Ora, ognuno avrà le sue idee sul perchè e percome; io ovviamente ho le mie, ma non voglio qui discutere di questo. Mi premeva, più che altro, togliere quel velo di leggera ipocrisia che ancora c'è ogni tanto quando si organizza o si tenta di organizzare qualcosa : "cosa facciamo, buferiani o anche non-buferiani ?".
Sinceramente, dato che penso e spero che ci sia ancora la voglia di trovarsi ogni tanto per una cena, un ritiro, un ritrovo, ecc. vi dico come la penso io : quando capiterà a me di organizzare qualcosa, mi sentirò libero e bello di farlo come credo, invitando chi voglio senza pormi soverchi problemi se sia un "buferiano" o meno. Tanto per essere chiari, è valido anche l'opposto : ossia, se qualcuno organizzasse una cena o altro e per qualsiasi svariato motivo non mi contattasse, nessun problema.
Questo non vuol dire che io ce l'abbia con qualcuno, ma non darò più ascolto ai "hai mandato una mail a Tizio ma non a Caio" ecc.ecc. Ecco, di questo me ne fregherò bellamente.
A quando la prossima cena ? 
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Cambia qualcosa ?
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Ci sono delle cose che mi dispiacciono enormemente in questa situazione venutasi a creare; ma come dice Roda, non è questo in discussione. Prendo atto che la bufera, come la conoscevamo, fa parte delle belle cose del passato, e che ora non ha più senso parlarne, visto che ci si è fatti travolgere irrimediabilmente dalla classica tempesta nel bicchiere (ma probabilmente l'umanità è fatta per crearsi problemi anche quando si potrebbe farne a meno, e quindi amen).
Per quanto riguarda l'argomento cene, sono d'accordo con Roda. Chi ha voglia e passione organizza, invia la mail a chi gli fa piacere o a chi ritiene possa essere interessato a partecipare, e pace.
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Per quanto riguarda l'argomento cene, sono d'accordo con Roda. Chi ha voglia e passione organizza, invia la mail a chi gli fa piacere o a chi ritiene possa essere interessato a partecipare, e pace.
Che era esattamente il senso che volevo dare all'articolo, senza intenti polemici o altro.
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Chi ha voglia e passione organizza...
Certamente, purtroppo c'è sempre da fare il conto con la logistica... io avevo già in mente una bufera estiva all'aperto nei pressi del mio laghetto così nutrivo anche le mie zanzare d'allevamento, ma per vari impegni quest'anno è saltata. Dentro casa io non ho posto, manca sempre la tavola con misure buferiane secondo i sistemi metrico-dalliano, presidente-decimale, lattifero-sociale o lerin-nazionale.
Del resto non possiamo di certo costringere i possessori di taverne ad organizzare, per questo fioccano, come per le ultime occasioni, le uscite fuori porta.
Io attendo comunque con ansia l'evento "Buf-tiriamocisù" con l'obbligo da parte di ciascuno di arrivare con 1 pirofila di tiramisù fatta da chi si vuole. Poi, dopo normale cena, ad ognuno verrà assegnata la sua o quella di qualcun altro, da spazzolare (regole non obbligatorie). Questa iniziativa però sarà difficilmente praticabile "fuori porta".
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Ci sono sempre le stanze sopra il bar della Chiesa; poi, con rutti tonanti, sveglieremo Don Perignon e manderemo Zanna alla finestra a bestemmiare furiosamente, attirandosi la immediata scomunica dell'Highlander.
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Tu dici "Ora, ognuno avrà le sue idee sul perchè e percome; io ovviamente ho le mie, ma non voglio qui discutere di questo." Anch'io ho le mie e penso che le abbiano tutti, il problema è che non vengono dette nei momenti opportuni.
Sul 2^ e 3^ paragrafo io lo ho sempre fatto e tu ne sei testimone. Se tutti facessero così ci sarebbero meno problemi e non ci sarebbe quella ipocrisia di cui parli.
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Beh Andrea, che tu lo abbia sempre fatto è vero. E' vero anche, però, che quando si diceva "Bufera" si intendeva una cosa ben precisa, ossia la cena nella taverna del Presidente. Oppure, se si organizzava "fuori porta", era implicito che si intendesse tra i buferiani.
Ora, la cosa è un po' diversa : chiamiamola "cena tra amici" che, in quanto tale, è estesa a chi si vuole invitare.
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In un certo senso e' sempre stato cosi', gli inviti li faceva il padrone di casa
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In un certo senso e' sempre stato cosi'
Lo penso anch'io: è quello che si faceva ed è anche quello che si è continuato a fare da un anno a 'sta parte
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Beh, se permettete Siro e Moro da un anno a sta parte a me le cose sembrano sostanzialmente cambiate. Poi è vero che gli inviti li faceva il padrone di casa, ma è anche vero che non si andava in cerca di una soluzione alternativa alla taverna del presidente, come si fa adesso, e inoltre il discorso che fa Marco mi pare abbastanza indicativo su un diversità di comportamento riguardo al come gestire il tutto.
Poi se vogliamo fare finta che è tutto come sempre, allora facciamo pure finta.
(non so se ho capito giusto la tua obbiezione Andrea...)
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Te par che mi fassa finta che non sia successo gnente?
Ovvio che qualcosa è cambiato. Ma la voglia di trovarci non è mancata, anche nello spirito buferiano (in qualche occasione ci siamo trovati tra di noi buferiani, sebbene non in sala bufere). Allo stesso tempo è pesato (a tutti, credo) questo diradarsi dei ritrovi... e questo per me è un sentimento positivo.
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piu' ho meno hai capito giusto, ma non era una obiezione quanto una constatazione di alcuni fatti. Vero che nessuno di questi fatti (il fatto che si facesse sempre da sx8, il fatto che ci metteva un sacco di tempo e lavoro ogni volta, il fatto che non si poteva invitare chi si voleva, etc...) spiega la "crisi" attuale, che e' dovuta a motivi difficili da spiegare razionalmente.
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Cena o bufera che sia, se volete vi preparo un dolce. Ciao.
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Colgo una sensazione di scoramento generale. Dico subito che andare fuori a mangiare tra amici NON è fare una bufera; è, come dice Roda, cenare tra amici. Non sento lo stesso spirito nel farlo, manca la serenità di poter arrivare a qualsiasi ora e trovare qualcosa da mangiare, essere accolti con la solita tranquilla "offesa", poter sonnecchiare (stile Dalle) per mezzora e poi rientrare in un qualsiasi modo nella conversazione, sparare cazzate e subito dopo discutere di un argomento importante con le gambe sul tavolino, ...... questa è/era la Bufera. Il resto è solo una pallida imitazione.
Ci troveremo, probabilmente, a una cena tra amici, quando uno può/vuole partecipare, senza l'appuntamento in agenda della bufera del venerdì.
A questo punto, in modo personale e senza intenti polemici, voglio fare una domanda diretta a Massimo Sperotto (gradirei la risposta solo da lui): pensi che la Bufera sia definitivamente finita e con lei la "sala bufere" e il "Presidente"?
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Iuri, la mia voglia di organizzare cene è sottozero.
Questo non vuol dire che tutto ciò che intendiamo col nome bufera sia finito.
Per una cena tra amici non conta nè chi organizza nè dove si mangia.
E ammiro robi che organizza a casa sua.
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Comprensibile... e io ammiro e ringrazio te che l'hai fatto per 10 anni. Non c'e' niente di male a farlo altrove fin quando non ritorna la voglia.
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Grazie per la risposta, mi sono tolto un dubbio. Ora so la tua posizione, che potrebbe essere un "punto zero" per il presente. Forse la bufera da Roby di novembre può essere un primo passo per le bufere del futuro e confido che tu ci sarai.
E concordo con quello detto da Moro.
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Come sempre GRANDE PRESIDENTE!
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io di sicuro volevo farla a casa mia il 3 dicembre con la mia vecchia alle terme,ma poi mi sono ricordato che alle terme ci va anche quel bontempone di llerin.
quindi direi di fare tipo asta del fantacalcio queste sono le date a voi la scelta e disponibilità.
5/11 12/11 19/11 26/11 sono tutti venerdi.
per ragioni di spazio (14 posti) direi che sarà una bufera e NON cena.
per quanto mi riguarda mi dispiacerebbe che ci trovassimo in pochi e lasciare a casa le butane pardon bufane.
quindi mi auguro una partecipazione buferiana massiccia.
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"per quanto mi riguarda mi dispiacerebbe che ci trovassimo in pochi e lasciare a casa le butane pardon bufane."
Non mi sembra molto chiara questa frase....
noi bufane stiamo a casa?
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Inizialmente non l'avevo compresa nemmeno io, ma rileggendola è discretamente corretta e chiara... significa:
Avendo deciso di invitare solo buferiani, gli dispiacerebbe aver lasciato a casa le bufane per far posto a tutti noi se poi fossimo in pochi (= a quel punto, avrebbe preferito fare una "cena" e aprirla a bufane e altri), per questo confida nella "partecipazione buferiana massiccia".
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quindi se siete pochi l'invito verrà allargato, giusto?
(nel caso io non posso il 26 e neanche il mio tiramisu
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giusto.
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assente sicuramente il 5
presente sicuramente il 26
o il 12 o il 19 ho una cena ancora da definire ... parteciperò alla prima che che viene stabilita ... o alla seconda ...
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Il linea di massima, mi van bene tutte le date.
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Per ora, ogni data mi va bene.
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Ora non mi va più bene il 5 e, forse, nemmeno il 12. Comunque, se si fa lo stesso non ci sono problemi. E questo vale anche quando andrò ad Abano.
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Sono cmq nella cacca quindi mi adeguerò a qualsiasi vostra decisione.
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Presente il 26 e, al limite, anche il 19. Assente alle altre due date.
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considerando le risposte direi di orientarsi sul 26 novembre come data.
in linea di massima disponibili:siro,late,dalle,juri,roda,lerin,massa.
non so:presidente,scara,giò,polo,guda,zanna.
ghiotto e alba se a qualcuno capita di sentirli ben volentieri.
moro.
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Scusate arrivo solo adesso per dire che il 26 va benissimo! Polo presente!!
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eeee ualllaàààà
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lo so Siro, ultimamente sono stato talmente latitante che mi hanno inserito nei candadati per la trasmissione: Chi l'ha visto? 
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al momento, direi di sì
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Presente il 26! Ghe stò?
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Quando si torna al Kapuziner a mangiare i crauti?
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seo un ristorante sto kapuziner? magnaria voentieri whustel e krauti.
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si, a Dueville, ci siamo andati un po' di anni fa, la cena era organizzata da Roda (mi sembra)
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boh. non mi ricordo comunque volentieri,anche juri mi sembra sia un tifoso dei w.e k.se vuoi organizza.
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appena torno dalle terme ci provo ma sarà per dicembre...
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Un mese alle terme? Vita da michelazzo!
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no, purtroppo solo 3 giorni per un convegno di origamisti...
Il fatto che io abbia scritto "sarà sicuramente a dicembre" è che per novembre ha già organizzato qualcosa Roby.
La vita da Michellazzo purtroppo è un anno che la faccio... stare 8 ore in un ufficio e non avere niente da fare è allienante!
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La vita da Michellazzo purtroppo è un anno che la faccio... stare 8 ore in un ufficio e non avere niente da fare è alienante!
Chiedi consigli a Juri : lui è una vita che la fa. ih ih ih ih
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può anche essere che a lui vada bene così!
per me, in una giornata lavorativa di 8 ore, lavorarne 1 e passare il resto del tempo a fissare il monitor del pc senza fare nulla è allienante, deprimente e degradante. Come diceva un mio amico "occupo un posto"
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La stessa cosa che dice il ministro Bondi.
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con un'unica differenza... LO STIPENDIO!
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Cena o Bufera?