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USA e riforma sanitaria Commenti
di Roda, 11 Settembre 2009 stampa

In questi giorni, si fa un gran parlare della volontà di Barack Obama di riformare il sistema sanitario statunitense. Il suo progetto, però incontra molte resistenze, sia tra l'opposizione repubblicana che tra esponenti del suo partito democratico.

Se posso concepire che l'opposizione faccia il suo mestiere, anche a danno dei cittadini, mi risulta più faticoso capire gli sbarramenti dai democratici. Al di là di questo, sembra che le critiche vertano sul fatto che la riforma andrebbe ad intaccare un pilastro della mentalità USA, ossia il liberismo a tutti i costi, introducendo una specie di "polizza di Stato".

Siccome però non vorrei dire stupidate, pregherei l'esimio Professor Moro, che da anni vive negli USA, di spiegarci a grandi linee come funziona la sanità da loro, se è vero che per molte persone ammalarsi significa morire (o dover pagare cifre enormi per curarsi) ma, soprattutto, spiegarci l'eventuale riforma e il perchè incontri così molte critiche, che a noi sembrano paradossali (come si fa a non volere una copertura sanitaria per tutti ?)

Grazie.

4 commenti
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  di elmoro, 12 Settembre 2009, 05:18 permalink

Come si fa a non volere la sanità per tutti? Certo, è una bella cosa la sanità per tutti, come la televisione per tutti, la pagnotta per tutti, e (soprattutto, direi) la figa per tutti. Però tutto costa, quindi in qualche modo queste cose bisogna razionarle, perché costano (si legga a riguardo un post fondamentale su nfa, quello del "modello superfisso", che andrebbe insegnato a partire dalle elementari - non riguarda la sanità ma puoi leggerlo dopo)

Scherzi a parte, potrei stare qui una settimana, il tema è estremamente ottico, posso solo sfatare alcuni miti e chiarire qualcosa, spero, casomai se ci sono domande cercherò di rispondere in seguito. 

Il primo mito è che in Italia la sanità non sia razionata. Per quanto gratuita (al momento del servizio, in realtà si paga con le tasse), la sanità è ovviamente razionata anche in Italia, e cioé non viene corrisposta o viene corrisposta più lentamente a qualcuno, solo che non si sa chi. Per le poche esperienze che ho, anche recenti, a me pare evidente che in Italia se fai parte del gruppo democratico sbagliato (tipicamente, se sei sopra una certa età), la sanità venga corrisposta più lentamente: risultati di test importanti che arrivano dopo settimane, prenotazioni per visite specialistiche dopo mesi. Per i più giovani spesso le cose sono abbastanza random: se conosci le persone giuste, la sanità ti viene corrisposta subito, altrimenti devi aspettare o comunque pagare privatamente.

Quindi la sanità per tutti non c'è, neanche in Italia. Piuttosto, è razionata in modo che sembra a molti abbastanza equo. Tutto il dibattito negli stati uniti sta nel cambiare il modo in cui viene razionata, tutto qui. 

Il secondo mito è che negli USA non esista la sanità pubblica. In realtà il governo USA spende in sanità una percentuale del PIL quasi uguale a quella spesa in sanità dai governi europei. Con questa, vengono coperte le spese sanitarie dei pensionati e delle famiglie sotto una certa soglia di reddito (i due programmi si chiamano "medicare" e "medicaid"). Il governo inoltre spende per coprire tutti i militari ed i veterani (che non sono pochi, visto che gli americani amano fare una guerra ogni 10 anni), e ovviamente, per pagare assicurazioni (private) ai dipendenti pubblici. Obama vorrebbe arrivare a coprire anche una parte di persone che ora scelgono di non assicurarsi. Non lo farebbe tramite il settore pubbico, ma piuttosto, se ho capito bene, sussidiando l'acquisto di assicurazioni private. Chiaramente questo non viene gratis: o si aumentano le tasse per tutti (e questo non piace a nessuno) o si riducono i programmi medicare/medicaid, cosa che non farà certo contenti i pensionati. Ecco dunque spiegate alcune delle critiche che leggi alla proposta Obama. Quando si cambia qualcosa c'è sempre il rischio di rimetterci. 

Il terzo mito è che chi non è assicurato muoia per strada, o venga mandato a casa dall'operatore del pronto soccorso. Questo ovviamente, non succede. Chi alla fine paghi, non lo so, ma qualcuno lo fa. 

Concretamente, la sanità USA ha livelli di servizio, per chi ha una buona copertura assicurativa, che in Italia ci sogniamo. Questo lo dico per esperienza personale (qualità del servizio, velocità nelle prenotazioni, nei risultati dei test, etc...). Però costa un casino, costa il 14% circa del PIL contro un 7-8% dei paesi europei, che con quel 7-8 riescono a coprire tutta la popolazione. Che costi un casino lo vedo in busta paga, dove vedo molto chiaramente quanto il mio datore di lavoro spenda per l'assicurazione - voce assente dalle buste paga italiane, ma chiaramente i soldi non vengono dal nulla).

Una parte della maggiore spesa negli USA va in migliori servizi per chi li riceve, ma c'è una buona quantità di sprechi ed inefficienze che obama vorrebbe eliminare, non so bene come però.  Poi ci sono una serie di assurdità collegate al modo in cui vengono amministrate le assicurazioni, che ti risparmio perché si andrebbe sui dettagli, ma se serve ci ritorno. Queste andrebbero eliminate, ma gli interessi in gioco sono potenti. 

Chiaramente nel dibattito politico a volte emergono aspetti ideologici della questione, come hai sottolineato. L'idea che spetti all'individuo decidere quanta sanità acquistare, a proprio rischio e pericolo, e che non debba essere il governo ad imporgliela, è ovviamente parte del codice genetico americano, e non è nemmeno tanto sbagliata (entro certi limiti: occorre proteggere i minori, etc...). 

 

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  di Roda, 12 Settembre 2009, 11:40 permalink

Moro, al di là del tuo sempre più traballante idioma italico (razionata = razionalizzata ? ; ottico = ostico ? ; democratico = demografico ?) mi riservo di effettuare altre considerazioni in futuro. Te ne espongo solo una : proprio ieri in TV hanno dato nuovamente Fahreneit 9/11 mi M.M. (no, non è tua figlia, è Michael Moore) : ebbene, secondo lui, il governo Bush aveva drasticamente ridotti i fondi per le cure ai veterani, alzando contemporaneamente i ticket per l'acquisto di medicinali sempre a carico di questi soggetti. Ti risulta ?

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  di elmoro, 13 Settembre 2009, 07:17 permalink

Ho scritto un po' di fretta. Razionata e' giusto, dal verbo razionare (contenere, limitare, ridurre). Ostico e demografico. Non so se bush abbia ridotto i fondi per i veterani.  

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  di Roda, 14 Settembre 2009, 09:06 permalink

Caspita Moro, informati  Laughing ! Nel film di Moore si diceva che li ha ridotti mica di poco, tra l'altro : si parlava di percentuali superiori al 30%.

Sta di fatto che mi sembrano ridicole le proteste per l'aumento della spesa sanitaria in un paese che spese fotilioni in spese militari

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