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Colpa dei Serbi? Commenti
di siracide, 13 Ottobre 2010 stampa
Ma porcaroja... e i controlli e i tornelli?

Poi spiegatemi una cosa: una volta in caso di sospensione, solitamente (sempre?), veniva data vittoria a tavolino agli ospiti. Era o non era così? Forse proprio perchè organizzazione e stadio non avevano garantito il regolare svolgimento, indipendentemente dai tifosi-coglioni di una o l'altra squadra?

74 commenti
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  di Roda, 13 Ottobre 2010, 09:49 permalink

La vittoria a tavolino veniva data alla squadra che aveva subito il torto. In sostanza, se un tifoso della squadra "A" lanciava un sasso in testa al calciatore della squadra "B", la vittoria veniva data alla squadra "B", indipendentemente dalla casa o trasferta. Siccome la maggior parte delle volte succedeva che la squadra "A" giocava in casa, e aveva la maggioranza dei tifosi, ecco spiegato il tutto. Così almeno ricordo io.

Ciò detto, si conferma che la cosiddetta "sicurezza negli stadi", in Italia, è una pura utopia. Lo stadio è zona franca, e basta arrivare in massa per poter portar dentro ciò che si vuole e far ciò che si vuole. Inoltre, molti giocatori della Serbia, ieri, mi sembravano abbastanza "orgogliosi" dei loro tifosi : come spiegare altrimenti il gesto delle 3 dita (cercate su Wikipedia cosa significa) ? Solo per i babbei dei nostri cronisti e per quello scemo di La Russa (oggi sulla Gazza) stava a significare "Se continuate così perderemo 2-0".

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  di siracide, 13 Ottobre 2010, 10:01 permalink

in ogni caso suggerirei di prendere i responsabili di sicurezza, controlli e tornelli dello stadio, metterli in una cella 2 metri per 2 assieme a tutti i serbi violenti, buttar via la chiave e poi nutrirli solo a viagra e birra.

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  di D@niele, 13 Ottobre 2010, 11:19 permalink

Fosse successo in Inghilterra, credo che i serbi non sarebbero tornati a casa vivi.

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  di Roda, 13 Ottobre 2010, 11:20 permalink

Credo che forse non sarebbero neanche arrivati.

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  di D@niele, 13 Ottobre 2010, 11:55 permalink

Più che probabile.

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  di Io, 13 Ottobre 2010, 11:31 permalink

la sconfitta a tavolino viene comminata alla squadra i cui supporter si rendono colpevoli dei disordini

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  di siracide, 13 Ottobre 2010, 11:32 permalink

e chi li ha permessi? o resi possibili?

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  di D@niele, 13 Ottobre 2010, 11:54 permalink

Siro, è chiaro che il sistema preventivo non ha funzionato a meraviglia, e ora come al solito ci sarà il classico palleggiamento di responsabilità. Rimane il fatto chi va allo stadio dovrebbe andarci per vedere la partita non certo per scatenare la guerriglia. Il senso di dare la partita persa a tavolino dovrebbe essere quello di fare in modo che chi ha creato i disordini, vedendo penalizzata la propria squadra, la prossima volta non ripeta la bravata. Il problema è che a quanto pare questi sono partiti dal loro paese, con il chiaro e annunciato intento di non far giocare la partita, e ci sono anche riusciti. Quindi, casomai, saranno anche fieri di avere portato a termine la loro missione.

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  di siracide, 13 Ottobre 2010, 11:58 permalink

Appunto.

Ripeto, per me, va bene la partita a tavolino (voi mi confermate le regole corrette), va bene bruciare vivi i vandali e va bene bruciare con loro anche i responsabili sicurezza, chè da anni si parla di limitare, impedire, tornellare e poi non funziona mai una minchia e nessuno mai paga.

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  di D@niele, 13 Ottobre 2010, 12:11 permalink

Io credo che le dimissioni di Maroni sarebbero opportune, ma, come si sa, in Italia non si dimette mai nessuno.

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  di sgorbio, 13 Ottobre 2010, 12:04 permalink

questo il mio pensiero:

troppa poca coscienza nelle "persone" (a partire dai genitori sfegatati che vanno a vedere i pulcini)

troppi soldi nel calcio

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  di D@niele, 13 Ottobre 2010, 12:11 permalink

vabbè Sonia, perdonami ma questa è una analisi un po' qualunquista.
In questo caso centrano ben altri problemi che riguardano la Serbia, i suoi tifosi ultranazionalisti e la situazione politica di quel paese.

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  di Roda, 13 Ottobre 2010, 12:20 permalink

Qui il calcio c'entra nulla, se non come vetrina internazionale. Tant'è vero che nei giorni scorsi a Belgrado c'erano stati disordini  grossi anche per il Ferro-Paone Pride, quindi si parlava di ca... ma non di calcio.

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  di sgorbio, 13 Ottobre 2010, 12:29 permalink

purtroppo però queste cose non capitano solo quando ci sono i serbi!!!!

capitano anche durante il campionato, no?

Si, ho generalizzato ma va bene così!

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  di D@niele, 13 Ottobre 2010, 14:13 permalink

quello che capita durante il campionato ha una natura diversa.

E comunque sarebbe come se io dessi fuoco a un cinema e si dicesse che la colpa è degli attori che prendono troppi soldi o dei genitori che mandano i figli piccoli a fare la pubblicità in tv...

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  di sgorbio, 13 Ottobre 2010, 14:38 permalink

Sempre violenza è! Campionato o europei o altri cazzi del genere!

Non ho mai sentito che cose del genere (e non mi riferisco al caso particolare di ieri) capitino sulle tribune di una pista di atletica o in una palestra di ginnastica artistica o sul ciglio della salita al Mortirolo...

Il mondo calcio è un mondo a parte! E lo si usa come scusa per essere liberi di fare tutto e di più! 

Dovrebbere essere solo sport! Da fare e da poter guardare tranquillamente! Invece....

P.S. io ad attori, giornalisti, politici, sportivi, ecc. darei lo stipendio medio di un operaio che lavora 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana

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  di siracide, 13 Ottobre 2010, 15:08 permalink

Non ho mai sentito che cose del genere (e non mi riferisco al caso particolare di ieri) capitino sulle tribune di una pista di atletica o in una palestra di ginnastica artistica o sul ciglio della salita al Mortirolo...

mica vero... sul ciglio della salita al Mortirolo Franco Rodella si è fratturato... ed è tutta colpa dei ciclisti dopati!

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  di dino, 13 Ottobre 2010, 12:30 permalink

L'errore più grave sta nel fatto che questi imbecilli avevano già messo a ferro e fuoco la città di Genova nel pomeriggio, era quindi chiaro che avrebbero continuato nello stadio. Bisogna rispedirli a casa prima( per motivi evidenti ) e ci saremmo risparmiati la vergogna di ieri sera.

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  di Io, 13 Ottobre 2010, 14:53 permalink

che delusione certe analisi "alla leggera"

il calcio qui non c'entra nulla

 

l'evento a grande copertura mediatica era solo la scusa per avere un vasto pubblico.

Qui non menavano e rompevano per questioni calcistiche ma per ragioni politiche.

 

Gli errori?

tanti ma principalmente

-carenze dei controlli in Serbia

-sottovalutazione del rischio in Italia

 

Soluzione? non lo so.

Verrebbe da dire di buttarli in galera e gettare la chiave ma è pura utopia

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  di sgorbio, 13 Ottobre 2010, 15:09 permalink

che BANALMENTE da parte mia si riduce in troppi soldi=troppa copertura mediatica, troppi soldi=troppo pubblico!

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  di Roda, 13 Ottobre 2010, 15:19 permalink

Ma non è così Sonia : negli USA gli atleti (basket, football, baseball) guadagnano infinitamente di più dei calciatori più pagati; gli spettatori sono molti di più. Copertura mediatica ? Ti dicono niente Kobe Bryant, Sydney Crosby, Derek Jeter, Shaquille O'Neal, Le Bron James ? Sono noti più di attori e cantanti. Eppure li, a parte casi sporadici ("sforadici" direbbe qualcuno) non succede nulla. Come mai ?

Diversa cultura sportiva : nel football e nell'hockey ci si mena alla grande, ma nessun spettatore si sognerebbe di far casino;

Certezza della pene e pene severe : se, casomai, qualcuno si sogna di combinare dei casini, viene preso, arrestato e per un po' gli passa la voglia. Qui, lo stadio è zona franca, questo si sa, per cui si approfitta di questo luogo per combinare dei disastri.

Ce ne sono anche altri motivi, ma credo che in primis siano questi 2 i principali.

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  di berna, 13 Ottobre 2010, 15:36 permalink

discorso lungo e dalle varie sfacettature: di sicuro la violenza è favorita dal ritorno mediatico che da il calcio in tutto il mondo ( i disordini del gay pride sono venuti fuori oggi mentre quelli di ieri lo sa anche il bambino del Burundi), dallo stadio (struttura aperta , branco libero etc)  i soldi che prendono i calciatori non c'entrano niente.

Piuttosto da fastidio che anche in questo caso nessuno è responsabile e chi ci rimetta alla fine sono sempre i soliti.

Io sarei drastico ma qui in Italia se qualcuno mena un'altra persona poi viene condannato....

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  di Roda, 13 Ottobre 2010, 15:41 permalink

Max, viene condannato, ma non arrestato, o raramente. Voglio dire : una tira un fumogeno addosso a Bonanni, e non succede nulla; uno tira sotto 4 persone in motorino, e dopo una settimana è ai domiciliari; ecc.ecc. La non certezza della pena è una cosa gravissima; sapere che non ti succede più o meno un cazzo fa fare, a gente che non ha molti scrupoli, delle cose che altrove si guarderebbe bene dal commettere.

Se a quello scimmione di ieri avessero sparato mentre era seduto sui cancelli dello stadio, forse sarebbe servito perchè ad altri, un domani, passasse la voglia.

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  di siracide, 13 Ottobre 2010, 15:47 permalink

Io sarei drastico ma qui in Italia se qualcuno mena un'altra persona poi viene condannato....

Marco, se non ho capito male Max si riferiva ad eventuale poliziotto o stewart che dovesse menare un idiota-coglione...

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  di Roda, 13 Ottobre 2010, 15:57 permalink

Io volevo sapere se è colpa dei serbi se la classifica del fantacalcio non è aggiornata.

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  di siracide, 13 Ottobre 2010, 16:23 permalink

Certo, quando gioca la nazionale possiamo prendercela con moltissima calma avendo ben due settimana di tempo.

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  di sgorbio, 13 Ottobre 2010, 15:52 permalink

è anche così! Concordo con te ma mi tengo la mia idea sui troppi soldi che girano nel calcio (come in altri ambienti)

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  di D@niele, 13 Ottobre 2010, 16:03 permalink

Per Roda: incidenti NBA

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  di Roda, 13 Ottobre 2010, 16:12 permalink

Ho detto "di norma"; e questi incidenti non capitano dentro al palazzetto. Di solito, sono scontri sociali che scoppiano prendendo come pretesto l'avvenimento sportivo. Il giorno che vedrai i tifosi di una squadra NBA scortati dentro un palazzetto e costretti a rimanere lì finchè tutti gli altri non saranno usciti, fammelo sapere.

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  di siracide, 13 Ottobre 2010, 16:24 permalink

certo che se a bordo campo magari c'è seduto Lapo, potrebbe anche succedere qualche parapiglia...

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  di D@niele, 13 Ottobre 2010, 17:08 permalink

Io sono d'accordo con te. Il discorso è che quando capitano scontri sociali che prendo come pretesto l'avvenimento sportivo del calcio, è colpa del calcio, che probabilmente è anche in parte vero, ma che non è un'analisi completa.

Negli stati uniti, culturalmente è probabile che la violenza sfoci in altre situazioni. Lì, per esempio, capita ogni tanto che qualcuno entri armato in una scuola e faccia una strage, qui ancora non ci ha pensato nessuno. Per fortuna.

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  di Kabubi, 13 Ottobre 2010, 21:42 permalink

La prima soluzione è quella che predico da sempre: responsabilità oggettiva delle società. Se i miei tifosi fanno "casino", pago i danni (tutti), subisco una forte multa, vengo fortemente penalizzato (anche l'esclusione dalla competizione, al limite) e rimango sotto osservazione per i prossimi anni. Vedrete che le cose cambiano, tanto lo sappiamo tutti che le società (così come le nazionali) conoscono nomi e cognomi dei loro ultras. Se vogliono continuare a competere, troveranno il modo di non farli entrare negli impianti. E non mi venite a raccontare di "società in ostaggio" perché è un discorso di comodo delle società, se conosco tutto dei criminali non devo far altro che denunciarli. O ci decidiamo a far rispettare la legalità partendo dal basso o la smettiamo di lamentarci.

Che sia un mondo di soldi non vuol dire nulla (Sonia), altri sportivi guadagnano di più dei calciatori e confermo (Daniele) che negli Usa questo non sarebbe successo. Due dati: seguo costantemente l'hockey americano, sicuramente lo sport più duro e di contatto, si prendono a pugni con finte risse (e finti pugni) tanto che sono chiamate "risse da regular season", visto che ai playoff se ne guardano bene dal farsi penalizzare, ma non ho mai visto due spettatori nelle tribune (mischiati) che litigassero. Ricordo inoltre che durante una partita di football sotto la neve gli spettatori si sono divertiti a lanciare in campo palle di neve: multa incredibile alla società ospitante per "intemperanze" del pubblico. Non l'hanno più fatto.

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  di D@niele, 14 Ottobre 2010, 08:48 permalink

Ti ripeto (Juri) che negli Usa la violenza forse non trova sfogo nello sport perché probabilmente ce n'è già abbastanza fuori, con connotazioni anche ben più pesanti di quella nostrana, poi certamente, nel modo di vivere l'evento, c'è anche un discorso culturale, che però è più tipico dei paesi anglosassoni.

Altra considerazione: bisognerebbe anche capire se il costo dei biglietti per gli eventi sportivi tiene distante dalle manifestazioni sportive di maggior richiamo la fascia di spettatori più povera e quindi spesso più violenta. Questo, in parte, è quello che succede in Inghilterra dove i biglietti partono spesso da prezzi fuori portata per chi ha meno possibilità economiche.

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  di zanata, 14 Ottobre 2010, 17:40 permalink

invece, negli altri sport, non succede mai...

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  di Roda, 14 Ottobre 2010, 17:55 permalink

Si, ma adesso non potete prendere un episodio isolato, e dire "succede anche altrove"; o vogliamo misurare il numero di risse dentro e fuori dal campo nel calcio rispetto agli altri sport ? 

Intanto, qui si sono menati in campo; poi, se qualcuno ha una statistica attendibile, la tiri fuori.

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  di D@niele, 14 Ottobre 2010, 18:26 permalink

secondo me stiamo andando fuori tema.
secondo me il problema è che l'ignoranza regna sovrana sia tra chi compie certi atti, sia tra chi li deve commentare.

 

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  di Kabubi, 14 Ottobre 2010, 22:53 permalink

Il costo dei biglietti negli Usa è sicuramente alto, e questa è stata la loro soluzione del problema. Domanda: qual è la nostra soluzione del problema? Nessuna, perché è sempre stato comodo non trovarla. E' sicuramente anche un discorso di cultura sportiva, dove la sconfitta viene vissuta più come un "sono stati più forti gli altri" che come "ci hanno fatto perdere", tanto è vero che le stesse proteste con i direttori di gara non sono nemmeno ammesse, pena squalifiche.

Qui tutti contro la tessera del tifoso, piccola soluzione all'italiana, che complica non poco ma obbliga tutti i tifosi alla schedatura, esattamente quello che non vogliono. Vedi che se l'uefa elimina la Serbia dalle qualificazioni all'europeo e obbliga al pagamento dei danni, qualcosa cambia. Ci pensi poi il governo serbo a farsi risarcire dai suoi "tifosi".

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  di elmoro, 14 Ottobre 2010, 23:43 permalink

Preciso che il prezzo dei biglietti "alto" negli usa (alto rispetto a cosa?) non è stata nessuna "soluzione" ad alcun "problema". Il prezzo è alto perché, visto che vedere le partite è bello e ci si può portare i bambini senza rischiare non dico la vita, ma nemmeno di essere intossicati da un fumatore seduto accanto (visto che è vietato fumare anche negli stadi all'aperto, se non negli appositi spazi), c'è un sacco di gente che le partite le vuole vedere. E più alta è la domanda più il prezzo sale...

La gestione dell'ordine pubblico qui viene affidata ... all'ordine pubblico, il prezzo dei biglietti alle società. Tutto qui, il problema è molto semplice e anche facilmente aggiustabile, basterebbe far rispettare le leggi esistenti. Ci vorrebbe naturalmente, oltre che ad una più efficace presenza delle forze dell'ordine, un controllo sociale adeguato. La tessera del tifoso sembra veramente la soluzione di un paese allo sbando. 

Non mi piace neanche l'idea fatta balenare sopra in altro post di un mondo fatto di poveri-violenti che vanno a distruggere gli stadi e ricchi che si godono lo sport. Qui le differenze di reddito sono anche più marcate e le partite delle minor leagues, accessibili e a prezzi più bassi, per esperienza personale sono persino più piacevoli da vedere delle leagues professionistiche. C'è molta più partecipazione e senso di attaccamento alla squadra. 

Infine, come Iuri ed altri altri hanno fatto notare non e' certo un problema di soldi. I soldi nel calcio girano perche' alla gente, agli italiani, il calcio piace (nonostante i casini). Non e' che i soldi si possano togliere dal calcio, che fra l'altro e' probabilmente l'unico sport che sussidia gli altri (e cioe i soldi dal calcio vengono davvero tolti), tramite CONI. 

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  di D@niele, 15 Ottobre 2010, 10:39 permalink

Moro: il discorso sui prezzi dei biglietti più alti che facevo era riferito soprattutto all'Inghilterra (dove il problema della violenza è stato risolto ANCHE così). Gli Stati Uniti quanto a cultura sportiva sono un mondo a parte, secondo me.

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  di zanata, 15 Ottobre 2010, 01:20 permalink

grande roda, mi sembri boldrin!

solo che io non volevo affatto contribuire al dibattito, ma solo spararne una per mettere un video, così siro è contento che applico le sue lezioni...Laughing

a proposito, ti erano piaciuti gli allblacks? tutto naturale o montature (come il calcio all'indietro)?

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  di Roda, 15 Ottobre 2010, 09:02 permalink

Zanna, sei un pellegrino !

Tra l'altro, solo a me cliccando sul tuo video non parte nulla e resta il fermo immagine ?

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  di siracide, 15 Ottobre 2010, 09:43 permalink

Sì, solo a te, babbeo!

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  di sgorbio, 15 Ottobre 2010, 10:37 permalink

Vorrei "quelli che il... curling" tutte le domeniche pomeriggio e vorrei come conduttore Roda e inviati Siracide, Late, Polo....! Laughing

Resto dell'idea che ci siano: troppo calcio, troppa visibilità del calcio, troppi divi-calciatori, troppi tifosi-non tifosi, troppi sportivi- non sportivi e troppi soldi nel mondo del calcio

E troppa violenza! questa non solo nel mondo del calcio, anzi!

Purtroppo!

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  di D@niele, 15 Ottobre 2010, 10:43 permalink

Certo Sonia. Tutto questo lo puoi dire ogni giorno della tua vita, fintantoché il calcio non sarà abolito. Dopodiché il problema dei nazionalisti serbi che vanno in giro a spaccare teste al gay pride e incendiare macchine cassonetti e spaccare vetrine rimane comunque, calcio o non calcio.

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  di sgorbio, 15 Ottobre 2010, 10:47 permalink

"E troppa violenza! questa non solo nel mondo del calcio, anzi!

Purtroppo!"

Questo pezzo l'hai letto????

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  di Roda, 15 Ottobre 2010, 11:10 permalink

Si, ma, Sonia, questo è un discorso tipo "Non esistono più le mezze stagioni". C'è troppa violenza in giro ? Grazie tante. C'entra qualcosa col calcio ? Relativamente, nel senso che molti violenti vanno a vedere le partite e combinano casini. Perchè i calciatori guadagnano troppo o vanno troppo in discoteca ? Non credo proprio. Fermiamo il calcio : per me va benissimo; il punto è che quelli che vorranno far casino andranno a vedere la pallacanestro, la pallanuoto, il tennis o le bocce.

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  di sgorbio, 15 Ottobre 2010, 11:22 permalink

Vi avviso... non cambio idea!

Il mio non era un discorso tipo "non esistono più le mezze stagioni"... Tu non hai idea di cosa farei io a certa gente ma mi sembra che reagire con la violenza sia una cosa che ci mette al loro stesso livello!

Ovviamente, banalità, tutto dovrebbe partire dalla coscienza delle persone ma si sa.... anche noi, per fare un esempio stupidissimo, andiamo agli 80 su una strada che prevede i 50 e rallentiamo solo se vediamo il segnale del controllo della velocità e se ci beccano diciamo "caz... non ho visto il segnale", quindi controlli controlli controlli, pene di quelle severe e serie soprattutto, non schedatura e via e alla prossima manifestazione nessuno controlla e siamo da capo... E per chi non fa i controlli? Stesse pene! E nessun scaricabarile!

p.s. Roda , ho seguito il tuo consiglio e sono uscita con il capo.... si si proprio un galantuomo... ha chiesto scusa!!!!!

porca puzzola!!!!!!!

 

 

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  di Roda, 15 Ottobre 2010, 11:31 permalink

Sonia, perdonami, ma stiamo deragliando. Tu dici : più controlli e pene severe. C'è qualcuno che qui è in disaccordo ? No.

Tu però dicevi anche, e qui non è questione di cambiare idea, ma proprio di un altro discorso : la causa di queste violenze è che i calciatori guadagnano troppo, vanno troppo in TV, ecc.ecc. E qui, mi spiace, ma non sono affatto d'accordo; tant'è vero che le violenze ci sono anche in stadi di stati dove i calciatori guadagnano molto meno, oppure nei campi di terza categoria, dove probabilmente non guadagnano un cazzo. E' l'assioma : guadagnano troppo, sono troppo idolatrati DUNQUE ci sono le violenze che non mi convince affatto.

Tutto qua.

Detto questo, IVAN BOGDANOVIC IDOLO ASSOLUTO !!!!

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  di sgorbio, 15 Ottobre 2010, 11:43 permalink

Caz.. ho bisogno anche io di un feltri che mi difenda!!!!!!!!

Io mi riferivo ai troppi soldi nel calcio che lo rendono una vetrina mondiale per cose di questo genere!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Come il Gay Pride (non so quanti soldi girino lì intorno) ogni volta che ne fanno uno ne parlano tutte le TV, tutti giornali, tutte le radio... altra bella vetrina per far scoppiare di tutto e di più!!!!!!

Esempio: Marcia della Pace ad Assisi, ci partecipano in tantissimi, la danno come ultima notizia in Tv e ne fanno un misero trafiletto sul giornale e non succedono casini di questo tipo!

Per me la visibilità o mediaticità di un evento è un fattore rilevante!

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  di D@niele, 15 Ottobre 2010, 17:22 permalink

Quindi se tanto mi da tanto, Sonia, ai funerali di Papa Wojtyla doveva succedere un'ecatombe.

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  di zanata, 15 Ottobre 2010, 16:08 permalink

La mamma di Ivan, il capo ultrà serbo:
«È il figlio migliore del mondo»

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  di D@niele, 15 Ottobre 2010, 17:21 permalink

Zanna vai pure da lui a dirgli che non è vero.

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  di Llerin, 15 Ottobre 2010, 17:34 permalink

Anch'io voglio dire qualcosa, anche se mi ero ripromesso di non farlo.

Io ho giocato tanti anni in 3^ categoria e soldi ne giravano pochi e c'era lo stesso tanta violenza. Questo vorrà dire pur qualcosa.

Poi la penso come Scara. In Inghilterra il problema della violenza è stato risolto soprattutto con prezzi dei biglietti più alti e agli stadi ci va solo chi può permetterselo, neanche a me questo piace. Gli Stati Uniti quanto a cultura sportiva sono un mondo a parte, anche secondo me. Questo è un esempio da imitare, no quello inglese.

Venendo ai fatti di martedì la maggior responsabilità è Serba, questo è logico e spero che l'UEFA si faccia sentire pesantemente, ma spero che una squalifica arrivi anche per l'Italia perchè si parla tanto di stadi sicuri, ti fanno 1000 controlli prima di entrare allo stadio e poi vedi quelli che hanno di tutto.

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  di Vale, 15 Ottobre 2010, 18:26 permalink
Io ho giocato tanti anni in 3^ categoria e soldi ne giravano pochi e c'era lo stesso tanta violenza. Questo vorrà dire pur qualcosa.

Consecutio: è proprio il mondo del calcio che è violento e genera figli violenti, quindi ha ragione Sgorbio quando sostiene che "è colpa del calcio" Smile Smile Smile

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  di Llerin, 16 Ottobre 2010, 11:40 permalink

Ti sbagli. Io volevo dire che se uno vuol far casino i soldi non c'entrano. E il calcio di per se non crea violenza, la può creare per tanti motivi e soprattutto quando ha visibilità ma, ripeto, non vedo cosa centri. A riprova ti posso dire che a Treviso gli incidenti avvengono dappertutto a causa dei tifosi della Benetton. Allora è colpa della pallacanestro? Secondo me, chi vuol far casino il motivo lo trova in qualsiasi cosa.

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  di Vale, 16 Ottobre 2010, 12:12 permalink

Come giustamente sostiene Roda, la violenza c'è perchè qualcuno permette che ci sia. In un paese civile ai facinorosi della domenica (o di qualsiasi altro giorno della settimana) non dovrebbe più essere permesso di mettere piede in uno stadio, in un palazzetto, per la strada, ad una qualsiasi manifestazione sportiva o corteo politico che sia, e invece qui si consente che se ne possano vantare al bar con gli amici. In un paese civile gente del genere sarebbe cacciata a calci nel sedere dallo stadio da tutti gli altri spettatori che voglion godersi in santa pace la partita.

Invece in Italia, quattro pellegrini che giocano in terza categoria si sentono 'machi' solo se insultano gli avversari, bestemmiano in continuazione e, come sostieni tu, usano anche la violenza. E perchè? Perchè il calcio è sport "da uomini duri", perchè "bisogna avere le palle", e via dicendo (mai sentito cazzate del genere sparate da chi pratica atletica, nuoto  o pallavolo. Forse nella pallacanesto, ma non ci giurerei). Che ti piaccia o no, è inevitabile che questo calcio generi poi 'sportivi' e 'tifosi' violenti.

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  di berna, 15 Ottobre 2010, 18:19 permalink

in inghilterra non si è risolto il problema con i prezzi dei biglietti: il prezzo medio è uguale all'italia, non ci sono prezzi popolari ma neanche da 250 € come da noi. Il problema è stato risolto con : posti obbligatoriamente a sedere (altrimenti si va fuori) , niente tamburi, fumogeni ne striscioni ne polizia allo stadio! gli steward fanno il loro lavoro senza guardare la partita, niente tessera o biglietti nominali (gli abbonamenti di qualche club sono un blocco di biglietti singoli ) ma solo applicazione delle norme; chi sgarra prima le prende, poi va in cella una notte e poi le prende ancora... e tutti hanno paura.

Le regole ci sono anche in italia ma non vengono rispettate o fatte rispettare... anche in nome della libertà (questo lo dico xchè non sopporto i moralisti che cercano delle spiegazioni per ogni antefatto)

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  di elmoro, 15 Ottobre 2010, 19:06 permalink

Anche a me sembrava strana l'idea che i prezzi fossero stati in qualche modo imposti in un paese di stampo abbastanza liberista come l'inghilterra, con squadre-società che operano sul mercato. Qualcuno ha fonti più precise?

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  di D@niele, 15 Ottobre 2010, 20:47 permalink

Quando si parla di violenza negli stadi è ormai di moda da qualche anno indicare come soluzione a questo problema l'attuazione del tanto decantato modello inglese. Molti se ne riempono la bocca senza sapere minimamente di cosa si tratti e come funzioni. La realtà, circa la gestione dell'ordine pubblico in Terra d'Albione, è molto diversa ed assai più complicata di quanto si vuole far credere. Tuttavia nel paese di Sua Maestà non esistono norme cervellotiche ed in molti caso inutili come quelle presenti nella nostra gestione dell'ordine pubblico durante le manifestazioni sportive.

Non si è mai pensato ad esempio ad introdurre il biglietto nominativo ne' tantomeno la Tessera del Tifoso. O meglio, Margaret Tatcher provò a realizzare qualcosa di simile ma venne subito bloccata dal suo esecutivo che giudicò questa idea completamente anti-democratica e limitativa.

Per saperne di più abbiamo intervistato una coppia di ragazzi inglesi che ormai da qualche anno vive in Italia e frequenta costantemente gli stadi italiani. Si tratta di Vanda Wilcox, una professoressa di storia all'università americana di Roma "John Cabot", e Terence Daley un giornalista inglese che in passato ha lavorato anche nell'ufficio stampa del Chelsea F.C.

Da quanto tempo seguite il calcio italiano e come è cambiata la gestione dell'ordine pubblico durante le partite di calcio in questi ultimi anni ed in particolar modo dalla morte dell'Ispettore Raciti?

VANDA: La prima volta che ho assistito ad una partita in Italia era durante la stagione 2002-3, ricordo che comprai il biglietto direttamente al botteghini dello Stadio Olimpico un'ora prima della partita. Invece è da febbraio 2006 che vivo a Roma e sono abbonata da 4 anni. Dopo la morte dell'Ispettore Raciti ci sono stati parecchi cambiamenti(ma già dopo il Decreto Pisanu alcune cose era mutate). Devo dire comunque che non mi sento più sicura, forse l'unico vero miglioramento è stato quello di evitare (nella maggior parte dei casi) l'utilizzo della polizia all'interno degli stadi.

Fino ad oggi quali sono state le cose più brutte che avete visto frequentando uno stadio italiano?

VANDA: La gestione dei tifosi ed il modo in cui si entra ed esce dallo stadio: è pericolossimo, a mio avviso. Sopratutto per i tifosi ospiti - mi ricordo il ritorno della finale di Coppa Italia a San Siro nel 2006, ho avuto davvero molta paura: migliaia di romanisti su un'unica scala oltretutto chiusa, intrappolati in un settore troppo piccolo, con enormi spazi vuoti accanto e la polizia che ci vietava di occuparli… Per quanto riguarda la violenza, la cosa chepiù mi ha scandalizzato è stato il comportamento da parte forze dell'ordine contro i tifosi dello Manchester United nel 2007 all' Olimpico quando famiglie, ragazze e giovani vennero picchiati indiscriminatamente.

TERENCE: Parlando solo per me stesso, direi i problemi di organizzazione fuori allo stadio di Verona, prima dell'incontro tra Chievo e Roma di quest'ultima stagione. La società, la città e tutto il resto d’italia sapevano che almeno 20.000 romanisti sarebbero giunti nella città scaligera ma quando mancava circa un'ora e mezzo al fischio d'inizio c'erano ancora migliaia di tifosi all'esterno in attesa di entrare attraverso due piccoli cancelli. Il numero di forze dell'ordine era cospicuo, ma non c’era nessuno a regolamentare il flusso di tifosi tanto che ad un tratto io e la mia ragazza siamo stati schiacciati addosso ad una barriera che era impossibile vedere. La cosa che più mi ha dato fastidio è stato il fatto che tra di noi c'erano famiglie e bambini: la tragedia di Hillsborough è successa pressapoco in questa maniera. E' stato scandaloso.

Cosa vuol dire "modello inglese"?

VANDA: Modello inglese vuol dire tante cose: prezzi alle stelle per allontanare dagli stadi i giovani e la classe operaia, ormai solo famiglie benestanti possono permettersi il lusso di assistere alle partite della Premier League. Vuol dire anche telecamere, stewards, certezza della pena, e diffide – ma altresì un modello di gestire l'ordine pubblico basato su dialogo, convivenza e voglia di distinguere atti gravi di violenza e cose che invece non sono importanti e che vanno gestite con tranquillità anziché con la repressione

TERENCE: Dipende. Per la Federazione calcistica vuol dire stadi sicuri e sempre pieni, senza violenza, dove i biglietti hanno prezzi stellari e dove non ci sono gli ultras. Ma gli stadi sono pieni e senza violenza perchè la Football Association, la Premier League, la poliza e il governo ora organizzano meglio la gestione dell'ordine pubblico rispetto agli anni '80 e dopo Hillsborough hanno realizzato che i tifosi, anche quelli che cantano e vanno in trasferta, non sono animali. Tuttavia il nostro calcio è tutto fuochè perfetto: Società come Southampton, Notts County, Portsmouth ecc falliscono regolarmente ogni stagione, ci sono ancora scontri fuori dagli stadi e per la maggior parte delle partite non c’è un ambiente – se non quello tetro e silenzioso. Basti pensare che il biglietto più economico a Stamford Bridge costa £50 – biglietti così esosi sono impossibili da proporre in Italia, ma a loro (le istituzioni e chi governa il calcio italiano) piace pensare che ciò sia attuabile e che riusciranno quindi trapiantare il nostro ‘modello’ in un altro paese. Tuttavia non ci riusciranno mai.

Quale sono le differenze in negativo ed in positivo tra il "modello inglese" ed il "modello italiano"?

VANDA: Ce ne sono tante. Mi limito a sottilineare quella che ritengo fondamentale: in Inghilterra le diffide vengono applicate da un giudice che valuta le prove presentate dalla polizia, mentre l’interessato ha il diritto a difendersi dalle accuse.

TERENCE: Secondo me non è un questione di ‘modelli’ ma bensì di cultura, che varia da paese a paese. Il modello inglese è impossibile da attuare in Italia, tanto che per me è quasi inutile parlarne. Negli stadi italiani è bello vedere giovani ed anche donne che tifano la loro squadra, mi piace seguire l'incontro in piedi e cantare e lo stadio mi sembra ancora una comunità. Ok, ci sono problemi con gli scontri ed il razzismo ma questi sono problemi della società in generale.

All' inizio di questa stagione ci sono stati violenti incidenti nella partita di FA Cup tra West Ham e Millwall che hanno portato anche alla morte di un tifoso. Perchè nessuno ne ha parlato?

VANDA: Forse anche questo è il modello inglese – il calcio di alto livello in Inghilterra è  soprattutto business e quindi si cerca evita oculatamente di parlare delle cose che non vanno.. I media non vogliono infangare lo sport perchè sanno bene che sono in tanti a lucrarci sopra

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  di elmoro, 15 Ottobre 2010, 21:36 permalink

Interessante ma niente che non sapessimo gia. Tranne il fatto che biglietti costosi + stadi pieni = i prezzi non sono "troppo" alti.

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  di Roda, 16 Ottobre 2010, 09:21 permalink

Allora, io per Liverpool-Man.City ho speso 40 sterline (giusto Max ?), circa 40 Euro al cambio attuale. Prezzo stellare ? Non credo. Alto, si, abbastanza, ma se pensiamo che in alcune curve della nostra serie B se ne spendono 20, neanche tanto. 

Quel fesso li dice che è bello guardare la partita in piedi, cantare, ecc. ? Sarà bello per lui, a me piacerebbe di più starmene seduto, possibilmente nel MIO posto, ZIO CANE, visto che ho pagato per un posto numerato, e guardarmi la partita senza che un branco di idioti mi insulti se non canto, guardi i tifosi invece della partita, senza che qualche coglione mi sventoli la bandiera davanti agli occhi, o mi accenda un fumogeno a mezzo metro. E, se lo fa, dovrebbe essere preso per le orecchie e, se non gettato giù dal quarto piano (soluzione di gran lunga preferibile), quantomeno allontanato dall'impianto. Modello inglese, russo, cinese ? Chiamatelo come cazzo volete, io lo chiamo modello civile. E, proprio per questo, perchè sarebbe molto semplice da attuare, in Italia non succederà mai.

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  di D@niele, 16 Ottobre 2010, 10:14 permalink

Roda; qui ti dicono che se vuoi stare seduto a guardarti la partita puoi andare nei distinti, dove, per inciso paghi più o meno la cifra che hai speso quando sei andato a vedere Liverpool-M. City (in che settore eri?). Quindi più o meno ci siamo.
Se mettessero le curve a 40 euro, con posti prenotabili, stai sicuro che chi ci andrebbe potrebbe stare comodamente seduto. Te lo vedi un adolescente o un opeaio spendere quella cifra ogni volta che la sua squadra gioca in casa, di questi tempi? Io proprio no.

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  di Roda, 16 Ottobre 2010, 10:18 permalink

No, non me lo vedo. Ma, molto probabilmente, lo stipendio di un operaio inglese è, mediamente, più alto di quello di un italiano, per cui i conti potrebbero tornare ugualmente.

Se mettessero le curve a 40 € chi ci andrebbe potrebbe stare comodamente seduto ? In Italia ? Si, COL CAZZO.

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  di D@niele, 16 Ottobre 2010, 10:43 permalink

Beh, io ci spererei. Tu vorresti che te lo tagliassero prima?

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  di Roda, 16 Ottobre 2010, 11:04 permalink

Scara, ti auguro che ti rinchiudano in uno sgabuzzino di 1 mq con Ivan Bogdanov davanti che ti vuol menare, e Aldo Busi dietro ... A te la scelta.

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  di berna, 18 Ottobre 2010, 09:09 permalink

in inghilterra non ci sono prezzi popolari: in questo modo gli scousers a Liverpool nonchè ultrà di ceto povero sono stati eliminati dagli stadi! il prezzo medio cmq è pressochè uguale a quello italiano dove alcune tribune arrivano a 250 € (mi ricordo un vicenza milan tribuna lire 180.000.)

Nel regno unito succedono ancora casini: l'anno scorso i tifosi del Milwall (in assoluto i più distruttivi del mondo) hanno sfasciato un paese di 30.000 anime in una partita di play off e in coppa d'inghilterra ogni tanto si assiste a qualche rissa. Per assistere a una partita del milwall si pagano 20 sterline , ma in curva 15 sterline. sembra che i tifosi incoriggino i giocatori ad andare avanti in fa cup ma il campionato non devono vincerlo altrimenti in Premier League i loro privilegi finiranno.

Ritornando al discorso di Scara: preferisco vedere una partita comodamente seduto nel mio seggiolino con schienale, al coperto che in curva con la rete davanti, fumogeni e magari con pioggia che ti bagna di capelli. Sealed Per quanto riguarda il Chelsea hanno preso un esempio particolare in quanto assieme al fulham hanno i biglietti più costosi essendo anche nel quartirere più ricco di londra. Se vai all upton park spendi il 25% di meno...

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  di ziolate, 16 Ottobre 2010, 11:19 permalink

pronostichiamo la sanzione del uefa.

italia: due giornate a porte chiuse.

serbia: il resto delle partite del girone in campo neutro a porte chiuse. -6 punti di penalizzazione

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  di ziolate, 16 Ottobre 2010, 11:21 permalink

ovviamente sconfitta a tavolino 3-0 per i serbi.

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  di dalle, 16 Ottobre 2010, 19:00 permalink

buon compleanno

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  di Vale, 16 Ottobre 2010, 19:15 permalink

Hai ragione! Auguri Late!

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  di Llerin, 17 Ottobre 2010, 11:07 permalink

Intanto Auguri Late!

Italia: 1 partita a porte chiuse e multa alla federazione.

Serbia: sconfitta 0-3 a tavolino, 3 punti di penalizzazione e divieto ai propri tifosi di seguire la squadra per 1 anno.

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  di siracide, 18 Ottobre 2010, 09:32 permalink

per me finirà a tarallucci e vino:

Italia: multa

Serbia: forte multa

Italia-Serbia: si rigioca in campo neutro

 

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  di Kabubi, 16 Ottobre 2010, 18:59 permalink

Italia: multa alla federazione e 1 giornata in campo neutro.

Serbia: 2 giornate a porte chiuse e forte multa. Sconfitta a tavolino 0-3.

Secondo me, come al solito, linea dura a parole e braghe calate nei fatti.

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  di berna, 18 Ottobre 2010, 10:22 permalink

se fossi l'Uefa:

Serbia fuori dall'europeo

italia partita interne a porte chiuse o da giocare all'estero

invece presumo:

italia multa e forse una partita a porte chiuse

serbia multa e il resto dell'europeo in trasferta

 

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