, ma rispose che è nel mestiere dei carabinieri il rischio di prendere le botte. «Una risposta beffarda e ingiusta che giustifica il risarcimento del danno esistenziale», ha detto Sorrentino. Il giudice è stato del suo stesso avviso. Ma chi pagherà? I due carabinieri promuoveranno un pignoramento contro gli Usa?


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