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Attività in carcere Attivita' Ludico-Sportive
di Io, 12 Giugno 2009 stampa

Segue il resoconto di quella che al momento è l'unica partita di calcio della stagione 2009

Ritrovo al solito posto ed alla solita ora con un'unica eccezione (il cui nome resta secretato per via della legge sulla privacy) che ci raggiunge direttamente nel parcheggio ante-carcere dove esegue anche il rito della vestizione

Il conteggio dei presenti si ferma ad 8: saremo costretti a richiedere 3 prestiti anche se alla fine, data la mancanza di atleti, saranno solo 2.

L'accesso, unica vera novità della giornata, avviene senza problemi se si esclude il terzetto di magliette destinate ai prestiti che restano ad attenderci sulla panchina fuori dalle mura..

Come detto ricorriamo a 2 prestiti, se non erro tali Moreno (difesa) e Gordon (attacco) scelti in base al colore della loro maglia

Si inzia quindi (e si finirà) 10 Vs 11

Primo tempo trascorso pressochè nei pressi della nostra area ma con pochi lampi, eccezion fatta di 2 traverse ed un gol sbagliato a porta vuota ma il tutto in un'unica azione e sempre da parte dei detenuti.

Vorrei evitare di riferirlo ma il dovere di cronaca me lo impone: in una delle rare occasioni in cui la palla supera la metà campo il Vostro (sarei io..) ha modo di sbagliare un gol che lo catapulta nell'olimpo dei miti a far compagnia a Marco Pacione, Luther Blisset e John Fashanu: palla che viene clamorosamente ciccata da un difensore sulla quale mi avvento anticipandone un secondo ma (più che una scusa è una aarrampicata sugli specchi..) il rimbalzo della palla mi tradisce (NOTA: abbiamo sperimentato, su richiesta della FIFA un pallone in vetroresina gonfiato all'inverosimile) ed anzichè toccarla alla sinistra del portiere ne esce una palombella che termina sopra la traversa.. ero a 3 metri dalla porta..

 

Steso un velo pietoso sull'episodio si passa alla ripresa che, come comunicato dall'arbitro, sarà di soli 15 minuti

Dopo un tentativo (fallito) di sostituire il pallone i detenuti passano in vantaggio cone uno dei loro atleti miglior, tale Angelo, ragazzo mingherlino che nella prima parte giostrava in posizione simil-Pirlo e che nella ripresa è diventato punta

Il gol scatenava la reazione del CSI: incursione di IO sulla sinistra e palla in mezzo intercettata dal portiere, un paio di mischie in area senza però tiri in porta, una traverra clamorosa colpita da non ricordo chi, un azione di Dalle sempre sulla sinistra con lo stesso esito di quella di IO, un paio di azioni persoanli di un detenuto che aveva cambiato squadra in cambio di Gordon ed un passaggio di Siro al portiere.

Morale: all'ultimo secondo arriva il 2-0 dei detenuti con perfetto contropiede firmato da Angelo (il quale durante l'assedio del CSI ha trovato anche il tempo di esibirsi in una bellissima rovesciata con palla di poco sopra la traversa)

Ennesima sconfitta dunque (sarò io a portare sfiga ma sino ad ora abbiamo sempre perso con me in campo..) ed alla fine ricco rinfersco offerto dal CSI a base di dolci biscotti e cocktail analcolici (leggasi coca cola calda).

 

A voi per correzioni, precisazioni e/o aggiunte

4 commenti
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  di siracide, 12 Giugno 2009, 13:24 permalink
Scara Junior:
il suddetto non arrivava e Dalle ha quindi deciso di contattarlo: il dialogo monosillabico e frammentario è stato del tipo "rìvito?" "serve la borsa vero?... vado a casa a prenderla"
In sostanza pensava di venire a giocare così senza portare nulla con sè (va ben la divisa ma scarpe, mutande, calzetti e ciabatte il CSI non può darle a tutti). Inoltre doveva anche mettersi le lenti a contatto... di corsa a casa, borsa e lenti, lenti e borsa, borsa o lenti, lenti o borsa... borsa!
Ok, è quindi arrivato in ritardo, doveva ancora cambiarsi e ha giocato strizzando gli occhi per vedere sufficiente bene campo, palla e giocatori.

Dalle:
Si stava "occupando" della vicenda sopra descritta, ma aveva anche il compito di portare in carcere 3 maglie in più per giocatori aggiuntivi. Durante la breve attesa fatta davanti al carcere, sulla panchina stile fermata autobus in plexiglass trasparente (ripara dalla pioggia, ma amplifica i raggi solari) appoggia le maglie e lì le lascia... passato l'ingresso, il tunnel, i corridoi, i cancelletti e i cancelli, Dalle viene attratto in modo incredibile dalle condizioni del manto erboso del campo... perfettamente raso a zero ma di un colore giallo paglierino pallido, una terra bruciata che manco in Egitto l'hanno vista una cosa strana (diserbante forse?), brutta a vedersi ma tale da destare invidia nella mente di Dalle per risolvere i problemi di crescita del suo giardino adolescente... fatti sti pensieri chiede... "Dove xè le maglie?"... "Mi le gavevo poà sulla panchina" ... "Ma nesuni le ga tolte su?"... valuta brevemente l'opportunità di uscire o di mandare qualcuno a prenderle, ma poi si preferisce procedere senza...
All'uscita poco prima di passare l'ultimo cancello "ghe sele le maglie?" e guardando tra le sbarre le vediamo ancora la che ci guardano un po' stravolte per il calore...
Usciamo e Dalle, osservando la bella avvocata che usciva con noi, si incammina bel bello verso il campo di S.Andrea... "Dalleeee... e le maglie???"... "Zio chen, tole sù!"

Furgone:
Al 6° minuto del secondo tempo c'è stata una spettacolare traversa da parte nostra con toccata del portiere... in contemporanea, al di là della rete, un furgone, guidato credo da un detenuto adetto a lavori interni, distratto forse dalla nostra azione di gioco, ha centrato in pieno un pilone o un muretto.
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  di Llerin, 13 Giugno 2009, 16:38 permalink

Un uccellino mi ha detto che il peggiore in campo è stato Siro. Chiedo conferma?

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  di siracide, 13 Giugno 2009, 21:49 permalink

Umh, credo di poter confermare e credo di non stupirti Tongue out Infatti ho giocato peggio del solito e questo già basta a darmi il titolo di peggiore... e me lo tengo!

Aggiungo solo una "scusa" e una considerazione:

  1. solitamente esercitavo la mia poca capacità calcistica nelle nostre partitelle e poi nelle occasioni più significative diciamo che riuscivo ad "arrangiarmi"... dopo le partitelle sono state praticamente dichiarate dal wwf in via d'estinzione e le uniche occasioni d'allenamento erano le partite in carcere in modo che agli ultimi appuntamenti della stagione riuscivo a combinare qualcosa... infine in carcere con la scusa del brutto tempo d'inverno e altre scuse banali si è dato spazio ad una sottospecie di pallavolo relegando il calcio a poche partite primaverili... poi piove e/o sorgono altri impedimenti... in sostanza, come ricordava IO, quest'anno abbiamo toccato una sola volta il pallone da calcio. Innocent
  2. devo dire che io correvo quasi come al solito e il pallone mi passava sopra, di fianco e sotto... in pratica ho fatto dei lisci da manuale: il portiere rinviava, c'era un rimbalzo o un tocco a centrocampo, poi il pallone proseguiva verso di me sulla fascia, io lo mancavo e finiva direttamente sul fondo o in laterale. Ed in questo, l'altro giorno sono stato insuperabile, nonostante anche altri si siano espressi in papere grossolane, Late e Dalle compresi. Per loro fortuna c'ero io che li superavo tanto da far sembrare i loro errori delle prodezze. Wink
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  di D@niele, 13 Agosto 2009, 13:02 permalink

Articolo tratto dalla Gazzetta dello sport.

La campagna trasferimenti è iniziata appena si è chiuso il campionato. No, il calciomercato stavolta non c’entra.
Questo è un capitolo in più nella storia della Galeotta. Una squadra così prima non si era mai vista: si allenava all’interno della casa circondariale di Massa, in Toscana. Composta da 6 detenuti, 5 agenti di polizia penitenziaria, un capitano dei carabinieri e poi studenti, dipendenti dell’Anas, disoccupati. Erano iscritti al campionato della "terza" (categoria) toscana.
Hanno chiuso al quarto posto e hanno sfiorato la promozione. Oggi la Galeotta ha cambiato volto. Cinque dei 6 calciatori-detenuti sono stati trasferiti. In altre carceri. Per un drastico, e al momento inevitabile, procedimento disciplinare.
L’inchiesta È in corso un’inchiesta della magistratura, alcuni elementi sono coperti dal segreto istruttorio. Ma c’è già una cornice nella quale si possono inserire i primi frammenti di questa storia. La squadra giocava sempre fuori dal carcere, le gare casalinghe allo stadio di Montignoso. Ogni detenuto, nel giorno del match, poteva usufruire di 8 ore di permesso.
Qualcuno o forse più d’uno, ha usato quelle ore per acquistare marijuana e introdurla nella casa circondariale. Gli agenti lo hanno scoperto, l’episodio è stato denunciato. «È triste che le cose siano andate così, ma purtroppo la necessità di educare alla società attraverso il carcere, chiede anche delle sperimentazioni. E qualche rischio è inevitabile». Questo spiega Salvatore Iodice, direttore del carcere. È un tipo tosto, difficile che si arrenda.Ora la Galeotta è pronta a ripartire. Si iscriverà ancora al campionato di «Terza». Ma della squadra faranno parte solo giocatori in semilibertà e affidati ai servizi sociali.
L’obiettivo, un anno fa, era la coppa Disciplina. Già, come è andata? Iodice allarga le braccia: «Eravamo partiti benissimo, poi un disastro: espulsioni e continue proteste contro gli arbitri». Tranquillo direttore, anche fuori funziona così. Almeno in questo l’esperimento di integrazione è riuscito.

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