bufera

Siberian Buf-Ritiro

Inviato da: siracide in dataLun, 09 Luglio 2012 13:34:03
Bevete subito 3 spritz (almeno uno da uomo); scegliete un'auto da catalogo, considerando l'abbinamento degli interni e gli accessori, poi fatela comprare a Dalle, in modo che Lerin ve la faccia dare in comodato d'uso... quindi con l'auto nuova (ad esempio una Opel Tigra gialla) recatevi in piazzale a Bertesinella e misurate con precisione l'altezza della chiesa. Una volta risposto esattamente due bravi signori vi consegneranno un bancomat, con cui potrete comprarvi 900 euro di scarpe nuove. Una volta usciti dal negozio troverete ad attendervi i Barbapapà, sponsorizzati dalla CEI fino ad un massimo di 1560 euro...

belli



Questa l'introduzione che potrebbe anche dire tutto da sè.

Le premesse si sentono già giovedì: un turbinio di telefonate si rincorrono in contemporanea, telefoni spenti, occupati, poi liberi... Siracide chiama e Dalle risponde: "ciao volevo dirti..."  Siracide: "ma come volevo dirti ? Se te gò ciamà mi!?"

Iniziano così le incomprensioni in perfetto stile da Buf-Ritiro. Polo non risponde, ma richiamerà venerdì mattina e ciapandose anca paroe!

E fu sera e fu mattina: primo giorno (venerdì 6 luglio)

Bene: ritrovo ore 17.45 in piazzale, mentre Roda già dovrebbe pedalare verso i monti. Siracide si presenta alla guida a petto nudo, raccoglie Dalle, ma Polo non c'è; privo di passaggi ha iniziato a camminare come un vagabondo da casa verso Settecà. Viene raccolto appena in tempo, prima della liquefazione, dietro le banche di Torri.

Per soddisfare l'ingegnere si allunga il giro passando per varie rotatorie e semafori a controllare lo stato dei lavori, mentre lui scambia innumerevoli telefonate con colleghi e operai.

Imboccata l'autostrada il pensiero va a Roda e a tutti i santi: nei pressi di Dueville infatti un muro d'acqua si abbatte su di noi e per 3 volte ci fermiamo in corsia d'emergenze procedendo a tratti a passo d'uomo.

inferno in autostrada

Per quanto riguarda le condizioni di Roda in questo frangente trovate le sue vicende meteo qui sotto nel primo commento.

Al casello di Piovene, nella corsia viacard troviamo una roomster che staziona con la sbarra alzata senza procedere... passano i minuti e non si schioda, suono di clacson e allarga le braccia... scocciati dall'attesa infinita cambiamo corsia e Siracide nella foga si piazza giusto in modo da arrivare alla biglietteria solo con sforzi sovrumani e di contorsionismo.

l'attesa

Si arriva al Bellaria e troviamo Roda steso sul letto avvolto da un sudario, quasi congestionato dal freddo, mentre attende con ansia i vestiti.

Per la cena, verificata la chiusura (definitiva?) del locale a Buse, si opta per il comodo Tobia.

Nel frattempo già dalla partenza in auto, Siracide parla adottando il dialetto buferiano più stretto, con dislessie, amnesie e palpitazioni vocali al limite del preoccupante (forse a causa dell'umidità o dell'impegno lavorativo del sabato).

A cena, il cameriere/paròn, molto più afferrato ad elencare le grappe che i dolci, ci scodella il rancio serale... con i primi, che chiamavano la scarpetta finale, ci promette del pane... promessa confermata "ve lo porto subito" anche a piatti spazzolati.

All'arrivo dei secondi... "ve gò portà el pan?"... noi procediamo, tenuto conto che ormai c'era anche la polenta (ma cosa diceva il nostro sondaggio a proposito?)... alla fine, passate le difficoltà sul menù dei dolci concludiamo degnamente.

La serata si chiude relativamente presto, fatte le dovute quattro ciacole del rientro. E' già iniziata però la saga dell'irriverenza buferiana nei confronti delle "lerinate" compiute da ciascuno. Anche nei casi più seri (furti, incidenti, denunce...), una volta verificata la conclusione sufficientemente positiva della vicenda, ci si getta a capofitto: "eeeh, coa tega soa e il bancomat de Roda, sarìssimo a posto!"... "gavarìa da cambiar machina, Dalle, te fasso savere" ...

E fu sera e fu mattina: secondo giorno (sabato 7 luglio)

All'alba, la camera 19 inizia ad agitarsi... Roda vuole far bella figura dopo la notte sul lettone col suo allenatore: deve uscire per l'allenamento, pantaloncini, canottiera, gps, calzettini... cazzo, le scarpe? eppure... boh, via il gps, via la canottiera... "ma dei che te le ghèmo cavà noaltri dala borsa"... "ma parché no n'dè farveo metare?" ... ri-canottiera, ri-gps, scarpe... attesa per i segnali del satellite e via...

Siracide nel frattempo fa una veloce colazione e si avvia ad una giornata di lavoro in trasferta verso Tonezza a guidare un branco di bambini lungo sentieri naturalistici.

Al rientro ritrova il gruppo, accresciuto di due unità (Massa e Kabubi), molto provato dall'intensa giornata tra quotidiani, briscola suggerita (vedi commenti qui sotto), cazzeggio in riva al lago e attesa dei pasti.

Si continua coi discorsi "seri":
Siracide: "Scalchi, dei 900 euro de scarpe che te ghè comprà col bancomat del Roda...?"
Scalchi: "Ma a proposito (ndr. leggi in realtà a sproposito) la cesa come xéa messa? tutto distruto?"
Siracide: "pensate che xà desso xè sta spesi 40.000 euro par tirar xò le malte"
Roda: "chi xè che gà sportweek?"
Siracide: "per gli altri lavori da 400.000 euro la CEI finanzia il 50% ma fino ad un massimo di 1.500 euro... no scus.."
Tutti: "ah, beh, sì, in effetti, podémo star tranquilli, con 1.500 su 400.000..."
Juri: "Dalle, Cristina avrebbe bisogno di cambiar macchina..."
Scalchi: "ma quanto alta xèa la cesa?"
Siracide: "non me ricordo ben, ma me pare sui 40 metri..."
pareri vari: "ehi sì, 100 metri... ma valà, sarà al massimo 20 metri... ma sìto fòra? de sicuro xè pì de 30 metri... par mi anca 60... sì, anca parchè solo la crose la sarà 10 metri... che imbesìe che te sì... ma parchè discuto con dei menomati?"

Dopo la cena, tesissima, visti i discorsi taglienti di cui sopra, la serata si infiamma con la prospettiva del campionato galattico di bowling... ci si avvia a piedi nella frazione superiore di Lavarone (varda quea torre, secondo tì quanto xéa? 40 metri), ma arrivati alle 21.30 circa sul luogo preposto si constata con dispiacere la completa oscurità dell'ingresso "che sia sarà?" ... La conferma ci arriva da un gregge di giovincelli/e che stazionano dentro e fuori del pub sovrastante il bowling: stasera alle 22.30 inizia il Siberian Party.

Guai a perderselo, siamo tutti smaniosi, intanto una birretta e poi... prima che inizi, giriamo i tacchi e rientriamo. Lungo la strada (ah, ecco varda sto albergo, confronto la cesa, quanto sarà? 40 metri) facciamo caso al fatto che siamo gli unici a camminare verso giù, mentre vari gruppi salgono (per il Siberian Party?)... iniziano i dubbi sulla nostra età anagrafica, biologica e mentale... siamo vecchi? Finchè non incontriamo le vecchiette del Bellaria precederci siamo ancora a cavallo.
Roda: "chi xè che gà sportweek?"

Non c'è dubbio: è l'ora (tarda) di giocare. Si inizia al bar dell'albergo con Explosion fino a quando Roda non prende ben ZERO punti per l'accondiscendenza di tutti (compreso l'incompetente Scalchi) nell'indovinare all'interno di una figura futurista i cari

Poi ci si sposta nel salottino, dando modo all'albergatore Fabrizio di chiudere e andare a dormire. E' il momento di Dixit. Ecco una squadra affrontare le definizioni di "oggetti di pulizia", "la torta" (e TORTA IN FACCIA detto dall'incompetente Scalchi è giusto!), "verbi in are inizianti per g", "avverbi inizianti per d":

Alle 02.30 ci si corica per il meritatissimo riposo.

E fu sera e fu mattina: terzo giorno (domenica 8 luglio)

La domenica si apre in scioltezza, risveglio soft, colazione, giornali... "qualcuno gà visto sportweek?"

Un minimo di attività frenetica si effettua solo presso il caseificio che offriva degli assaggi, dove entrano in azione i nostri saccheggiatori:

saccheggiatori

Poi briscola, normale e vigliacca (con uno storico accredito a 61 punti), spritz da omeni e/o da done e poi il pranzo. Dopo le bistecche di cervo, il consueto Gran Premio ci ninnola nei nostri sogni e nel pomeriggio si rientra, noi in auto, Roda in bici ripreso quasi ad Arsiero data la velocità con cui pedalava con un gregario trovato per strada.

 

P.S. Non c'è stata la classica sfilata, ma la moda dell'intimo buferiano continua:

moda buf 2012



Nota :Completata la cronaca con foto e video