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Halloween Notizie di varia natura
di siracide, 17 Novembre 2010 stampa
Pubblico, per poi fare i complimenti a Juri

«Dagli americani mi sono vergognato per l'assalto e la maleducazione dei vicentini»

  • Il Giornale di Vicenza, Mercoledì 17 Novembre 2010
  • LETTERE
  • pagina 62

Il 29 ottobre ho portato mio figlio, vestito da fantasma, al villaggio americano per la festa di Halloween aperta agli italiani. Ero interessato a fargli vedere coreografie, travestimenti e addobbi tipici della tradizione americana per questa festa. Allucinante. Il lato peggiore, gretto e meschino dell'italiano che esce allo scoperto: bambini di ogni età all'assalto di qualsiasi cosa si muovesse, nel tentativo di far man bassa di caramelle e dolcetti (acquistabili a poco prezzo anche nei nostri supermercati), con grandi sacchetti da riempire a tutti i costi, campanelli suonati ovunque, anche dove un cortese cartello bilingue invitava a non bussare e non suonare; gentili donne americane che dispensavano dolcetti circondate e spintonate da decine di bambini, aiuole fiorite distrutte senza nessuna attenzione, prati curati calpestati da orde di bambini urlanti con l'unico obbiettivo di “prendere” più degli altri.... Il tutto mentre i loro genitori assistevano impassibili dalla strada, anzi, indicando quali case dovevano ancora essere “saccheggiate”.
E pochissimi come noi, che si soffermavano ad ammirare e spiegare ai figli quei bellissimi addobbi che erano stati preparati fuori dalle case, ma con almeno la dignità di essere tornati con qualche dolcetto regalato a mio figlio dopo che gli unni erano passati e con la fierezza di genitori che lo sentivano dire “grazie” quando lo riceveva. Quel “grazie" che gli abitanti hanno sentito gran poco.
Uno spettacolo indecente e vergognoso.
Per fortuna a far da contraltare al nostro smarrimento c'era la felicità di nostro figlio per aver visto tante zucche luminose, tanti ragni, tanti scheletri finti, con in mano il suo piccolo sacchetto con dentro una mela (che ha voluto subito mangiare una volta tornati a casa perché era "la mela di halloween"), 2 caramelle, 3 cioccolatini e un non ben definito dolcetto. Il tutto consumato in una settimana, così che ogni giorno ci fosse "il dolcetto di halloween".
Juri Devigili

 

A cui si deve aggiungere pure la cronaca:

MONTICELLO/1.A Cavazzale coinvolti adolescenti dai 14 ai 17 anni

Razzie e vandali ad halloween - Presi 60 giovani

Muri imbrattati, panchine rotte e perfino un'auto rovesciata. I Vigili convocano ragazzi e genitori

  • Il Giornale di Vicenza, Martedì 16 Novembre 2010
  • PROVINCIA,
  • pagina 35

Sgominata nella notte di halloween la baby gang di Cavazzale. Ora sono tutti attesi in comune, a Monticello Conte Otto, accompagnati dai genitori, per decidere il da farsi.
Grazie ad una attenta indagine, la Polizia locale è riuscita ad identificare una sessantina di ragazzi di Cavazzale, tra i 14 e i 17 anni, che si divertivano imbrattando muri, danneggiando panchine e cestini, esplodendo petardi e bevendo superalcolici. Tra le loro bravate, anche un'auto rovesciata.
Gli atti vandalici duravano da tempo: «Nella frazione, c'era chi si divertiva a sporcare i muri, a disturbare la quiete pubblica con spari incessanti di petardi nelle piazze e nelle vicinanze delle abitazioni - fanno sapere dal Comando - Ma anche danni agli arredi dei parchi comunali e alle strutture scolastiche, rovesciando giostre e panchine, spaccando i lampioni stradali».
La Polizia locale aveva già iniziato una attività di indagine, fotografando le scritte e visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza. Il giro di vite scatta con la notte di halloween, quando gli agenti, coordinati dal comandante Valter Campagnolo, organizzano un servizio di sorveglianza ad hoc per la prevenzione e repressione di quegli atteggiamenti illeciti. Quella sera nelle piazze di Cavazzale girovagavano circa una sessantina di ragazzi dai quattordici ai 17 anni, che, incuranti della pioggia incessante, si divertivano a sparare in continuazione razzi e grossi petardi. Non solo: due auto danneggiate di cui una rovesciata nel parcheggio davanti alla chiesa, fanno parte del bilancio di quella notte di stupida trasgressione. Sono così stati individuati gli autori delle scritte sui muri e sulle porte della biblioteca, scuola materna, palestra comunale. Identificate anche le persone che fornivano i liquori ai ragazzi minorenni.
Ora la Polizia locale è sulle tracce anche dei teppisti che hanno rovesciato l'auto nel parcheggio della Chiesa di Cavazzale e che hanno imbrattato i muri delle abitazioni con uova marce. Anche se minorenni, alla fine molti di loro dovranno fare i conti con l'autorità giudiziaria e con l'amministrazione comunale ben intenzionata a presentare loro il "conto salato" di molti mesi di pulizia dei muri e riparazione dei lampioni.
Una latitanza che durerà poco, visto che, grazie alle telecamere di sorveglianza, i ragazzi sono stati tutti riconosciuti. Secondo quanto emerso dalle indagini, la vodka era stata fornita da uno dei genitori.
BOTTI E VODKA
500 petardi, una decina di razzi, bombolette spray, alcolici: è quanto sequestrato degli uomini del comandante Valter Campagnolo. Molto materiale è stato trovato negli zainetti lasciati dai ragazzi, che si sono dati alla fuga. Una latitanza che durerà poco, visto che, grazie alle telecamere di sorveglianza, i ragazzi sono stati tutti riconosciuti. «Sono del posto - conferma il comandante - e non è stato difficile identificarli». Secondo quanto emerso dalle indagini, la vodka era stata fornita da uno dei genitori.Giulia Guidi

14 commenti
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  di siracide, 17 Novembre 2010, 18:52 permalink

Bravo Juri

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  di Naty, 17 Novembre 2010, 20:28 permalink

A Juri: cosa ti aspettavi di diverso? A me non ha stupito la descrizione dei piccoli Unni/Italiani.

E poi: ma noi Italiani cosa c'entriamo con Halloween?! Io proprio non capisco che bisogno ci sia di far nostre tradizioni che non ci appartengono. Non ci basta il Carnevale?

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  di Kabubi, 17 Novembre 2010, 21:42 permalink

Forse mi aspettavo un po' di educazione in casa d'altri. il fatto che gli italiani siano così in molte situazioni, non può comunque farmelo accettare passivamente.

Su halloween possiamo discuterne finché vuoi, ritengo che se uno non intende festeggiarlo non lo festeggia (come ho fatto io da sempre), altrimenti può andare a una festa o in discoteca per festeggiarlo come gli americani, non ci vedo niente di male. Sarebbe come chiedere agli americano di non festeggiare a carnevale: e se uno ne ha voglia?

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  di Roda, 18 Novembre 2010, 09:09 permalink

Già fatti i complimenti a Juri.

Per quanto riguarda il perchè la festa abbia preso piede, secondo me è solo un puro aspetto commerciale.

Festa = costumi = dolci = zucche = feste = soldi.

Solo ed esclusivamente questo.

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  di elmoro, 18 Novembre 2010, 10:46 permalink

Vorrei rispondere un po' dal di dentro.

Intanto è una delle feste meno commerciali che ci sono. I costumi si possono fare in casa con due robe vecchie (molti, quest'anno, rispetto al passato). Poi, le caramelle costano davvero poco, con $10-$15 riesci a servire dozzine di bambini. Insomma nel paese in cui san valentino e mother's day sono diventate delle enormi e pallose tirate consumistiche, rimane una operazione abbastanza limitata. Non c'è niente di male ad importarla in Italia: è distinta dal carnevale come tematica, c'è l'aspetto del trick-or-treating che non c'è a carnevale, etc... L'aspetto coreografico menzionato da iuri è impressionante in certi casi. Sicuramente da vedere e un divertimento molto naturale per i bambini. 

Sulle norme di comportamento, si spiega ai bambini che le caramelle vengono ricevute, non prese, che non se ne prende più di una senza che venga offerta. Infine, se le luci sono spente significa che quella casa o ha finito la scorta o ha scelto di non partecipare. Per i grandi al volante, attenzione speciale, anche perché nella suburbia americana questo è probabilmente l'unico giorno dell'anno in cui c'è qualcuno a piedi per strada. Fine della storia. Certo c'è sempre qualche gruppo di bambini (soprattutto i più grandi) che abusa e si prende più del dovuto. Ma nella media non costituendo un grande problema, la cosa viene tollerata senza grave danno. 

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  di ziolate, 18 Novembre 2010, 11:11 permalink

grande de cif! mi ghè meteria anca la befana e la festa dee done.

par mi carnevae sè la festa pi bea che ghemo.

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  di siracide, 18 Novembre 2010, 11:33 permalink

Intanto è una delle feste meno commerciali che ci sono. I costumi si possono fare in casa con due robe vecchie (molti, quest'anno, rispetto al passato). Poi, le caramelle costano davvero poco, con $10-$15 riesci a servire dozzine di bambini. Insomma nel paese in cui san valentino e mother's day sono diventate delle enormi e pallose tirate consumistiche, rimane una operazione abbastanza limitata.

Sì, ok Andrea, ma parli appunto dal di dentro, riporti cioè quel che succede là; qui che questa "tradizione" non c'è perché è stata importata, i costumi si comprano, le zucche non sono vere nè decorate in casa, ma si comprano di plastica già ornate... Non saprei, temo che nell'importare si tenda sempre ad accentuare ogni aspetto: ci si traveste? via con vestiti degni di Spielberg, batmobili, carri e zucche volanti...si fanno scherzi? via con grandi opere stile "amici miei", vandalismi, offese e violenze (tanto è per scherzo)... dolcetti? via con torte particolari... scherzetti? beh, minimo minimo raudi, razzi e fuochi d'artificio... e tutto questo muove certamente anche il mercato... 

Per il resto, tutto vero, la coreografia è notevole: noi abbiamo vissuto i preparativi (mancavano pochissimi giorni) mentre eravamo ad EuroDisney e già l'atmosfera era veramente bella.

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  di elmoro, 18 Novembre 2010, 23:40 permalink

Ma i costumi si comprano a carnevale? In ogni caso, si possono almeno riciclare nel giro di 3 mesi. 

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  di siracide, 19 Novembre 2010, 10:07 permalink

Macchè a carnevale: qui per i costumi c'è l'imbarazzo della scelta (se ne trovano quasi di più che a carnevale, però chiaramente monotematici)...

Nei negozi, a fine settembre, esauriti gli scaffali addobbati per le scuole (a metà agosto c'è già tutto l'occorrente per la scuola), tutto è colorato di viola, arancione, nero con zucche, scheletri e costumi di ogni tipo, come prima di carnevale... poi il 3 novembre, via... panettoni, alberi di natale, presepi, addobbi... il 7 gennaio comincia il lancio del carnevale, intervallato con almeno un mese di cuoricini per S.Valentino e di gadget per la festa della donna e qualcosina per la festa del papà... dal mercoledì delle ceneri cmq intanto si iniziano a vedere le uova di pasqua... dopo Pasqua, nuovamente cuoricini e altre cose per la mamma... poi è ora di ombrelloni, sedie a sdraio, roba da pic-nic e campeggio...

e si chiude il ciclo (ho dimenticato qualcosa?)

Il tutto con 1-2 mesi di anticipo e reparti variopinti riservato al "tema"... nei centri commerciali è un fenomeno visibilissimo e a volte fastidiosissimo.

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  di Vale, 18 Novembre 2010, 12:11 permalink

Riporto da una lettera di Sergio Sofia al GdV del 3 novembre:

Voglio solo portare la mia testimonianza di come noi bambini ci comportavamo negli anni dal 1932 al 1941-42, quando quasi l’America non si conosceva, nei quattro giorni dei morti.
I contadini in quegli anni, in mezzo ai campi di “sorgo”, seminavano anche zucche che poi, quand’erano mature, davano da mangiare anche ai maiali, erano zucche grandi e piccole, ce n’erano tante, perciò ci era permesso a noi giovani, prenderne qualcuna anche se visti dai contadini.
Uscivamo dal campo di granoturco con una zucca cadauno, di varie misure, portate a casa o in parrocchia, cominciavamo con la massima cura, aiutati molte volte da qualche adulto, alle volte anche dal Cappellano della parrocchia di Settecà, il lavoro di svuotamento, poi si facevano gli occhi, il naso, la bocca, in testa s’incollavano i “ capelli “ delle pannocchie, all’interno si collocava una candela accesa, e per noi quella rappresentava ( senza essere pagani ) la morte, che collocata di sera nella siepe lungo la strada, allora non illuminata, nei posti più nascosti, pure noi nascosti, quando si avvicinava qualcuna-o, facendo dei lunghi sospiri, sommessi lamenti e striduli rumori, di notte anche se si sapeva che era una zucca, l’effetto era ugualmente di paura, quando qualche vecchietta, e anche non, in lontananza vedeva e sentiva tutto questo e perciò cambiava strada, per noi era gran festa.
Tutto questo non so se fosse Halloween, per noi era la festa dei morti, che faceva anche mio padre da piccolo, mio nonno, ecc.. Questa era un’usanza che si perdeva nel tempo, credo esportata dai nostri emigranti in America e poi reimportata in Italia con qualche altro nome e delle aggiunte.

Io da piccola non ho mai festeggiato la festa dei 'Morti', 'Ognissanti' o Halloween che dir si voglia (se non a suon di fave dei morti, buonissime!), però non è la prima volta che leggo/sento racconti di questo tipo. Non è che in effetti sia comunque partita da qua?

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  di siracide, 18 Novembre 2010, 13:33 permalink

Non so dove sia partita, confermo, però, che anche i miei nonni materni ricordavano e raccontavano (comprese le filastrocche: "Gavevo 'na suca da scarafatocare. Son 'ndà da me compare scarafatocon par farmela scarafatocare...").

Sta di fatto però che quell'usanza si era persa e ci si è fatti piuttosto affascinare da film e telefilm che presentavano quella bella cosa in odor di mito americano... e poi si sa: l'erba del vicino è sempre più verde.

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  di sgorbio, 18 Novembre 2010, 14:20 permalink
  di D@niele, 18 Novembre 2010, 14:26 permalink

Potrà anche avere un origine europea, ma di sicuro non è una festa "nostra". Poi finirà che con il tempo la faremo diventare nostra per altri motivi, che secondo me ha ben descritto Roda.

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  di Llerin, 18 Novembre 2010, 17:11 permalink

Io vado controcorrente. Per me è una occasione per far festa. Ma non è nostra; è chi se ne frega. Ma è un evento solo commerciale; è chi se ne frega. L'unica cosa è che non si verifichino i fatti descritti da Juri.

 

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