bufera

Moro uber alles

Inviato da: Presidente in dataVen, 07 Agosto 2009 07:59:40
Oggi sul GdiVI articolone in cronaca x il prof. Moro, intervistato quale membro dello staff di economisti che scrivono su noisefromamerika.org.


Il prof parla del sito, dove scrivono diversi economisti, in un linguaggio potabile e quindi accessibile a tutti. Un accenno anche alla ricerca economica del prof, che verte sulla discriminazione razziale nel mercato del lavoro in america.

Unico neo la foto composta da 3 pixel, avrei gradito qualcosa di meno sgranato. Magari un grandangolo durante una conferenza  con moro alla lavagna alle prese con equazioni di 10° grado, in camicia bianca-cravatta nera con maniche arrotolate.

Oggi ore 7:30 le prime reazioni a caldo tra l'injenier e il presidente...."ma i parla de moro come un professoron..." - "se proprio vero che al giornae de vicensa noi capisse un casso..."

 


Da Il Giornale di Vicenza di venerdì 7 agosto 2009

PERSONAGGI. Il prof. Andrea Moro, 42 anni, anima un blog in internet dove si confrontano esperti e semplici lettori

Dagli Usa un vicentino legge la nostra economia

Lorenzo Parolin

Un “cervello” emigrato in America: ora insegna alla Vanderbilt University e ha fondato un luogo virtuale di dibattito

Il prof. Andrea Moro

È uno dei “cervelli” che dall'Italia, hanno sviluppato la propria carriera negli Usa: prima all'università del Minnesota, poi alla Federal Reserve Bank di New York, infine (dal gennaio 2008) all'università di Vanderbilt, dove si occupa di economia del lavoro. Non dimentica tuttavia le proprie origini vicentine («A casa parliamo in dialetto»), Andrea Moro, 42 anni, sposato, una figlia. Laurea all’università Ca’ Foscari di Venezia, dottorato negli Usa. Oltreoceano ha strutturato assieme ad altri colleghi un sistema per fornire via web il proprio contributo al dibattito di politica economica in Italia.
Di che cosa si occupa negli Usa?
Attualmente insegno e svolgo attività di ricerca alla Vanderbilt University nel Tennessee: nello specifico mi occupo di economia del lavoro, con particolare attenzione alle discriminazioni razziali nei rapporti professionali.
Però ha voluto conservare i contatti con l'Italia. In che modo?
L'idea ha preso corpo all'inizio del 2006. Assieme ad altri cinque colleghi che lavorano negli Usa volevamo far sentire la nostra voce in relazione al dibattito di politica economica in Italia, aprendoci anche agli interventi dei lettori interessati: abbiamo pensato ad uno spazio da sviluppare sul web.
Per quale ragione?
Il dibattito di politica economica ci sembrava
piuttosto debolie, segnato da una certa carenza di conoscenze specifiche. Sul modello di quanto accade ad esempio con il portale www.lavoce.info, abbiamo creato www.noisefromamerika.org, un blog di economia, politica, cultura autogestito, autofinanziato, serio-ma-non-troppo.
Ci spieghi cos'è un blog...
Spiego come funziona Noise from Amerika: è un sito internet dove a cadenza regolare, in media quattro o cinque volte a settimana un redattore o collaboratore pubblica un articolo di analisi o commento a un evento di attualità, oppure una recensione o breve segnalazione. Ci piace spesso fare le pulci alle dichiarazioni dei politici, evidenziando l'incoerenza logica delle loro dichiarazioni. Non abbiamo affiliazioni ideologiche, quindi tendiamo a prendercela più o meno con tutti. Parte integrante del blog è la possibilità offerta ai lettori di commentare o sviluppare il dibattito. Al contrario di quanto troviamo su molti altri siti, su Noise from Amerika gli interventi dei lettori sono sempre utili ed informativi: da loro, che nella stragrande maggioranza non sono economisti, abbiamo imparato molto.
Perché è nato il vostro blog?
Pensavamo ad un sito che non fosse una semplice newsletter: miravamo a qualcosa di diretto e poco professorale, sulla scorta del motto “parla come mangi". Abbiamo scelto uno stile diretto, com'è nella tradizione del mondo anglosassone e sembra che la cosa abbia anche fatto arricciare il naso a qualcuno. Ci sforziamo di essere comprensibili ad un pubblico che non conosce la scienza economica, ma intellettualmente curioso e pronto ad accettare, della nostra disciplina, alcuni capisaldi metodologici.
E i numeri raccontano gli esiti dell'iniziativa...
Sì, noiseFromAmeriKa è cresciuto in maniera costante, con un livello di partecipazione migliorato mese per mese in qualità e quantità. Oggi le visite giornaliere sono circa 3.000 e sul nostro blog ci si può confrontare su argomenti quali politica ed economia nelle sezioni “Ex Kathedra" (dedicata all'analisi), “Biblioteka"(le recensioni), “Qui è Fiorello La Guardia" (con le notizie incoraggianti), “L'Avvelenata" (spesso le notizie dall'Italia ci fanno arrabbiare), “Markopolo" (dove commentiamo le notizie in arrivo dal resto del mondo) e “Da Vinci" (dove trattiamo di temi culturali in senso lato).
In definitiva, un successo...
...testimoniato dall'interesse della stampa locale e nazionale che hanno contribuito a rendere noiseFromAmerika una presenza fissa tra i contatti preferiti di chi desideri prendere parte al dibattito di politica economica in Italia. Inoltre ogni anno a fine giugno organizziamo a Firenze le giornate di studio: un'occasione per confrontarci con politici, imprenditori, sindacalisti e altri componenti del mondo non accademico su problemi che attanagliano il nostro Paese.
L'invito è dunque...
Prendere contatto col nostro blog e partecipare. Con gli auguri, naturalmente, di buona lettura.