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Conquistata Venezia Sport
di siracide, 27 Ottobre 2003 stampa
Ebbene sì; contro ogni sondaggio Roda non è schiattato, ma ha portato a termine la sua prima maratona senza mai fermarsi un attimo. Non è sceso sotto le 4 ore ma ci ha messo decisamente meno del doppio del vincitore. Complimenti.

Partenza all'alba (e bisognava essere sicuro dell'orario solare/legale). alle 7.00 ci si trovava a Stra avvolti dal gelo. Dopo 4 chiacchiere in auto si prova a scendere... due ghiaccioli alla ricerca di un caffè! Dopo 30 minuti di vane ricerche, si torna in prossimità della macchina coi maroni surgelati... ed era proprio lì a due passi l'unico bar aperto, con dentro tutti i 6mila partecipanti.
Si dà un'occhiata e poi si procede coi rituali preparatori: numero, magliette, sacca per l'arrivo, qualche bevanda e pastiglia lecita e poi i massaggi. Vaselina, unguenti e olio antigelo per gambe, braccia e la portiera della Focus.
E siamo già alle 8.27: mancano 3 minuti alla consegna delle borse da portare all'arrivo. Vediamo una chiamata persa di Scalchi sul cell. ma non c'è tempo... si và! Eccoci nella "zona franca" davanti ai box di partenza: finalmente il sole comincia un po' a scaldare; solo le gambe rimangono abbastanza freddine. Breve corsetta e lunga minzionata. Si entra nel 4° box (l'ultimo). Anche Siro, reduce da 20 giorni di malattia e antibiotici, si infila con Roda rinunciando al suo primo box. Pochi minuti ancora: partono i disabili, poi lo sparo e dopo 3 minuti di "accodamento" anche noi passiamo sotto lo striscione del via.
Una cosa sola doveva fare Roda: far partire il cronometro!
Ovviamente non l'ha fatta; però non si è risparmiato dall'esclamare come al solito "quanto manca?" dopo circa 200 metri.
La gara è esemplare e perfetta: allenatore e atleta procedono appaiati; Siracide parla spesso, mentre Roda ascolta solamente. Il ritmo è regolare e costante e le proiezioni portano alle 4 ore finali. A spugnaggi e ristori, Siracide fa da "gregario" per non far rallentare il Roda. Il quale prosegue in perfetto stile: completino grigio, occhialetti da sole grigi, fascetta gialla di Moser in testa e tra nuca e fascetta infilata la spugna per gli spugnaggi.
A metà gara le gambe cominciano inevitabilmente ad affaticarsi e tutto diventa più complicato; ma non ci sono problemi, perché il fiato non è mai stato minimamente in difficoltà. Siro in particolare soffre un po' alle articolazioni delle ginocchia e comincia a faticare.
Tutto ancora regolare fino al 30° km. ma a quel punto Siro ha bisogno di fermarsi per ristorarsi e far recuperare un po' le gambe. L'intento e quello di ripartire e riprendere Roda (ma nemmeno Siro è sicuro di farcela, per cui consegna gel e tavolette energetiche al proprio atleta e lo affida alla scorta di Ampelio, padre e allenatore dell'allenatore, che li attendeva proprio in quel punto).
Mentre Siro si ferma con calma per 1-2 minuti, Roda procede ancora col buon ritmo adottato fino ad allora (la proiezione è sempre lì, solo di poco superiore alle 4 ore).
Si arriva le ponte della Libertà:
ok tutto bene... fatto ormai metà ponte... siamo al 36° km...
AHI... qui proprio non ci sono più energie... Roda comincia a faticare: le gambe sono un po' doloranti e legnose anche se il fiato dispettosamente sarebbe più che a posto... nel frattempo arriva Siro, che ha recuperato benissimo sebbene le ginocchia siano ancora a pezzi... <u>niente paura siamo ormai arrivati, a questo punto si arriva anche in ginocchio o strisciando! </u>
Qualcuno dirà: “Ehh il solito famoso ponte” - invece non è tanto quello, lungo, diritto, noioso; anzi stavolta c’era un bel sole e una bella visione di Venezia che s’avvicina: il problema non è lui, povero ponte sempre maledetto da tutti; il problema è che comunque siamo oltre il 35° km… c’è poco da fare… 37… 38… siamo oltre il porto: il ritmo cala da 5’45” al km. prima a 6’ poi 7’ ed infine 8’ al km. Si passano le Zattere ed ecco che cominciano i ponti (“meno duri del previsto” dirà poi Roda)… 3 o 4 e poi siamo alla Salute. Dalla punta si apre la visuale: Canal Grande e davanti a noi Piazza San Marco Rodella!
Ecco il famoso ponte di barche, leggermente ondeggiante; Siro si volta ad osservare le reazioni di Roda e quasi vola disteso a pelle di leone. Eccoci nei pressi della piazza: mancano solo una decina di ponti nell’ultimo km. ARRIVATI… è fatta, complimenti, baci, abbracci, si respira… poi arriva un organizzatore a dirci che il tempo viene preso dieci metri oltre la linea d’arrivo: non c’è tempo per pochesare… via subito per far scattare il chip! Circa 4 ore e 13 minuti... Ma adesso basta!
Ci si cambia si recupera Elisa e poi via sul traghetto.
Commenti su Roda:
L’allenatore: “Ottimo direi: e secondo me ha buoni margini di miglioramento”
L’allenatore dell’allenatore: ”Sì, ha una bella corsa, redditizia”

<u>Ultima nota</u>: mentre eravamo in piedi sul traghetto, Roda era visibilmente sfinito e un signore anziano alzatosi dal suo posto lo tocca sul braccio e col capo gli fa un cenno inequivocabile: “séntate tì valà”.
Così Roda si può rilassare guardando dal finestrino le casupole veneziane vicino al porto fino ad esclamare “che città del cazzo”.

Forse ci sono delle foto che vedremo di pubblicare in seguito.

11 commenti
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  di sgorbio, 27 Ottobre 2003, 17:21 permalink
E bravo Roda! Adesso se vuoi noi andiamo a fare quella di Milano il 30 novembre! Ti aspettiamo! Anzi visti i tuoi risultati ti aspettiamo noi.
Ancora complimenti.
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  di Io, 27 Ottobre 2003, 18:11 permalink
Mi associo, complimenti davvero!
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  di sgorbio, 27 Ottobre 2003, 20:53 permalink
Ma toglimi una curiosità, riesci a scendere le scale?
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  di Llerin, 28 Ottobre 2003, 18:00 permalink
Mi associo anch'io ai complimenti.
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  di Roda, 27 Ottobre 2003, 22:08 permalink
All'esauriente cronaca di Siro c'è ben poco da aggiungere, anche se lo farò a stretto giro di posta. Devo dire che l'esperienza è stata bellissima, anche se onestamente non l'ho pensata così durante gli ultimi 8 km. Senza l'aiuto di Siro e poi quello, prezioso, di Ampelio quando il mio coach si era momentaneamente fermato, credo proprio che starei ancora girando per le calli di Venezia senza ricordare il mio nome. Il sogno delle 4 ore era lì ad un passo quando le lampadine mi si sono completamente spente : in quei momenti ti chiedo, o almeno io mi sono chiesto : Ma chi te lo fa fare ?
Quando però attraversi i ponti e sembra che la gente sia lì ad incitare solo te, e quando vedi lo striscione dell'arrivo che si avvicina a tu stai compiendo non certo un'impresa ma un qualcosa che fino a qualche tempo prima ritenevi superiore alle tue possibilità, ecco, in quel momento dai la risposta al quesito di prima : questo è ciò che me lo fa fare.
Devo ancora ringraziare Siro, che mi è stato accanto tutta la gara e mi ha fatto da portaborse ad ogni ristoro e spugnaggio (anche se questo è il minimo pegno per tutte le lenze, alias trombe di culo, che ha tirato, alcune delle quali veramente da competizione, sincronizzate coi passi di corsa). Ho letto sul Gazzettino di oggi che è arrivato 2502°, mentre il mio nome non c'era perchè oggi erano pubblicati solo stranieri e tesserati. Mercoledì ci sarà l'elenco completo.
Alla prossima.
P.S. Si, le scale riesco a farle anche se sembro uno che ha imparato a camminare ieri. Per fortuna non ho le piaghe ai piedi per cui spero entro qualche giorno di recuperare.
Ciao
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  di sgorbio, 27 Ottobre 2003, 22:19 permalink
forse il tuo allenatore si è dimenticato di consigliarti di farle a marcia indietro, prova, i muscoli fanno meno male.
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  di Massa, 28 Ottobre 2003, 16:47 permalink
Grande Roda... Io avevo votato "entro le quattro ore" cmq il risultato è esaltante lo stesso.
Ti rinnovo i complimenti, via Siro, fatti domenica dopo l'arrivo.
Vediamo se la tua performance riuscirà a far muovere anche il mio di culo.
Ciao, Massa.
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  di siracide, 28 Ottobre 2003, 16:47 permalink
Mi ha battuto!?!?

Tempo di arrivo dallo sparo:
Roda 4h 17'43" --- Sir 4h 17'44"

Tempo reale:
Roda 4h 13'05" --- Sir 4h 13'08"
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  di Roda, 28 Ottobre 2003, 18:39 permalink
Grazie a tutti quelli che, via sito o di persona, si sono complimentati con me.
Il prossimo obiettivo è Atene 2004 !
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  di siracide, 11 Novembre 2003, 20:27 permalink
Ecco due fotogrammi alla partenza:







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  di Gigilatrottola, 12 Novembre 2003, 07:22 permalink
4 ore nella maratona sono un bel traguardo per i "non addetti ai lavori". Peccato che i miei tendini hanno già da tempo dato forfait altrimenti ti avrei lanciato la sfida.
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