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Coprifuoco Commenti
di siracide, 23 Ottobre 2010 stampa
Riportando la lettera di un'amica al giornale:

«Il coprifuoco non potrà rivitalizzare Vicenza» - da "Il Giornale di Vicenza", p.61, Giovedì 21 Ottobre 2010

Un'Ordinanza del Sindaco di Vicenza, nota ormai a tutti i cittadini del Comune e oltre, essendo stata commentata anche da una edizione recente di un noto quotidiano nazionale, restringe l'orario di distribuzione di bevande alcooliche alle 20, imponendo una chiusura dei locali alle 21 nelle zone limitrofe la stazione e Campo Marzo.
Reazione, questa, comprensibile, forse, data la situazione delicata e di degrado in cui stanno versando in particolare queste aree. Qui si parla di spaccio di droghe, di prostituzione, di furti, di molestie, di scippi, in due parole di disordine pubblico.
Senz'altro una soluzione s'ha da trovare. E senz'altro senza dispersione di tempi. Nessuno, però, ha rivolto un solo attimo il pensiero ai gestori di quei locali che vivono del loro lavoro e che su questo fondano la propria esistenza sia come esseri umani, che come erogatori di servizi. Non facciamo però di tutta l'erba, un fascio (brutto paragone?).
Non dimentichiamo che la presenza di luoghi pubblici ha sempre determinato la differenza dal punto di vista della sicurezza. Se associamo questo fattore al rispetto, dovuto e sacrosanto, per tutte quelle persone che investono ogni giorno, con evidente fatica, e vivono del loro lavoro, che pagano tutto quel che c'è da pagare, che non si nascondono dietro raggiri (ormai all'ordine del giorno) e clientelismi; se, ripeto, riuscissimo a vedere la cosa nel suo complesso, allora forse il diritto acquisito del quale ci si investe per tagliare i viveri e le ali ad onesti e virtuosi cittadini, che, in aggiunta, rendono un servizio inopinabile, non sarebbe così scontato.
Il problema del degrado sotto ogni forma esiste? Non sarà certo spegnendo le luci alle 9 di sera che verrà risolto. Si creerebbe un habitat naturale per il proseguimento della “seconda serata”, dove chi ha limitato la propria attività illegale fino a quel momento, si ritroverebbe con un imput senza ostacoli per riorganizzarla.
Purtroppo, e probabilmente perché pieni di preconcetti, quando si tenta una analisi della situazione, si è molto lontani dal pensiero che l'apertura di un locale pubblico possa servire da deterrente ad azioni clandestine.
E ancora: esistono locali a Vicenza, proprio nelle zone in questione, che con tutte le forze stanno cercando di fare la differenza, proponendo un punto d'incontro dove l' “incontro” diventi sovrano, proponendo buona musica, spesso dal vivo, offrendo cordiale amicizia e apertura a chi volesse passare un momento rilassato approfittando di un evento.
Non dimentichiamoci che la città di Vicenza, almeno nell'intento principe, si sta prodigando per creare sani centri di aggregazione “usando” la musica come catalizzatore ("usando", nella sua considerazione più alta).
Si tratta di locali che si stan dando davvero da fare, e non senza costi (molte volte il ritorno economico non c'è), per far girare la gente, per farla sentire sicura all'interno della città e degli spazi che questa offre, per dare opportunità di svago, ma anche di cultura, promuovendo eventi talvolta inusuali e sperimentali, ma sempre meravigliosi e singolari, senza, però, avere la supponenza e la presunzione di essere unici. Importanti sì, però. Ed io aggiungerei indispensabili. Se vogliamo che le persone sentano il piacere di frequentare la propria città, si dovrebbe fornire loro la possibilità di muoversi e di incontrarsi e non mettere coprifuochi. Non pare anche a voi che questa indubbiamente opinabile scelta non faccia altro che fare il gioco di chi si vuole colpire? E non pare anche a voi che ancora una volta sia il cittadino onesto, volonteroso e promotore che si ritrova a pagare?
Sono molto indignata. E dispiaciuta. Ancora una volta l'onestà e la buona volontà non ha riscontri, né tantomeno gratificazione. Anche se quest'ultima, a mio avviso, per gente che ha voglia di fare, non sempre ce la si aspetta.
Ci sarebbe molto altro da dire. Lascio spazio a chi si voglia esporre. E spero sia più di qualcuno.
Barbara nicetto

26 commenti
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  di Kabubi, 24 Ottobre 2010, 19:48 permalink

Commento personale, ma da addetto ai lavori.

Preciso subito che un bar che organizza un concerto lo fa perché ha un ritorno economico. Altrimenti non lo farebbe. E di questo ne sono assolutamente sicuro, visto che conosco moltissimi gestori di bar.

Altro punto, che pochi sanno: il bar, per legge, non può fare concerti, se non espressamente autorizzato dal Comune. Può solo fare musica di sottofondo. I gestori lo sanno ma se ne sono sempre fregati. Anche perché mettersi in regola per fare i concerti nei bar non è affatto semplice, visto che si entra in regolamentazioni di sicurezza non sempre agevoli.

E ancora: il gestore che disturba, con musica ad alto volume, prende una multa di 50€. Secondo voi questo è un deterrente? Quanti minuti ci mette a fare 50€ di guadagno a bar pieno? Anche qui, fatevi un giro per la città, tutti i gestori se ne fregano di rispettare i limiti sonori, con buona pace dei residenti sopra e intorno al bar. Tanto qualche "aggancio" ce l'hanno.

Sono d'accordo che limitare l'attività dei bar non sia un valido deterrente, perché colpisce indiscriminatamente tutti, e non solo intorno a campo Marzo. Peccato che....

Solo questa estate ci sono stati più di 200 esposti contro i bar, decine di sanzioni e centinaia di controlli. Tutti i bar controllati hanno avuto più sanzioni, anche e soprattutto per le emissioni sonore. Sono stati preparati molti provvedimenti "punitivi" graduali, che l'amministrazione ha bloccato perché si ledevano gli interessi economici della categoria.... e i residenti che chiedono solo più tranquillità si mettano l'animo in pace. I soli due bar puniti sono stati il Canceeto e il Malvasia: il primo in evidenti problemi di ordine pubblico (dava da bare anche ai punkabestia, salvo accusarli poi di creare loro i problemi, bastava non dargli da bere....), il secondo perché esercitava senza licenza e senza requisiti professionali.

caro siro, non è come te la raccontano.....

 

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  di siracide, 24 Ottobre 2010, 21:02 permalink

caro siro, non è come te la raccontano.....

????? caro Juri, non mi pareva di essermi esposto dicendo di essere d'accordo o meno, con chi o su cosa... oppure non me ne sono accorto?... mai detto nulla di come la penso io! Non frequento i bar del centro, anzi non frequento alcun bar... prendo atto dell'una e dell'altra campana fidandomi di quel che mi dicono addetti ai lavori come te o eventuali frequentatori.

la lettera mi sembrava un buono spunto di riflessione per poi sentire altri pareri...

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  di elmoro, 24 Ottobre 2010, 22:03 permalink

Una curiosita: quali sarebbero i problemi di sicurezza se accanto al mio tavolo dove bevo la mia birra, nell'angolo del bar c'e' un tipo con chitarra e microfono che canta?

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  di Kabubi, 24 Ottobre 2010, 23:50 permalink

Se tu organizzi un concerto, ne fai pubblicità e attiri più gente (verificato), quindi sei in una situazione di capienza eccessiva (sopra le 99 persone è obbligatorio il certificato prevenzione incendi), non hai un numero di servizi igienici sufficienti (senza parlare dei ricambi d'aria), vie di fuga insufficienti e devi redigere relazione tecnica e relazione sull'impatto acustico. Chi ti autorizza è responsabile civile e penale, in caso di incidenti, insieme all'organizzatore, per questo le leggi sulla sicurezza obbligano a tutto ciò (ti tralascio il resto di adempimenti tecnici). La normativa che ti consente di aprire un bar è molto meno restrittiva di quella dei pubblici spettacoli.

Non ultimo, fare concerti e/o ballo nei bar è concorrenza sleale nei confronti di quei locali che di concerti e ballo ci vivono (es. le discoteche) e sono regolarmente autorizzati.

Caro Siro, ascolta bene..... (era un modo di concludere, pettenea....)

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  di siracide, 25 Ottobre 2010, 07:09 permalink

Caro Siro, ascolta bene....

ma se ti ho detto che non vado nei bar, significa anche che non ascolto... i concerti Tongue out

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  di elmoro, 25 Ottobre 2010, 16:36 permalink

Capisco ancora meno, se ci sono problemi di sicurezza, basta stabilire una capienza massima oltre la quale non c'e' permesso non solo di organizzare concerti, ma nemmeno di servire patatine. Perche' regole diverse per i concerti piuttosto che per le patatine?

Non ultimo, fare concerti e/o ballo nei bar è concorrenza sleale nei confronti di quei locali che di concerti e ballo ci vivono (es. le discoteche) e sono regolarmente autorizzati.

Dai basta permettere alle discoteche di servire birra e patatine... oops lo fanno gia', forse che allora non dovremmo permettere alle discoteche di servire bevande perche' sarebbe concorrenza sleale verso i bar? Ai supermercati di vendere vino perche' concorrenza sleale verso le enoteche? E che dire dei gelati nei bar e supermercati? Concorrenza sleale verso le gelaterie? Poveracci, questi ci vivono nel servire gelati. Davvero, che differenza c'e' fra un bar dove fanno musica dal vivo e da una discoteca? Offrono lo stesso servizio, se questo tipo di concorrenza e' "sleale" allora meglio emigrare in corea del nord. 

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  di Kabubi, 25 Ottobre 2010, 21:56 permalink

Il limite di capienza esiste già, ma in caso di concerti la situazione (tecnicamente) è molto più complicata, problemi soprattutto antincendio. Proprio per questo i bar, non essendo dotati tra l'altro nemmeno di locali idonei in quanto a sicurezza, non possono fare concerti. Che regolarmente fanno. Per servire patatine non hai bisogno di maggior sicurezza, ma di minore.

Prova a scappare da un principio di incendio in un normale bar (con unica uscita da 1 metro) dove stai mangiando patatine e bevendo uno spritz e prova a farlo nello stesso bar durante un concerto con musica ad alto volume, gente che balla e 300 persone presenti: vedi se è la stessa cosa. O forse a causa del caos e di quell'unica uscita da 1 metro qualcuno può farsi male.

Le discoteche ti danno già le patatine e sono perfettamente in regola nel farlo, solo che i locali sono idonei e controllati. Diversamente dal bar non puoi cenare o pranzare, altrimenti sarebbe concorrenza sleale verso i bar. Che dopo ci sia chi lo fa è ovvio, solo che quando è controllato poi viene anche multato.

Che poi sia anacronistico mantenere la licenza contingentata per i bar siamo d'accordo, tanto è il mercato che fa selezione, ma mettere sullo stesso livello di sicurezza bar e discoteche proprio no. Le regole sono state messe per mettere ordine a quello che altrimenti sarebbe un far west.

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  di P..P.., 25 Ottobre 2010, 23:13 permalink

SONO PIENAMENTE D'ACCORDO CON TE

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  di elmoro, 26 Ottobre 2010, 00:18 permalink

Insomma il rumore fa la differenza perche' rende piu' difficile la fuga in caso di incendio. Possibile, ma a me pare un'effetto secondario e comunque eliminabile rendendo piu' stringenti le regole sulla capienza in caso di decibel superiori a X (che comunque dovrebbero rispettare il diritto al riposo di chi vive attorno). E la musica all'altoparlante allora? Fa concorrenza sleale anche quella? 

Comunque, la concorrenza sleale non e' quello che dici tu. Guardati il codice civile. Per essa si intende o l'uso di marchi che creano confusione nel cliente (per esempio figure o nomi troppo simili a quelli di un concorrente) o la diffusione di notizie false tendenti a screditare un concorrente. Quello cui tu ti riferisci e' semplice concorrenza ed e' un bene che ci sia, perche' genera prezzi piu' bassi per la gente a cui piace musica e spaghetti. Il fatto che una discoteca serva le patatine o cibo di qualsiasi tipo lo fa diventare un ristorante con musica. E allora? Davvero vogliamo far decidere ad un sindaco o chissachi se una "discoteca" possa servire le patatine si ma gli spaghetti no? In base a quale principio? 

Io in ristoranti con musica dal vivo ne ho visti decine (e ce n'e' una gran botta qui a Nashville per esempio). E sono quello che l'etichetta dice: ristoranti con, in un angolo, un palchetto con 3 tipi che suonano. Rischi per i clienti in caso di incendio o attacco nucleare sono gli stessi che senza la musica. All'entrata c'e' un bel cartello con la capienza massima che non ha niente a che vedere con la presenza di musica o meno, come la logica direbbe. 

Davvero questa fissa di dovere avere permessi anche per avere uno che suona la balalaika fra i tavoli e' una follia dirigista di cui si sono liberati oramai anche a Cuba. Non solo crea inefficienze varie (limitando la concorrenza), ma crea anche costi inutili (per esempio, gente che passa il tempo a mettere gli inutili timbri che limitano la concorrenza). Capisco che un luogo dove si serve cibo, con tavoli dappertutto, non possa congregare una massa di gente come quella in una pedana da discoteca se non ci sono uscite di sicurezza adeguate. Ma non capisco cosa c'entri la musica dal vivo. 

 

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  di siracide, 25 Ottobre 2010, 16:40 permalink

Sono d'accordo con quanto affermato dall'amico Dalle in più di un'occasione: è ora di smetterla di imporre regole per ogni minima cosa.

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  di Roda, 25 Ottobre 2010, 16:48 permalink
Sono d'accordo con quanto affermato dall'amico Dalle

Sicuro ???? Laughing

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  di siracide, 25 Ottobre 2010, 17:00 permalink

Sicuro ???? Laughing

no, hai ragione, la cambio: "non sono d'accordo con quanto affermato dall'amico Dalle"

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  di Roda, 25 Ottobre 2010, 17:05 permalink

Io la cambierei ancora ......

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  di siracide, 25 Ottobre 2010, 17:08 permalink

ancora? "sono d'accordo con quanto affermato dall'amico di Dalle"

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  di sgorbio, 25 Ottobre 2010, 17:14 permalink

Ma il problema non è che Campo Marzo è diventato la sede fissa di un certo tipo di malavitosi?

Il coprifuoco non è stato messo per quello? Messo il coprifuoco, fanno i controlli durante le ore notturne?

Ho letto ieri che uno è già stato fermato circa, se non ricordo male, 164 volte....

"smettiamola di imporre regole"????

questi qui fanno già bellamente quello che vogliono, se lasciamo campo libero in Campo Marzo cosa succederà?

Non sono d'accordo con la musica nei bar, con i bar nelle discoteche... Ma se si mette un coprifuoco c'è bisogno, secondo me, di maggior controllo

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  di Roda, 25 Ottobre 2010, 17:49 permalink

Secondo te, se imponi il coprifuoco, i delinquenti non ci sono più ? Al contrario, secondo me ci saranno solo loro.

Il punto è che , di sera, certe zone smettono di essere controllate : facciamo lavorare, pagandoli, i vigili sulle 24 ore, magari assumendone un po', o togliendoli dagli uffici, e, forse, si comincia a risolvere qualcosa.

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  di sgorbio, 25 Ottobre 2010, 18:25 permalink

stai dicendo esattamente quello che ho detto io!

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  di Roda, 25 Ottobre 2010, 18:28 permalink
stai dicendo esattamente quello che ho detto io!

 

Allora devo aver sbagliato qualcosa Cool

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  di sgorbio, 25 Ottobre 2010, 18:32 permalink

è solo che io avevo messo i "?" per sottolineare... insomma leggi tutto per favore! e anche fra le righe!

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  di Roda, 25 Ottobre 2010, 18:35 permalink

Io leggo "solo" le righe, non "tra". Pertanto, se volete che io capisca, scrivetelo : io sono solo un rozzo, umile, ragioniere, mica un filosofo come Zanata.

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  di sgorbio, 25 Ottobre 2010, 18:43 permalink

Ma il problema non è che Campo Marzo è diventato la sede fissa di un certo tipo di malavitosi?

Il coprifuoco non è stato messo per quello? Messo il coprifuoco BISOGNA COMUNQUE fare i controlli durante le ore notturne!

Ho letto ieri che uno è già stato fermato circa, se non ricordo male, 164 volte....

"smettiamola di imporre regole"????

questi qui fanno già bellamente quello che vogliono, se lasciamo campo libero in Campo Marzo cosa succederà? NON POSSIAMO PERMETTERLO E NEMMENO POSSIAMO PERMETTERE CHE QUESTO SUCCEDA IN ALTRI LUOGHI DELLA CITTA'

Non sono d'accordo con la musica nei bar, con i bar nelle discoteche... Ma se si mette un coprifuoco c'è bisogno, secondo me, di maggior controllo

Laughing

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  di Massa, 25 Ottobre 2010, 23:03 permalink

Bando alle ciance... non ho ancora letto la soluzione definitiva di Roda.

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  di elmoro, 26 Ottobre 2010, 00:33 permalink

Il punto e' che il coprifuoco allontana la gente, soprattutto quella onesta, imponendole di non passare. La zona diventa off-limits e allora, chiaro, occorre mandare le forze dell'ordine 24 ore su 24. Ma questo non basta. 

Ovunque siano successe queste cose, e questo anche il punto di Roda, e' stato stabilito che per eliminare degrado, in una zona, occorre trovare il modo di attirare la gente onesta. E ce ne vuole tanta, abbastanza da far allontanare i malavitosi, ai quali non piace avere troppi occhi attorno. Esistono teorie sociologiche abbastanza consolidate (in inglese, la pagina in italiano fa schifo, ma quella in spagnolo sembra decente) oltre a molta esperienza sul campo in molte citta' dove si e' prestato ascolto a queste idee. 

Quindi, oltre che tolleranza zero verso il crimine (cartine per terra comprese), occorre anche attirare gente onesta in questi spazi. Il coprifuoco fa il contrario. 

 

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  di Massa, 26 Ottobre 2010, 09:25 permalink

Roda, secondo me, può fare molto di più.

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  di siracide, 26 Ottobre 2010, 10:19 permalink

in senso di "coprifuoco"? magari separando le parole?

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  di siracide, 25 Ottobre 2010, 18:25 permalink

scusate, preciso meglio il richiamo a non "mettiamo regole":

il succo è: ci sono le leggi pricincipali; basta far rispettare seriamente quelle: non si disturba? fine! E' sufficiente "non si deve disturbare", non occorre mettere una regola che dice che i concerti che iniziano alle 20.14 dove siano presenti spettatori in cravatta colorata possono, devono etc etc... si fa rispettare (ma si deve fare bene) la legge principale!

P.S. x Roda: riformulo la mia affermazione: "sono amico di quanto affermato da Dalle"

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