bufera

Sir Omr Pillan

Inviato da: siracide in dataMar, 13 Novembre 2012 09:49:34

Cavissimi amici, vi scvivo alcune vighe di vacconto sull'espevienza newyovkese,

Sir Omr Pillan



Trovate molte cose in altri due articoli:

  1. riguardo gara e annullamento: blog di Enrico Vivian
  2. riguardo il nostro viaggio nell'insieme: sul mio sito personale.

In questa sede quindi vi aggiungeremo (se poi Roda vorrà integrare) alcune note tipiche buferiane.

Parto dal titolo (nobiliare): come si vede dall'immagine, a sinistra il biglietto a Milano, a destra la trasformazione risillabando Siro Mr Pillan in Sir Omr Pillan... divento baronetto appena lasciata l'Italia. Andate voi a spiegare a tutti i poliziotti delle varie frontiere che non sono un nobile (basterebbe guardarmi, forse, o vedermi mangiare...). Ad ogni modo ce l'ho fatta. Qualche difficoltà in più partendo dal JFK dove ho faticato a convincere la tipica poliziotta nera da pesi massimi... ala fine credo di averla convinta facendo il nome di un buferiano (Presidente, De Cif, Late o Zanna?).

nel semicerchio il nostro terrazzoVista dall'Empire State Building: Roda, che, come saprete, soffre leggerissimamente di vertigini, inizia dal piano terra a raccomandare in particolare la moglie: "ti stame distante, me racomando! e non sta avvicinarte al muretto!" (ndr. nemmeno King Kong cadrebbe).

All'86° piano si esce nel terrazzo: io inizio a girare per vedere tutti i 360° del panorama, incrociando Roda un paio di volte. Ad un certo punto lo vedo intento a riprendere con la videocamera: la videocamera è sul bordo dell'inferriata, trattenuta con le punte delle unghie, le braccia allungate in modo inverosimile stile uomo elestico dei fantastici 4, poi c'è la testa che tenta di inquadrare faticosamente (data la distanza) e poi il corpo proteso dietro con i piedi che appoggiano credo a 7 metri dal parapetto. Mi avvicino con calma e con calma gli chiedo: "gheto visto..." ma non termino la frase. Roda, preso da un sussulto dissenterico, inizia a smadonnare respirando a fondo. Credo quasi che la sua adrenalina abbia acceso le parti della città ancora in stato di black out.

 

 

 

Altra menzione particolare è per le belle statuine di ghiaccio: cioè noi ibernati durante i viaggi negli autobus turistici a due piani (ma di fatto si viaggia sempre su quello superiore scoperto), sopra i quali si rischiava pure di essere cecchinati da un semaforo o da qualche ramo d'albero.