A quelle a cui non piace questa festa, questo è un saluto.
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comincio a essere stanco di sentire sempre le solite cose all'8 mmarzo.
poche donne in politica oppure nelle stanze dei bottoni o oggetto di violenze e abusi.
tuttosommato non mi sembra che da noi siano poco considerate visto che sono ben rappresentate dal ministro delle pari opportunità,una donna che ha lottato duramente per arrivare dove è arrivata,a roma hanno inaugurato un centro residenziale per uomini separati o divorziati che non sanno dove andare e che vivono in 4 su un appartamento perchè non riescono a pagarsi le spese visto che va quasi tutto elle ex mogli.
se poi lo vediamo a livello mondiale sono daccordo con quanto scritto alla seconda riga.
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il problema è che ste cose si sentono solo l'8 marzo, poi per il resto del tempo in tv si vedono solo i puttanoni.
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aiuto!!!!
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cosa succede?!?
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vedrai...
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Roby, ho letto il tuo commento... ma non commento, così nessuno avrà bisogno di aiuto!
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per quanto riguarda i separati/divorziati mi trovo troppe volte (non sempre, che sia chiaro) concorde con Roberto.
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Forse io e tante mie amiche siamo state semplicemente molto sfortunate e i nostri ex mariti incredibilmente fortunati! Preferirei dare ragione in pieno a Roby e non dover lottare ogni giorno per avere semplicemente quello che è giusto, nulla di più. Io, tutti questi uomini lasciati in mutande da donne diaboliche non li vedo, ma conosco piuttosto tante donne (ma proprio tante) che si crescono i figli da sole, che rinunciano a tutto per dare ai loro bambini quello i padri SI SCORDANO di dare... Mi spiace per i padri che si trovano in difficoltà dopo la separazione, non è giusto, ma non è assolutamente vero che a rimetterci sono sempre gli uomini. Prima di passarci l'avrei detto anch'io (forse). Adesso proprio no.
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E difatti nessuno dice che a rimetterci siano "SEMPRE" gli uomini. Qui si sostiene che è altrettanto vero che a rimetterci non siano "SEMPRE" le donne. Sarà questione di conoscenze, ma io conosco parecchi uomini "cornuti e mazziati" : cornuti dalla compagna, mazziati da una legge che, nel 99,99% dei casi, assegna abitazione e figli alla moglie "a prescindere". Coinvolgo Moro, e chiedo se ha dei dati certi sui figli affidati ai padri : credo che, se non è assodato che la donna sia una drogata e putt.... ehm, "escort", i figli vadano, ovviamente per il bene dei figli (sic!) automaticamente alla donna stessa nel 90% dei casi.
Io una soluzione al problema ce l'avrei, ma sarebbe piuttosto radicale, per cui me la tengo.
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a parte l'ultima riga... sono pienamente d'accordo con te.
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sempre il solito drastico...
x la statistica non vanno al 90% alla donna: i figli (indagine istat del 2007) vanno alla donna x il 25%, al marito il 6% e il rimanente ad affidamento condiviso (69%) . Le decisione sono per il 77% consensualmente condivise. Sono a conoscenza di questi numeri in quanto erano scritti sul sole 24 ore non più di una settimana fa, quotidiano che ho appena recuperato.
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Si, bon, ecco l'altra minchiata dell'affidamento condiviso : visto che hai recuperato la statistica, mi dici con chi vivono i figli in questo caso ? Non disturbarti, te lo dico io : con la donna. Per cui, somma il 25% col 69% e vedi se non arrivi al 90%.
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Ma non era già stato fatto questo discorso?
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Sì, ma quando leggo certe boiate, faccio fatica a stare zitta! Scusate, eviterò di fare altri commenti!
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Roda, spari cazzate! Io e alcune mie amiche abbiamo l'affidamento condiviso e i bambini stanno esattamente lo stesso tempo col padre e con la mamma (quando gli uomini non se la svignano!) Il problema è che poi, molto spesso, la mamma è quella che si deve occupare DA SOLA delle cose importanti (scuola, educazione, doveri in genere),mentre il papà si preoccupa solamente delle gite a Gardaland, delle cene al ristorante, delle vacanze... Che ci siano anche mamme del cazzo è vero e che certe ex mogli siano delle iene è altrettanto vero, però evitiamo di parlare senza cognizione di causa e soprattutto senza aver vissuto certe situazioni. Io non ho mai detto che TUTTE le donne sono vittime; ho solo chiarito che, rispetto al passato, ora le cose sono molto diverse e che va valutato caso per caso. Sennò provate voi a passare un mio mese tipo e poi, magari, qualcuno la finirà di dare aria alla bocca!
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Ho la buona abitudine di parlare di cose che conosco. Quindi, per cortesia, evita di dire delle puttanate. Se poi a te è capitato un caso sfigato e conosci altre persone a cui sono capitati altrettanti casi sfigati, mi spiace per te, ma il mondo non finisce lì. Ti posso portare un camion di persone che potranno confermare quanto dico.
Se ti va bene, bene; altrimenti, tieniti la tua opinione, io la mia e morta li, che a me non me ne importa un cazzo.
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idem
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Il fatto che ognuno possa portare a propria testimonianza una casistica diversa, significa a mio parere che non esiste al riguardo una verità assoluta, ma che probabilmente ogni caso è un caso particolare. Credo che sia da una parte che dall'altra ci siano persone che riescono ad approfittarsi della situazione. Infine, da ultimo, credo che se sia difficile dare un giudizio su ciò che non si conosce per esperienza diretta.
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Cioè, fammi capire : può parlare solo chi ha "esperienza diretta" ? E indiretta no ? E se 2 "esperienze dirette" sono tra loro contrastanti ? E, di seguito : ognuno non può esprimere un'opinione, magari suffragata da altrui "esperienze dirette", solo perchè personalmente non ha un'"esperienza diretta" ?
Mah, a me il discorso sembra molto semplice : "siccome a me e alle mie amiche è capitato questo, è così". Sto paio di palle, se permetti.
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Io ho detto che è difficile dare giudizi su ciò che non si conosce per esperienza diretta. Se tu in base a ciò che ti hanno detto le persone che conosci ti sei fatto un'idea, si può dire allo stesso modo "sto paio di palle" anche per quello che riguarda le cose che hai detto tu, se c'è qualcun'altro che invece ha un'esperienza diversa. O no?
L'errore alla fine, secondo me, sta nel voler dare per assodato e assoluto, qualcosa che assoluto non è.
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va ben, va ben. Morta li
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Calmatevi eh, Roda voleva solo riportare una valutazione quantitativa del fenomeno in base a dati personali, ed e' perfettamente legittimo esprimere giudizi in base ai dati (altrimenti staremmo freschi). E' possibile che abbia un campione distorto, perche' troppo piccolo magari, o perche' ha soprattutto amici maschi e questi sono naturalmente insoddisfatti del risultato. Lo stesso vale per Naty ovviamente. L'esperienza di una quindicina di amici e conoscenti non permette di fare un giudizio completo. Dal punto di vista finanziario, i divorziati stanno peggio degli sposati, qualunque sia il metodo di gestione della prole, per ovvi motivi, e questo non facilita le cose.
Gli unici dati che abbiamo finora sono quelli dati da io, fonte ilsole24ore, che sembrano ragionevoli (anche se non metterei la mano sul fuoco su nessun dato pubblicato dai giornali), e sembrano documentare un notevole passo avanti rispetto a quello che presumo fosse la prassi fino a pochi anni fa. Passo avanti perche' e' irragionevole pensare che la soluzione migliore sia deresponsabilizzare un genitore a mero fornitore di supporto finanziario, peraltro senza permettergli di condividere scelte e responsabilita' sulla crescita dei figli.
Purtroppo pero' la condivisione delle responsabilita' richiede la volonta' di farlo (e questa magari spesso manca, come ricorda Naty), e anche la volonta' di accettare compromessi, cosa che e' difficile da fare in una situazione conflittuale. Ovviamente parlo un po' da impressioni personali, senza avere molta esperienza della cosa ne' avendo molta conoscenza del fenomeno.
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c.v.d.
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colpa tua però.
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"non dire puttanate"
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Lele, lì si voleva andare a parare. C'è chi si diverte così...
Ps. Mai e poi mai ho detto che se a me e alle mie amiche è successo così, è così per tutti. Ripeto: se una volta si favoriva sempre la donna, ora la realtà è diversa. Camionata di donne bastonate portate ad esempio da me, più camionata di uomini massacrati portati ad esempio da Roda, fanno un mondo di persone separate infelici e piene di problemi. Tanto più se di mezzo ci sono dei figli ... e anche questo è un fattore rilevante che i "non-genitori" forse non sono in grado di comprendere.
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E' stata tutto fuorchè una giornata di festa! Comunque grazie per gli auguri/saluti. Un abbraccio