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Marcialonga 2006 Sport
di siracide, 14 Febbraio 2006 stampa
E' stata una delle migliori edizioni degli ultimi anni in Tecnica Classica. La neve abbondante ha sì aumentato un po' le fatiche di organizzatori e sciatori, ma ha reso più viva e più vera questa splendida gara di Sci di Fondo. Così sono emersi i veri fondisti, quelli cresciuti a pane e sciolina, quelli che sciolinano con maturata esperienza, quelli che sanno sciare su tutti i tipi di neve con tutti i passi della vecchia tecnica classica.
E forse hanno sofferto di più i fondisti improvvisati (seppur forti), quelli che si allenano in palestra e che sanno solo spingere con le braccia.
Tra i partecipanti Siracide e Ghioto (più il padre del primo e un amico).

La partenza era per gruppi:
nel primo gruppo, alle 8.15, i migliori, dopo 10 minuti il secondo gruppo con Siracide, poi, dopo altri 10 minuti, il terzo con Ghioto, Ampelio e Giannino.
La sciolina è perfetta, anche se proprio lo ski-man Ampelio fatica un po' e si ferma a sciolinare abbastanza presto. Ma la sua condizione non era perfetta: influenza, laringite, antibiotici e morale a terra non gli consentono la serenità necessaria per esprimere al meglio le sue innate doti.
Siracide trova quasi subito la compagnia di una norvegese, la numero 1192, Bjerva Elin. Una ragazza (bella e bona) dallo stile impeccabile, assolutamente in tecnica classica pura. Anche la sua sciolina è perfetta ed in salita sgambetta su diritta con dietro incollato il nostro portacolori. Dopo circa 15 km. però lei si ferma (per sciolinare? ma se andava benissimo??). Siracide un po' incredulo e deluso, prosegue da solo. Un po' sconcentrato, in leggera discesa, si sbilancia e per non finire a terra... si metta un po' a "rapettare" con le gambe... rimane in piedi ma si becca una specie di colpo della strega... ecco trovato un altro "compagno" per proseguire fino alla fine!!!
Viene poi affiancato da due ragazze bionde svedesi, una dietro l'altra, che vanno come un treno, chiaccherando senza sosta... per un po' Siracide rimane insieme, poi le lascia andare, forse perchè troppo forti, forse perchè troppo chiaccherone.

Dietro intanto anche Ghiotto si da da fare, nonostante un problema di tendinite agli avambracci, che da una decina di giorni lo blocca nei movimenti. Galvanizzato dalla buona sciolina non si perde d'animo e raggiunge anche Vivian, un "rivale" della provincia di Vicenza partito 10 minuti prima.

Chiaramente la sciolina non poteva durare in eterno, ma sono i chilometri iniziali quelli più duri, in cui è necessaria e importante la funzione di tenuta... poi, mal che vada, si spinge di braccia.
Prima di metà gara Siracide cade, da baùco, sulla neve fresca e, dopo pochi minuti, è nuovamente a pelle di leone davanti ad un bel po' di pubblico a Predazzo. In quest'occasione però viene ripreso da Bjerva Elin, che forse sorniona lo seguiva a distanza. Da lì in avanti fanno un trenino fino alla fine, superati a volte da alcuni furbi "pattinatori", che con sole due "scivolate" salgono le brevi rampe nei pressi di Tesero e oltre. Siracide e Elin invece devono spingere e soffrire con 5 passi d'alternato... se riescono, oppure 7-8 saltelli a spina di pesce... altro che 2 scivolate!!! Da Predazzo fino alla Cascata spingono quasi solo di braccia, un po' di passo e spinta e spina di pesce in salita.
"Is still good your grip?" chiede ad un certo punto Siracide alla compagna di viaggio nella speranza che voglia fermarsi per aggiungere un po' di sciolina. Lei conferma che gli sci non tengono più, ma sorridendo prosegue spingendo.. e così pure il nostro.
Prima del salitone finale, però, Siracide si ferma al punto tecnico che in 7 secondi rinnova la sciolintaura. Elin invece preferisce arrangiarsi perdendo circa un minuto. Siracide si ferma un attimo con l'intento di aspettarla... ormai sarebbe stato giusto arrivare assieme, ma vedendola ancora indaffarata, comincia a salire con calma verso l'arrivo. In cima alla salita viene raggiunto e "sta bischera" spinge, spinge fino a staccare Siracide di qualche metro sulla linea d'arrivo. Chiusa comunque la gara in 5 ore e 3 minuti circa per entrambi.
Fino ad una decina d'anni fa c'era un diploma particolare con medaglietta in conio speciale, riservato a chi si classificava secondo l'antica regola "entro una volta e mezza il tempo del vincitore". Una decina d'anni fa appunto Siracide aveva sfiorato quel risultato più volte e una volta invece l'aveva ottenuto, così pure il diploma particolare. Dopo un bel po' di anni i nostri hanno ripreso a partecipare alla Marcialonga da quando è stata ripristinata la Tecnica Classica e quest'anno Siracide ha nuovamente raggiunto quel traguardo cronometrico. Non esiste più quel semplice, ma apprezzato, riconoscimento del diploma con medaglia, ma la regola della "volta e mezza il tempo del vincitore" rimane nel gergo dell'ambiente ad indicare quel sottile confine tra i "bisonti" e gli atleti di livello.

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