Buona Notte!
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morta e defunta!- aggiunta cronaca di Venerdì, Sabato, Domenica
Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.
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Perchè ho degli amici babbei ?
Il padre dell'amico con cui andavamo a mangiare lì era padovano, così come l'amico.
L'amico di Torino era quello che mi aveva chiesto il nome del cantante bambino degli anni 80, che poi si è scoperto essere Nikka Costa. Pertanto, il torinese non c'entra nulla con Taverna Clara. Il nonno dell'amico torinese giocava si a carte, ma perdeva regolarmente con il novantasettenne sig. Matio
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ma qualcuno di questi innumerevoli torinesi era originario del Paraguay?
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Siro, probabilmente per la fretta, ha dimenticato di omettere un paio di cose relative alla domenica :
1 - sicuro della vittoria nella gara di tiro con l'arco, ho proposto che l'ultimo pagasse da bere. Chi è arrivato ultimo ? Roda. Però il gestore ha detto che ho una buona tecnica. La stagione prossima spaccherò di centri il paglione; diventerò l'Ilario Di Buò dell'altopiano.
2 - lo spareggio con Polo mi ha visto vincitore, visto che ho sfiorato il palloncino; io, da agonista puro, ho vinto la gara che contava sul serio, quella col tiro secco; io !
3 - durante il Gran Premio, siamo stati boicottati da un signore che urlava "10 giri ! MANCANO 10 GIRI"; "9 GIRI ! MANCANO 9 GIRI !" e così via. All'ultimo giro, quando già era ancora vivo per miracolo "1 GIRO; MEZZO GIRO, DIES METER" .....
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3 - durante il Gran Premio, siamo stati boicottati da un signore che urlava "10 giri ! MANCANO 10 GIRI"; "9 GIRI ! MANCANO 9 GIRI !" e così via. All'ultimo giro, quando già era ancora vivo per miracolo "1 GIRO; MEZZO GIRO, DIES METER" .....
e quando se ne dimenticava o si addormentava, qualcuno di noi ingenuamente chiedeva così per dire "quanto manca?" ... e via...
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Riguardo al vecchietto Sig. Longines, con cappellino di paglia stile huckleberry finn in testa, vorrei ricordare che al suo arrivo nella stanzina, si è seduto sul divanetto, e dopo poco, ambientatosi, si è messo di traverso e, alzando la gamba per agevolare l'emissione, ha fatto partire un crepitante peto, che ai più è passato inosservato perché impegnati nel Trivial. Poi si è addormentato e si è svegliato nei giri finali cominciando ad urlare come un indemoniato, quanto mancava alla fine. E' già stato prenotato per la festa finale di capodanno in diretta su raiuno.
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Per la cronaca, la macchina è stata portata la sera stessa dal concessionario (molto comodo a casa mia) a bassano, che ha sentenziato il lunedi pomeriggio, lo "scoppio" della batteria e giustificato la mancata accensione coi cavi (posizionati correttamente
) nel sistema di "difesa" della macchina. Io resto dell'avviso che a Gionghi di notte siano scesce presenze alliene, la macchina non mi aveva dato nessuna avvisaglia di abbassamento della carica della potente (visto quello che costa)batteria.
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Se ti può consolare nella notte tra domenica e lunedì gli alieni erano a Bertesinella.
Lunedì mattina la batteria della mia macchina è defunta senza darmi alcuna avvisaglia di calo di potenza... tutte le batterie moderne ormai fanno così (parole dell'elettrauto)... schiantano di brutto senza preavvisi, proprio per vivacizzare le giornate di tutti.
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Se vedo un alieno gli tiro un calcio nelle balle... così... per prevenire.
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Uno dei quesiti che ci si è posti in ritiro è stato: ma in quale anno abbiamo cominciato a fare il ritiro?
Questa domanda ha ricevuto molte risposte; Dalle a un certo punto ha detto che lo dirà lui guardando le sue agende.
Io non me lo ricordo ma mi ricordo il dove e il come è nato il tutto.
Stavamo facendo il torneo di calcetto di Bertesinella, ma come sempre il meglio di noi lo davamo dopo, seduti sotto un tavolo con davanti piatti e bicchieri pieni.
Una sera avevamo deciso di andare alla pizzeria Al Passeggio dopo la partita.
Dopo aver mangiato e bevuto ci siamo passati un giornale altamente culturale: La Gazzetta dello Sport.
Quando questo passò tra le mani di Roda si soffermò sui ritiri delle squadre di calcio e disse “Ragazzi, perché non facciamo anche noi un ritiro?”
Subito neanche lo badammo perché credevamo fosse una delle sue sparate.
Ma lo ripetè e stavolta lo ascoltammo bene ma i dubbi per una cosa simile vennero subito spontanei: “Per fare un ritiro ci vuole una squadra, e noi non ce l’abbiamo”, “Bisogna anche impegnarsi e noi siamo allergici”, “Bisogna fare anche una dieta e noi non sappiamo nemmeno cos’è”.
Ma Roda disse “Tutto vero, ma noi faremo un ritiro controcorrente. Invece di convocare una squadra verrà solo chi di noi vorrà più chi vogliamo noi. Per l’impegno il nostro ritiro sarà caratterizzato dal non far niente (al massimo qualche partita a carte o giochi di società). E per la dieta, mangeremo e berremo come maiali”.
La risposta arrivò immediata “Con questi presupposti si può provare. Restano 2 dubbi: le donne le portiamo e dove si va?”
“Donne no perché loro vogliono fare qualcosa e se ci vedono mangiare si scandalizzano e poi è pur sempre un ritiro. Per quanto riguarda dove andare io ho un amico che gestisce un albergo a Lavarone. Potrei chiedere a lui ma per quest’anno non so se ha ancora camere libere perché è tardi e dobbiamo prima dirlo agli altri”
Non saprei dire se il ritiro è iniziato quell’anno e, naturalmente, se ci sono integrazioni o se ci sono sbagli interventi sono ben accolti.
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Non c'è un briciolo d'ironia in queste parole: " E' veramente piacevole leggervi ! "
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Sono commosso.