Quando ha visto la Fiat Tipo della Municipale non ha proprio resistito: Stefano Manzoni, 36 anni, una vita dentro e fuori la questura e le caserme dei carabinieri ha progettato la sua clamorosa rivincita sulla sorte giudiziaria. Così, lui che è ammalato e per questo incompatibile con la prigione, è balzato al volante mentre il vigile urbano stava eseguendo una notifica e aveva lasciato la chiave nel blocchetto.
Manzoni ha messo in moto e accelerato e per il poliziotto la partita era perduta: ha provato a fermarlo con un paio di urlacci a fermare la fuga ma è stato tutto inutile. Un quarto d'ora più tardi Manzoni in strada Bertesina ha cominciato a sbandare, danneggiando anche un paio di automobili in sosta, quindi un paio di chilometri più in là, in strada della Paglia, ha perso il controllo della Tipo, capottandosi.
L'auto è stata danneggiata quasi irreparabilmente. Nel frattempo carabinieri e polizia si erano messi alla caccia del fuggitivo ma più che il loro intervento è stato necessario quello dei sanitari del Suem.
Manzoni è stato accompagnato prima al San Bortolo dove è stato medicato per le contusioni non gravi, poi in questura, dov'era già stato la settimana scorsa, in vista del probabile arresto e dell'ennesimo processo per direttissima per furto aggravato.
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