I nostri pettorali sono questi:
1017 SIRO
3068 LIVIO
4797 AMPELIO
4798 RODA
F787 SONIA

verranno stampate su un foglio e mostrate da Roda al pubblico nei primi 500 metri di gara.Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.
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Buona sfaticata!
In bocca al lupo e buon divertimento!
Ciao
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6 maratone affrontate
6 maratone finite!
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bravissimi avete portato a termine la fatica tutti! vuol dire che nessuno ha capito la battuta di Roda, altrimenti lo avrebbero abbattuto sulla linea di partenza. COMPLIMENTI!!!!!
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Nessuno ha capito la battuta di Roda per il semplice motivo che Roda non l'ha fatta, concentrato com'era sulla gara. La concentrazione è stata utile nei primi 25 km, corsi molto bene. Poi, neanche quella ha potuto niente contro i crampi, che mi hanno mandato a puttane gara e tempo. Devo ancora sistemare qualcosa nella preparazione ....
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5 atleti vicentini hanno affrontato con successo i 42 km. e 195 metri nella capitale boema, guidati dall’allenatore/atleta dell’Atletica Vicentina, Siro Pillan. Con lui la sorella Sonia, una delle poche atlete italiane diabetiche insulino-dipendenti a correre la maratona (6 su 6 quelle da lei concluse), il padre Ampelio, noto allenatore dell’Atletica Vicentina, Marco Rodella e Livio Dalla Verde, primario del San Bortolo, alla sua prima esperienza come maratoneta.
Ciascuno aveva i propri obiettivi, primo tra tutti quello di godersi appieno il viaggio in questa bellissima città, con famiglie e amici.
“Questa gara non era nei miei programmi” – confessa Siro Pillan, preparatore del gruppo – “L’ultima maratona corsa seriamente (sotto le 3 ore) l’avevo fatta 10 anni fa, poi a causa di vari problemi fisici mi ero limitato ad accompagnare gli atleti che allenavo, facendo loro da pace-maker. Quest’anno stavo recuperando bene e allora non ho resistito a rimettermi in gioco su questa lunga distanza, forse non proprio adatta alle mie caratteristiche. L’obiettivo era ovviemante di tornare vicino al mio personale o comunque sotto le 3 ore; Marco Rodella invece puntava alle 4 ore, Sonia a rimanere intorno alle 5 ore e Livio Dalla Verde a concludere la sua prima esperienza, indipendentemente dal tempo. Mio padre avrebbe invece accompagnato Sonia”.
Livio Dalla Verde aveva avuto problemi ad un ginocchio all’inizio della preparazione, ma poi tutto faceva ben sperare per un tempo intorno alle 5 ore. Sonia Pillan e Marco Rodella, invece, avevano accusato delle contratture nelle ultime fasi della preparazione e saltando quindi alcune sedute d’allenamento. Schierati alla partenza però erano tutti carichi e concentrati, forti delle bellezze che li circondavano: quelle della città e quelle proprie della manifestazione. Il via è stato dato dai rintocchi del famoso orologio astronomico della piazza del municipio e poi accompagnato dalla sinfonia n.9, detta “La Moldava”, di Bedrich Smetana. Emozioni da brividi.
“Diciamo che la gara è andata bene” – continua il preparatore – “ma abbiamo tutti dovuto fare i conti con un percorso molto più nervoso del previsto. Sulla carta, l’altimetria sembrava infatti discreta, ma poi abbiamo trovato numerose curve, cordoli, rotaie dei tram, pavè “nordico” e brevi rampe. Io stesso, regolarissimo in 1 ora e 29 a metà gara, ho cominciato a perdere secondi preziosi a causa dell’indolenzimento delle ginocchia, pur essendo per il resto ancora fresco. E quando ho visto che la media era compromessa ho deciso di divertirmi col pubblico, godermi il percorso, fermarmi a salutare la famiglia e giocare percorrendo dei tratti con una bella tecnica di marcia”.
Sorte simile è toccata anche a Marco Rodella che alla mezza segnava 1 ora e 53 minuti.
Gli altri tre atleti invece procedevano bene, assieme, ma tra il 10° e il 20° km. si è riacuttizato il dolore al ginocchio per Livio Dalla Verde. Un po’ prestino, mancando ancora due terzi di gara. La sua successiva bravura è stata quindi soprattutto mentale, rallentando opportunamente la velocità e correndo quasi sempre in solitaria nelle retrovie, senza però rinunciare alla gioia di arrivare al traguardo, col nome (stampato sulle magliette) gridato a gran voce da tutto il pubblico presente.
Ampelio Pillan ha quindi fatto anche da spola attendendo indietro per controllare le condizioni di Livio, per poi tornare al fianco di Sonia, fermandosi anche a ballare nei vari punti del percorso animati da orchestre, band e majorettes.
Quella che forse è andata meglio è stata Sonia Pillan, che, come previsto, è rimasta vicina alle 5 ore, e con lei ovviamente il 71enne padre Ampelio.
Per tutti alla fine gran bevuta di birra e nuovi progetti sportivi.
Articolo ufficiale dell'addetto stampa del gruppo - seguiranno, probabilmente, versione integrale e commenti più grezzi e/o goliardici, ma assolutamente sempre veritieri
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COMPLIMENTI !
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Complimenti! Veramente bravi e tenaci.
I miei rispetti.
Shrek
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complimenti anche da parte mia ... sinceri e grandi ...
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Bravi! ma la prossima volta i nomi li scriverei a mano
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la prossima volta i nomi li scriverei a mano
Questa non l'ho capita, perchè?
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per motivi estetici, ma de gustibus...
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Ok, posso capire... ed infatti le scritte solitamente usate nelle maglie sportive (calciatori etc.) sono con carattere Arial, semplice e lineare. Però essendo le nostre scritte non proprio stampate, ma saldate a caldo con una sottilissima pellicola, non volevo che gli angoli delle lettere potessero diventare dei punti deboli per eventuali sollevamenti. Ho quindi optato per Arial Rounded.
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¿cuánto falta?