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Influenza suina Scienze e Ricerca
di siracide, 28 Settembre 2009 stampa
Mi è stato chiesto di dare un parere sull'argomento influenza: vaccino sì, vaccino no? ...
Lo scrivo qui perchè magari può interessare a più di qualcuno.

Vaccinarsi?

in generale NO

Allora hanno ragione quelli che dicono che ci sono interessi commerciali, che è una bufala, etc.?

SI e NO... com'è usanza ultimamente e nell'era di internet, ci sono i contestatori di professione e chi protesta a prescindere. Per questo girano mail, catene, annunci su facebook etc... che accusano le multinazionali farmaceutiche, che denunciano allarmismi ingiustificati, che portano i classici esempi forti come supporto delle loro tesi ("sono di più i morti per il fumo", "in Africa si continua a morire di malaria"...), così come quelli che invece si lanciano in catastrofismi esagerati... e come al solito l'informazione corretta è sempre lontana e nascosta.
Poi, detto tra noi, che ci siano interessi in ballo mi pare ovvio e in parte anche giusto.

Cos'ha sta influenza di diverso rispetto alle solite?

Non molto. Cioè, tutte quelle che chiamiamo influenza sono causate da alcuni virus RNA dalla famiglia degli Orthomyxovirus. Ci sono 3 tipi (A, B, C), ma una loro caratteristica è soprattutto quella di mutare facilmente e velocemente in numerosi ceppi o sottotipi. Ad esempio l'influenza A ha una trentina di ceppi (H1N1 non è altro che la sigla di uno di questi sottotipi).
Quelle che ci interessano maggiormente sono tutte del tipo A.
E quella di cui si parla tanto adesso non ha in effetti una virulenza maggiore rispetto a quelle stagionali (virulenza=capacità di superare le difese del corpo e provocare danni, in poche parole la gravità della malattia). Anzi la sua virulenza sembra addirittura abbastanza contenuta.

Allora perchè tutto sto can-can?

Semplicemente perchè quel che ha di particolare l'influenza "suina" è che è molto contagiosa. A livello statistico quindi aumenta il numero di ammalati e aumenta anche il numero di casi gravi (ma non in percentuale!!!).

Allora perchè non vaccinarsi?

La vaccinazione ha delle sue "regole" e degli scopi ben precisi, che solitamente non sono rivolti solo a proteggere il singolo individuo (ho già affrontato questo tema con maggiori dettagli).
Uno degli scopi principali riguarda la comunità, la società. E uno scopo a lungo termine è quello di eradicare la malattia in questione (vedi polio, vaiolo...). Questo però è possibile con certi tipi di malattie "stabili" che non mutano velocemente.
Nel caso dell'influenza invece è difficile star dietro alle continue variazioni del virus ed anche i vaccini che vengono preparati hanno un'efficacia variabile e spesso ridotta. Per questo vengono prodotti con specificità non solo per un singolo ceppo, ma per più ceppi virali con la speranza di centrare quelli che effettivamente poi circolano.
Quindi:

  1. c'è il rischio che i vaccini servano a poco
  2. i vaccini saranno pronti a breve solo per le categorie a rischio, protette, speciali (erogati tramite strutture/istituzioni riservate e organizzate), mentre saranno in commercio e quindi disponibili per tutti solo da gennaio 2010 (sembra) quando l'influenza avrà già contagiato buona parte della popolazione e sarà mescolata con la classica influenza stagionale con sintomi molto simili. Sarà difficile distinguerle se non con esami specifici, che però non hanno motivo (specie economico) di essere fatti.

Detto questo, si intuisce che non c'è bisogno di correre a vaccinarsi, dato che quando si potrà farlo sarà probabilmente tardi e forse il vaccino non sarà molto efficace.

Allora perchè si parla tanto di vaccinazione?

Proprio per quella funzione sociale dei vaccini: limitare la diffusione e/o, in particolare nel nostro caso, limitare il numero contemporaneo di ammalati appartenenti tutti a categorie particolari, affinchè, a causa delle assenze per malattia, non vengano a mancare alcuni servizi essenziali (sanità, polizia, vigili del fuoco, strutture amministrative, personale scolastico). Ecco quindi la validità comunque della vaccinazione anticipata per queste categorie.

Prevenzione

Ecco, finalmente, da un po' cominciano per fortuna anche a parlare di prevenzione e igiene, al di là dei vaccini. Queste sono informazioni utili, non la solita caccia ai fantasmi o alle streghe. Proprio perchè ci si deve preoccupare del diffondersi del contagio, senza spaventare/spaventarsi della malattia in sè! Se la si prende ci si cura! Discorso a parte va fatto ovviamente per i soggetti a rischio, persone predisposte, soggetti più vulnerabili etc...

 

P.S.1 Nel mio caso, le mie figlie non le vaccinerò, mia moglie probabilmente nemmeno. Io, invece, operando in una struttura ospedaliera (tra l'altro a 80 metri dall'edificio del reparto infettivi), sarò vivamente invitato a vaccinarmi (contro l'influenza stagionale e quella "suina")... Undecided umh, tra l'altro la vaccinazione me la faranno nel reparto infettivi, per cui ci si deve entrare non vaccinati e... l'importante è non infettarsi prima dell'iniezione...Tongue out

 

 


 

 

P.S.2 Riguardo al precedente articolo, che sostanzialmente criticava un po' l'introduzione delle non-obbligatorietà delle classiche vaccinazioni ai bambini, devo aggiustare il tiro: non ero riuscito infatti a spulciare tutta la documentazione e, proprio informandomi sulla H1N1, ho scoperto che in quella legge regionale che elimina l'obbligatorietà delle classiche vaccinazioni c'è una "condizione" secondo la quale se la copertura vaccinale scende sotto una certa percentuale della popolazione (mi sembra il 95%) rientra in vigore l'obbligatorietà, proprio per salvaguardare il valore sociale della profilassi. Letta in questi termini questa sperimentazione in Veneto assume un altra veste e qualche valore in più.

15 commenti
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  di elmoro, 29 Settembre 2009, 15:01 permalink

Sulla prevenzione, qui un po' dappertutto si trovano dei distributori automatici (basta metterci sotto la mano) di schiuma saponata con cui sfregarsi le mani. La ditta che li produceva deve aver fatto dollari a valanghe: la prima volta che li ho visti era alla Fed 3 anni fa, loro sempre all'avanguardia su queste cose. Ora si trovano davanti agli ascensori, all'entrata dei supermercati, etc...

Quanto ai vaccini, in campus c'e' un gran tendone dove ci si ferma andando o tornando dal lavoro per farsi vaccinare a gratis (su base volontaria). Credo lo facciano quasi tutti. 

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  di siracide, 29 Settembre 2009, 15:44 permalink

Ecco, la cosa che più mi fa sorridere (per esser buoni) è che per le vaccinazioni infantili "importanti" (e pienamente efficaci) contro polio, tetano, difterite etc... ci sono gruppi e/o "sette salutistiche" che si battono con campagne contro vaccini e multinazionali del farmaco... poi quando si cagano sotto perchè c'è una "contagiosa novità"... via di corsa a vaccinarsi tutti, cani, gatti e bambole comprese... con un vaccino la cui efficacia è tutta da dimostrare... bah!

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  di iangugu, 29 Settembre 2009, 16:58 permalink

 

 

 

*LETTERA AI GENITORI SULLA “NUOVA INFLUENZA ”*

Cari genitori,ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare ibambini. La mia risposta è NO! Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenzefornite dalla letteratura medica internazionale. Un ‘no’ controcorrente perché molti organismipubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti:avranno le loro ragioni.Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confrontoL’epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si èdimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi formainfluenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l’unica patologiache colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi esottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell’influenza Ahanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con certezza se si tratti diinfluenza A/H1N1.Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. Lasola parola-pandemia-fa paura. Ma questa definizione è stata appositamente modificata, facendoscomparire il criterio della gravità, cioè della mortalità che la malattia può provocare. La nuovainfluenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenzatrascorsa. La mortalità, ossia il numero di persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finoranei paesi dove l’A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e dello 0,4% negli USA.In realtà potrebbe essere ancora inferiore. Perché generalmente i casi con sintomi lievi sfuggonoalla sorveglianza (e quindi i contagiati possono essere molti di più), ed alcuni decessi possonoessere dovuti ad altre cause e non al virus (anche se ad esso viene data la responsabilità).Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se si soffre di unapatologia cronica, di una malformazione organica, di una malattia immunitaria, o se si è anziani.Le cifre variano in base alla fonte dei dati. Per esempio in Gran Bretagna sono stati registrati30 morti su centomila casi e negli USA solo 302 su un milione di casi. Nell’inverno australe (checoincide con l’estate in Italia) in Argentina sono morte circa 350 persone, in Cile 128 ed in NuovaZelanda 16. Quasi alla fine dell’inverno australe, sinora nel mondo intero si sono avuti 2501decessi. Per fare un paragone, si calcola che in Spagna, durante un inverno “normale” i decessi perinfluenza stagionale sono circa 1500-3000.La mortalità per influenza A riguarda prevalentemente persone di età minore di 65 anni, inquanto i soggetti di età superiore sembrano avere un certo grado di protezione, a seguito diepidemie passate dovute a virus simili.Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda persone sopra i 65 anni di età,l’influenza A colpisce invece prevalentemente persone di età inferiore (solo il 10% dei casi mortalisi colloca nella fascia di età sopra i 65 anni). Ma, in numero assoluto, l’influenza A provoca pochidecessi tra i giovani; negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 personesotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di età per influenza A. InAustralia ogni anno per l’influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. Ainverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa 119 sotto i 65 anni.Perchè allora il panico?Quanto successo nei Paesi dell’Emisfero australe ci rassicura: l’influenza A semplicementearriva a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i mezzi di informazione hanno creato ilpanico. E’ un tipico esempio di “invenzione delle malattie” (disease mongering). Non si tratta dellaprima volta. Nel 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a settemilioni di morti per l’influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si tratto’ di un gravissimoerrore prognostico?Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l’attuale vendita difarmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari.I medicinali funzionano?Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) eZanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l’azione dimostrata diquesti farmaci è di poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell’influenza. Ne’ vadimenticato che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini inetà scolare del Regno Unito, a cui è stato somministrato l’Oseltamivir contro l’A/H1N1, hapresentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici.…E i vaccini?I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno èin grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con granclamore. Basta che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendereinefficace il vaccino già messo a punto. Sulla sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità(OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA) dichiarano necessaria un’attenta sorveglianza.Alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove e saranno testati su poche centinaia di bambini eadulti volontari, e soltanto per pochi giorni.Il vaccino che meglio conosciamo, quello contro l’influenza stagionale, sappiamo che haun’efficacia del 33% tra bambini e adolescenti e che è assolutamente inutile nei minori di due anni.Esistono anche dubbi circa la sua efficacia negli adulti e negli anziani.Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l’influenza A, ma ricordiamo che nel 1976negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora con una gran fretta per un pericolo dipandemia, ed il risultato fu un’epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, unamalattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa. La fretta non è maiutile, tanto più per fermare un’influenza come quella A, la cui mortalità è così bassa. Conviene nonripetere l’errore del 1976.Un’altra motivazione a favore della vaccinazione è il cercare di ridurre la circolazione delvirus A/H1N1 per diminuire le opportunità di ricombinazione con altri sottotipi. Ma attualmentenon esistono strumenti o modelli teorici per prevedere una eventuale evoluzione pericolosa delvirus. Sul piano teorico, proprio la vaccinazione di massa potrebbe indurre il virus a mutare in unaforma più aggressiva.Come curarsi?Per curare l’influenza A occorrono: riposo, una buona idratazione, una alimentazioneadeguata, una igiene corretta. Non si deve tossire davanti agli altri senza riparare naso e bocca,bisogna evitare di toccarsi il naso, la bocca, gli occhi, facili vie di accesso dei virus, occorre lavarsile mani spesso ed accuratamente con acqua e sapone. Non è dimostrato che l’uso di mascherineserva a limitare la propagazione dell’epidemia.Se decidete comunque per la vaccinazione, vi verrà richiesto di firmare il “consensoinformato”, una informativa sui rischi. Leggetelo bene, prima di decidere, chiedete informazioniscritte sui benefici e i rischi. Chiedete e chiediamo insieme, per tutti i vaccinati, che sia attivato unprogramma di sorveglianza attivo, capace davvero di registrare e trattare i gravi problemi di saluteche possono presentarsi dopo la vaccinazione. Chiedete e chiediamo che si prevedano risorseeconomiche per l’indennizzo ai danneggiati.Chiediamo di non speculare sulla salute e sulla paura.Dott. Eugenio Serravalle,Specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia NeonatalePisa 6 settembre 2009Per la stesura della lettera ho utilizzato quanto scritto dal Dr J. Gérvas:http://www.equipocesca.org/Gripehttps://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/Gripe  

_A, paciencia y tranquilidad

http://www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08/gripe-a-paciencia-ytranquilidad-9.dochttps://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08/gripe-a-paciencia-y-tranquilidad-9.doc  

 

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  di siracide, 29 Settembre 2009, 17:25 permalink

Questo è appunto uno dei messaggi diffusi su facebook cui mi riferivo... a differenza di altri questo è abbastanza valido ed equilibrato (ma forse anche troppo "tranquillizzante" per la malattia e "demonizzante" contro l'industria farmaceutica)

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  di Kabubi, 01 Ottobre 2009, 00:23 permalink

Ammetto di essere piuttosto scettico sul vaccino, così come lo ero lo scorso anno con quello contro la meningite. Medici dell'ulss (che trovo per lavoro) mi hanno confermato che statisticamente i casi di meningite dello scorso anno erano esattamente gli stessi degli ultimi 5 anni (confermando il mio sospetto sulla vaccinazione pilotata).

Informandomi dal pediatra di Augusto, durante una normale visita, mi confermava quanto detto inizialmente da Siro (soprattutto per quel che riguarda la vaccinazione possibile solo a epidemia già cominciata), chiarendomi che siamo in presenza di uno dei tanti ceppi presenti "sul mercato". Paragonando poi la situazione con quelle verificatasi lo scorso anno col vaccino della meningite (che non ho fatto fare), ha chiuso il discorso con "se scegliessi di far fare UN vaccino, farei fare quello della meningite: probabilità di prenderla decisamente inferiori, ma possibili danni decisamente maggiori".

In sostanza, non penso che farò nemmeno questo.

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  di siracide, 01 Ottobre 2009, 14:01 permalink

Tutto giusto, Juri.

Faccio una sola precisazione: guardare i numeri e le statistiche può facilmente portare ad idee errate (in un senso e nell'altro).

Lasciando comunque stare i numeri di casi registrati, vorrei sottolineare che il vaccino vs meningite è molto più specifico ed efficace rispetto a quello dell'influenza, proprio per la diversa tipologia di agente eziologico, per i diversi numeri di mutazioni e quindi di sottotipi.

Quindi, come dice giustamente il pediatra di Augusto, se penso di vaccinarmi lo faccio prima di tutto contro la meningite, l'epatite B e altre malattie (sia per la gravità sia per l'efficacia altissima del vaccino)... poi semmai penserò all'influenza

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  di Io, 14 Ottobre 2009, 08:26 permalink

ci stavo pensando in questi giorni..

 

la mia idea era di vaccinarmi, mia moglie, lavorando in un ufficio vicino a Siracide si trova nella sua stessa situazione.

Il dubbio è relativo al pupo.. ha 10 mesi.. maggiori i vantaggi del vaccino o maggiori i rischi del vaccinarlo?

 

ora come ora non so ancora cosa farò

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  di siracide, 14 Ottobre 2009, 10:02 permalink

Come detto i vantaggi sono comunque limitati. I rischi dal punto di vista bio-medico-farmacistico sono pressochè nulli (cioè rispettanti le normative sanitarie).

Indubbiamente, però, c'è stata pressione e fretta nella messa a punto e preparazione... io non vaccinerei il pupo.

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  di sgorbio, 14 Ottobre 2009, 11:08 permalink

e io che faccio parte delle categorie a rischio?

Cosa faccio????

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  di siracide, 14 Ottobre 2009, 11:56 permalink

fallo

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  di D@niele, 14 Ottobre 2009, 14:30 permalink

In senso fallico?

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  di siracide, 14 Ottobre 2009, 14:50 permalink

in senso falloso

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  di D@niele, 14 Ottobre 2009, 16:21 permalink

di prima o di seconda?

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  di siracide, 15 Ottobre 2009, 09:17 permalink

seconda, coppa C

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  di siracide, 23 Ottobre 2009, 10:17 permalink
Vaccinato pochi minuti fa! Per il momento, solo per la stagionale.

Qui in ospedale/ulss di Padova, infatti, non è ancora partita la vaccinazione per l'H1N1 e nell'ambulatorio non è ancora disponibile il vaccino. Nè sanno con precisione le modalità (vaccinazione simultanea, attesa di 3 settimane tra uno e l'altro...), attendendo anche loro di avere in mano il prodotto.

Confermo quindi:
  • importanza, validità, sicurezza ed efficacia dei VACCINI in generale ed in particolare quelli per alcune malattie (polio, tetano, difterite, pertosse, meningite, parotite, rosolia, epatite B...)
  • importanza, validità ed efficacia dei vaccini anti-influenzali dal punto di vista sociale (salvaguardia da epidemie, critiche per il mantenimento dei servizi), meno dal punto di vista individuale (più si ritarda, maggiori sono le possibilità di trovare un virus modificato e alla lunga ci si vaccinerebbe quando quasi tutti l'hanno già presa; se invece viene fatto in tempo potrebbe non proteggere a lungo termine da un virus che nel frattempo si è modificato).
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