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RiT(i)rivial (Buf-Ritiro 2010) Bufera e Buferiani
di siracide, 26 Luglio 2010 stampa
Intanto un video, un po' alla volta comparirà anche una cronaca

Venerdì 23.07.2010 ore 19.00

Ritorno all'antica: si parte con ritrovo in piazzale in auto, classici ritardi, classiche dimenticanze (Dalle: "passiamo per casa mia a prendere il Risiko")...
Scara e Presidente i due autisti
Late, Siracide e Dalle i passeggeri
meta prevista: Taverna...chi se ricorda... a Giaconi di Lastebasse, via Valdastico-Piovene.
Quindi, con due auto in via Fina per recuperare il Risiko; poi il Presidente fa passare Scara perchè faccia strada e quando Scara gira per via Bertesinella, lui dritto... "pensavo di andare per Nove"...
Ci si riunisce in autostrada... per tutto il viaggio il Presidente rimane indietro, tanto che Scara, scoglionato, si domanda come faccia ad essere forte come dice sui kart e si propone per una futura sfida in pista.
Arriviamo a Giaconi, ma nessuna traccia di taverne, urge telefonata a Roda che da un po' attende a Busatti di Lastebasse
"Colpa vostra che non avete capito che avevo sbagliato a dirvi Giaconi... CLARA... Taverna Clara"...

Sì, Roda è in moto, nonostante ci siano bufere tutt'intorno e anche sopra di lui... del resto è un ritiro buferiano! Copre la moto con quello che, dalle dimensioni, sembra un tovagliolo e si va a tavola.
Dopo le ordinazioni, arrivano per prime le bevande. Il vino rosso, corposo, è eccellente e Dalle non smette di fargli onore. In effetti l'attesa per i primi si prolunga un po' e Dalle alle 21.30 è già farfugliante ("Cava la felpa dala boca de Dalle"), mentre Roda racconta di un amico di Torino che veniva lì a festeggiare i compleanni e del padre dell'amico di Torino che saltava il muretto e del nonno dell'amico di Torino che giocava a carte e vinceva su tutti...

Cameriera: "Di primo ci sono gnocchi verdi o canederli oppure un bis"
Siracide: "bis di cosa?"
Cameriera: "gnocchi e canederli"

Tutto procede "bene": Dalle oltre al vino esagera con le patatine e con la fetta più enorme di dolce, provocando l'invidia dei professionisti Late e Siracide.

Cameriera: "caffè?"
Dalle: "per me un amaro... amaretto di saronno" (ndr: è un amaro?)
Cameriera, al ritorno: "mi spiace ma amaretto di saronno non c'è"
Dalle: "uno qualsiasi"
...
Presidente: "un amaro anche per me"
Cameriera: "che amaro?"
Dalle: "prendi un amaretto di Saronno"
Cameriera, in malo modo: "non c'è, l'ho già detto prima"
Dalle, sottovoce: "mi scusi, sono stupido"

Finita la cena si sale al Bellaria: un po' di chiacchere in sala TV, poi Siracide sale a lavarsi i denti e non scende più piazzandosi sul matrimoniale in attesa del compagno di letto Polo, che è ancora in viaggio.
Gli altri dopo un po' salgono abbandonando quasi il buon Dalle, che un primo sonno se lo sta già facendo sulla poltroncina d'ingresso.
Polo arriva verso l'una/l'una e mezza ed è chiuso fuori: l'sms a Siracide dà due risultati:

1. Siracide si affaccia a salutarlo dalla finestra, mentre lui è lì che quasi si congela
2. Dalle che era stato l'ultimo ad approciarsi al letto, si propone per scendere ad aprire la porta... giù, con molta incertezza e confusione, osserva per interminabili secondi la porta apparentemente aperta, la chiave non c'è...
"perchè Polo non entra? perchè non se la apre da solo? perchè continua a gesticolare verso di me?"

"perchè fuori non c'è la maniglia... cretino!"

Buona Notte!

[...]

Sabato 24.07.2010

Doppio pensiero a Moro nel giorno del suo compleanno.

Ore 6.50 Siracide svolge a nome di tutti una corsa come reazione fisica mattutina.

mini, midi, regular... no... Extra Large Breakfast. Le poche vaschettine di nutella vengono fumate in pochi istanti tanto da lasciarne privo il povero bambin-rodella che pur avendo conoscenze altolocate all'interno del locale non riesce ad averne neanche una (nemmeno il giorno dopo).

Il resto della mattinata è pieno di iniziative faticose ed impegnative: passeggiata, assistere al risveglio del Cittadella in ritiro, giornali, caffè, accogliere Lerin e Juri in arrivo, accompagnati da un vento gelido che ci costringe a passare dall'esterno all'interno del bar, seduti a fianco di un folto gruppo di vecchiette.
Rientro in albergo quasi giusti per il pranzo, c'è il tempo per un po' di giochi: carte e risiko.
Juri: "Sai Dalle ho scoperto dov'è finito il MIO risiko anche se ormai ne ho comprato uno nuovo: ce l'aveva la prima persona a cui l'ho chiesto, sai chi è?"

A tavola siamo circondati da un gruppo anziani-pensionati, fatta eccezione per una famigliola.
Tra i tanti individuiamo Lina Wertmuller (o nonna di Enrico Ruggeri?) e Sora Lella, che origliando ci dirà: "Siete da Bertesinella? Mi son da Grisignano...".
Domenica si aggiungeranno Andy Luotto, Gino Bartali e Iniesta da piccolo (Late: "non stè sigàre che lo spaventè... va ben che sarà bituà coe vuvuzela").

Nel pomeriggio, dopo pennichella per qualcuno e briscola per altri, si parte per il lago.
Massiccia partecipazione alla nuotata di rito: data la tiepida temperatura del lago rispetto al vento gelido sopra il pelo dell'acqua, la maggior parte improvvisa, in mezzo al lago, una "sciarpa" da mettere al collo e riprende a nuotare in libertà (diciamo che questa nuotata on nature ha sostutuito l'annuale sfilata in intimo del sabato sera, annullata per mancanza del giudice).
Chiusura con esibizione di nuoto sincronizzato con formazione a stella romboidale. Scara e Lerin a riva non sanno se applaudire, nascondersi o semplicemente rinnegarci.
Prima di lasciare il lago per la meritata cena, alcune sfide a calcio balilla: regole ufficiali, senza girelli, ganci, tornelli, ombrelli, chiavistelli...

Ad attenderci per la cena ci sono Gude e Scalchi: raggiungiamo così il numero di 11 presenti (record?).
Durante la cena un virus ci coglie tutti: c'è l'assoluta e irresistibile necessità di sincronizzare, associare e unire tutti i cellulari via bluetooth (mentre Dalle rimarrà in testa per utilizzo, anche sottobanco, degli sms, seguito, ma a distanza, dal professionista Scara).
Siamo sempre gli ultimi ad alzarci da tavola e tutto quel che avanza in cucina ci viene servito in vassoi d'argento che noi rendiamo indietro belli lustri.

Il dopo cena inizia tardi, sono le 22.00 passate. Mentre Gude e il Presidente rientrano a casa, si rinuncia ad eventuali passeggiate e si prende possesso della sala tivù per il nostro Trivial.
Tre le squadre:
  • La più coreografica quella di Lerin, Roda e Late. Roda, che le sa tutte, dà sempre retta ai compagni fallendo miseramente molte risposte specie quella dolorosa del Paraguay. Lerin critica i compagni o li appoggia a seconda di come soffia il vento, si discolpa e scarica barili contro Late, gesticolando e ridendo così tanto che in un occasione esegue un perfetto lavaggio, asciugatura, permanente sulla testa di Roda.
  • La più variopinta quella di Dalle, Scara e Scalchi con Scalchi perfetto disinteressato che entra in scena solo per dirimere eventuali dubbi di quei pivelli dei compagni: dimostra la sua grandezza e padronanza del gioco trascinando la squadra alla vittoria (sì, avete letto bene: Scalchi ha giocato e vinto a Trivial)
  • La più meditativa quella di Polo, Juri e Siracide, che con una apparenza di serietà si riunivano ogni volta in un conciliabolo meditativo ragionando fino al limite del consentito.
Buona Notte!

[...]

Domenica 25.07.2010

Colazione "leggera" perchè in questa mezza giornata c'è il campionato buf-nazionale di tiro con l'arco... al nostro arrivo sul campo il direttore fa una smorfia indecifrabile (contento o no di rivederci a distanza di un anno?); comunque è un tipo simpaticissimo, con spirito buferiano.
Il riscaldamento è breve (siamo professionisti) e parte subito la gara tra gli 8 sfidanti (Llerin presiede la giuria). I paglioni sono a 80 metri... no, dai, non siamo così bravi, i metri erano solo 30...... ... ok ok, 10 metri! Tongue out
Al termine dei due turni risulta vincitore Siracide davanti a Juri (Dalle, forse, pubblicherà le classifiche complete).
Poi sfida finale di tiro al palloncino: nessun centro al primo colpo, poi Roda e Polo lo scoppiano al secondo e nella sfida finale si avvicinano alla pari ad un nuovo palloncino: uno più vicino con la punta, l'altro quasi tangente con l'asta.

Dopo la faticaccia, un degno pranzo buferiano. La sala da pranzo è piena, ci sono ospiti, figli e nipoti di alcuni degli anziani, nuovi arrivi, alcune partenze... diamo quasi spettacolo (in effetti una vecchietta ci guarda sempre con un sorriso intrigante)... alla fine c'è un trionfo di dessert, strudel, panna cotta, crem-caramel, in rapida sucessione, sovrapposizione, bis, tris... probabilmente son da finire le scorte e noi... tirarci indietro?

Dopo pranzo ci si prepara per la pennichella davanti al Gran Premio di Formula 1... al momento dello start una gentile signora, istruita ad arte, esclude Roda dallo spettacolo chiudendo le tendine delle finestre da cui 'illo' osservava.
Poi per evitare l'abbiocco, si preferisce rigiocare a Trivial in attesa del termine del Gran Premio... stesse squadre... ma il gioco termina assieme al Gran Premio... si fanno le valige, Roda ritrova i jeans "perduti"... e anche un coppo dentro la borsa...

Bene si torna a valle... no, fermi tutti!
La macchina di Polo non parte... servono i cavi! Ricordate nel 2003 la vecchia auto presidenziale? Batteria finita, auto accesa coi cavi, poi spenta, nuova riaccensione ma coi cavi invertiti... Cry morta e defunta!
Beh con Polo i cavi, inseriti correttamente con molta attenzione, si sono rivelati comunque inutili... motorino o centralina sono ko... riparte a spinta, o meglio, in discesa lungo la doppia curva (stile Laguna Seca).

Con motore acceso si carica Llerin e si ascolta la voce del Presidente per la chiusura ufficiale del Ritiro 2010.

La coda serale al concerto cover degli Abba non va a buon fine... i pochi presenti ascoltano solo 2 canzoni, e in ritardo, a causa del maltempo.

Buona Notte!

- aggiunta cronaca di Venerdì, Sabato, Domenica

11 commenti
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  di Massa, 26 Luglio 2010, 22:17 permalink

Sono commosso.

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  di Roda, 27 Luglio 2010, 12:27 permalink

Perchè ho degli amici babbei ? 

Il padre dell'amico con cui andavamo a mangiare lì era padovano, così come l'amico.

L'amico di Torino era quello che mi aveva chiesto il nome del cantante bambino degli anni 80, che poi si è scoperto essere Nikka Costa. Pertanto, il torinese non c'entra nulla con Taverna Clara. Il nonno dell'amico torinese giocava si a carte, ma perdeva regolarmente con il novantasettenne sig. Matio

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  di siracide, 27 Luglio 2010, 14:20 permalink

ma qualcuno di questi innumerevoli torinesi era originario del Paraguay?

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  di Roda, 29 Luglio 2010, 11:52 permalink

Siro, probabilmente per la fretta, ha dimenticato di omettere un paio di cose relative alla domenica :

1 - sicuro della vittoria nella gara di tiro con l'arco, ho proposto che l'ultimo pagasse da bere. Chi è arrivato ultimo ? Roda. Però il gestore ha detto che ho una buona tecnica. La stagione prossima spaccherò di centri il paglione; diventerò l'Ilario Di Buò dell'altopiano.

2 - lo spareggio con Polo mi ha visto vincitore, visto che ho sfiorato il palloncino; io, da agonista puro, ho vinto la gara che contava sul serio, quella col tiro secco; io !

3 - durante il Gran Premio, siamo stati boicottati da un signore che urlava "10 giri ! MANCANO 10 GIRI"; "9 GIRI  ! MANCANO 9 GIRI !" e così via. All'ultimo giro, quando già era ancora vivo per miracolo "1 GIRO; MEZZO GIRO, DIES METER" .....

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  di siracide, 29 Luglio 2010, 12:12 permalink

3 - durante il Gran Premio, siamo stati boicottati da un signore che urlava "10 giri ! MANCANO 10 GIRI"; "9 GIRI  ! MANCANO 9 GIRI !" e così via. All'ultimo giro, quando già era ancora vivo per miracolo "1 GIRO; MEZZO GIRO, DIES METER" .....

e quando se ne dimenticava o si addormentava, qualcuno di noi ingenuamente chiedeva così per dire "quanto manca?" ... e via...

 

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  di D@niele, 29 Luglio 2010, 15:06 permalink

Riguardo al vecchietto Sig. Longines, con cappellino di paglia stile huckleberry finn in testa, vorrei ricordare che al suo arrivo nella stanzina, si è seduto sul divanetto, e dopo poco, ambientatosi, si è messo di traverso e, alzando la gamba per agevolare l'emissione, ha fatto partire un crepitante peto, che ai più è passato inosservato perché impegnati nel Trivial. Poi si è addormentato e si è svegliato nei giri finali cominciando ad urlare come un indemoniato, quanto mancava alla fine. E' già stato prenotato per la festa finale di capodanno in diretta su raiuno.

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  di jazzo, 29 Luglio 2010, 14:52 permalink

Per la cronaca, la macchina è stata portata la sera stessa dal concessionario (molto comodo a casa mia) a bassano, che ha sentenziato il lunedi pomeriggio, lo "scoppio" della batteria e giustificato la mancata accensione coi cavi (posizionati correttamente Sealed) nel sistema di "difesa" della macchina. Io resto dell'avviso che a Gionghi di notte siano scesce presenze alliene, la macchina non mi aveva dato nessuna avvisaglia di abbassamento della carica della potente (visto quello che costa)batteria. 

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  di siracide, 29 Luglio 2010, 14:57 permalink

Se ti può consolare nella notte tra domenica e lunedì gli alieni erano a Bertesinella.

Lunedì mattina la batteria della mia macchina è defunta senza darmi alcuna avvisaglia di calo di potenza... tutte le batterie moderne ormai fanno così (parole dell'elettrauto)... schiantano di brutto senza preavvisi, proprio per vivacizzare le giornate di tutti.

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  di Massa, 29 Luglio 2010, 23:41 permalink

Se vedo un alieno gli tiro un calcio nelle balle... così... per prevenire.

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  di Llerin, 31 Luglio 2010, 17:42 permalink

Uno dei quesiti che ci si è posti in ritiro è stato: ma in quale anno abbiamo cominciato a fare il ritiro?

Questa domanda ha ricevuto molte risposte; Dalle a un certo punto ha detto che lo dirà lui guardando le sue agende.

Io non me lo ricordo ma mi ricordo il dove e il come è nato il tutto.

 

Stavamo facendo il torneo di calcetto di Bertesinella, ma come sempre il meglio di noi lo davamo dopo, seduti sotto un tavolo con davanti piatti e bicchieri pieni.

Una sera avevamo deciso di andare alla pizzeria Al Passeggio dopo la partita.

Dopo aver mangiato e bevuto ci siamo passati un giornale altamente culturale: La Gazzetta dello Sport.

Quando questo passò tra le mani di Roda si soffermò sui ritiri delle squadre di calcio e disse “Ragazzi, perché non facciamo anche noi un ritiro?”

Subito neanche lo badammo perché credevamo fosse una delle sue sparate.

Ma lo ripetè e stavolta lo ascoltammo bene ma i dubbi per una cosa simile vennero subito  spontanei: “Per fare un ritiro ci vuole una squadra, e noi non ce l’abbiamo”, “Bisogna anche impegnarsi e noi siamo allergici”, “Bisogna fare anche una dieta e noi non sappiamo nemmeno cos’è”.

Ma Roda disse “Tutto vero, ma noi faremo un ritiro controcorrente. Invece di convocare una squadra verrà solo chi di noi vorrà più chi vogliamo noi. Per l’impegno il nostro ritiro sarà caratterizzato dal non far niente (al massimo qualche partita a carte o giochi di società). E per la dieta, mangeremo e berremo come maiali”.

La risposta arrivò immediata “Con questi presupposti si può provare. Restano 2 dubbi: le donne le portiamo e dove si va?”

“Donne no perché loro vogliono fare qualcosa e se ci vedono mangiare si scandalizzano e poi è pur sempre un ritiro. Per quanto riguarda dove andare io ho un amico che gestisce un albergo a Lavarone. Potrei chiedere a lui ma per quest’anno non so se ha ancora camere libere perché è tardi e dobbiamo prima dirlo agli altri”

 

Non saprei dire se il ritiro è iniziato quell’anno e, naturalmente, se ci sono integrazioni o se ci sono sbagli interventi sono ben accolti.

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  di principessa, 03 Agosto 2010, 10:22 permalink

 

Non c'è un briciolo d'ironia in queste parole: " E' veramente piacevole leggervi ! "

 

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