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Ahi.. il tibiale.. Scienze e Ricerca
di Io, 25 Marzo 2009 stampa
Chiedo lumi ai runners buferiani.. ai maratoneti del sito.. insomma a tutti quelli che possono darmi un consiglio..

Ad inizio mese ho ripreso a correre dopo un paio d'anni di inattività.

Una settimana fa ho avuto la brillante idea di andare a giocare a calcetto (e pure li marcavo visita dal almeno 18 mesi se non di più)

Contrariamente a quanto temessi le articolazioni hanno retto bene ma da allora, tutte le volte che vado a correre (a giorni alterni) dopo 10/15 minuti mi devo fermare per forti dolori ai tibiali...

Consigli?
Riposo? ci corro sopra? amputo?

24 commenti
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Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.

  di siracide, 25 Marzo 2009, 09:31 permalink

Eh, è una cosa abbastanza rognosetta... dovrebbe trattarsi di periostite tibiale o infiammazione delle logge tibiali.

Fortunatamente io non ne ho mai sofferto, ma so che è abbastanza fastidioso e rognoso da far passare... cioè, il fatto che non faccia più male, spesso ci convince che sia passato tutto, ma riprendendo a correre ritorna il dolore.

Riposo e ghiaccio fino alla scomparsa dell'infiammazione (indicativamente 10-15 gg), poi si dovrebbe procedere con allungamento dei polpacci + rafforzamento dei muscoli anteriori con tre esercizi:

  1. seduto su un tavolo (quindi con piedi sollevati da terra) si devono fare del sollevamento pesi (leggeri) con l'avampiede: ad esempio, avvolgere il manico di un secchio con un panno per renderlo più morbido, appoggiarlo sulla parte anteriore della scarpa e sollevare il secchio vuoto flettendo verso l'alto il piede (3 serie da 10 ripetizioni - 1 min. di riposo) - nei giorni seguenti si può anche aggiungere del peso mettendo qualcosa dentro al secchio, ma non troppo.
  2. in piedi, a gambe tese, andare sulle punte dei piedi e ridiscendere (3 serie da 10 ripetizioni - 1 min. di riposo)
  3. in piedi, piegamenti esterni delle caviglie, andando sul bordo esterno del piede, e ritorno (3 serie da 10 ripetizioni - 1 min. di riposo)

e riprendere gradualmente l'attività di corsa

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  di Io, 25 Marzo 2009, 10:29 permalink

Grazie Siro, preciso come sempre.

 

 

Domanda.. secondo te la cusa quale può essere? problemi di appoggio non corretto in fase di corsa? o colpa del calcetto (movimenti a cui non ero più abbituato etc)?

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  di siracide, 25 Marzo 2009, 10:58 permalink

entrambi e molti altri: appoggio, scarpe, incremento improvviso anzichè graduale del carico di sforzo (corsa e/o calcetto)

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  di Roda, 25 Marzo 2009, 18:46 permalink

.... la C.

Non vedo altra soluzione che segare la gamba ad altezza inguine.

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  di Naty, 26 Marzo 2009, 16:01 permalink

In questo caso opterei per una soluzione definitiva: un'amputazione fatta bene e non ci si pensa più!!!Laughing

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  di Presidente, 27 Marzo 2009, 11:34 permalink

A proposito di consigli, ho un grossissimo problema: ad intervalli di 1 ora circa mi suona il telefono con scritto "numero privato"; rispondo, silenzio, poi mette giù. Alcune volte è capitato che dopo il mio pronto c'è come un bip tipo le segreterie telefoniche. Fatto sta che sta cosa mi rompe i maroni. Cosa faccio:

a) butto la sim card nel bacchiglione e due secondi dopo arrivano gli ambientalisti e mi fanno arrestare per inquinamento abusivo.

b) regalo telefono e sim a mia sorella

c) comincio anch'io a fare telefonate anonime, ansimando intensamente

d) faccio finta che sta qua sia gnocca e la invito a cena

e) scrivo una lettera al direttore del GdiVi maledicendo i rompimaroni telefonici (a proposito iuri ha scritto oggi uno sfogo sul vicenza volley)

f) vado dritto al cuore del problema: sicuramente è scalchi che mi fa scherzetti del tubo

g) aiutoo

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  di D@niele, 27 Marzo 2009, 12:09 permalink

h) non rispondere alle telefonate con scritto "numero privato".

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  di Naty, 27 Marzo 2009, 17:17 permalink

Rispondi e inizia subito ad ansimare!!!

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  di Roda, 27 Marzo 2009, 17:41 permalink

Tanto dall'altra parte c'è di sicuro o la Naty o Tutankamon !

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  di Naty, 28 Marzo 2009, 10:08 permalink

Gradisco molto l'abbinamento Naty/Tutankamon...Cry Mi auguro solo che potendo scegliere, il Presidente opterebbe per la più giovane!!!Wink

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  di Io, 02 Aprile 2009, 08:41 permalink

"Mi auguro solo che potendo scegliere, il Presidente opterebbe per la più giovane!!!"

 

 

Non ti buttare giù.. magari hai qualche chance anche tu Smile

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  di Massa, 28 Marzo 2009, 21:49 permalink

La f) purtroppo no... ma come ho fatto a non pensarci prima.

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  di D@niele, 27 Marzo 2009, 17:09 permalink

e) scrivo una lettera al direttore del GdiVi maledicendo i rompimaroni telefonici (a proposito iuri ha scritto oggi uno sfogo sul vicenza volley)

Agevolo il testo della missiva:

Ora che il Vicenza volley è retrocesso e che la città ha perso un’altra serie A (ci rimane quella dell’hockey inline), vorrei esprimere alcune personali considerazioni.
Da più di 20 anni frequento la pallavolo vicentina, sono un tecnico del settore e ho ben conosciuto l’ambiente, i comportamenti e le persone che hanno fatto parte in tutti questi anni di questa società; penso che siano molte le persone che operano nella pallavolo vicentina che in questo momento sono contente dell’esito del campionato, adesso che la matematica ha espresso il suo verdetto!
Già, spiace per l’amico Icio, le sue incolpevoli atlete e qualche brava persona all’interno della società, ma della retrocessione del Vicenza volley in tanti, oggi, hanno sorriso.
Per troppi anni si è assistito alla spoliazione dei vivai delle società vicentine da parte dei dirigenti del Vicenza volley, prodighi di promesse (con genitori, atlete, piccole società) difficilmente mantenute, atteggiamenti da padre-padrone, predatori di società che poi dovevano ripartire da zero una volta che il Vicenza volley avesse preso ciò che gli serviva, giochetti sottobanco per sfavorire altre società giovanili in quel momento “tecnicamente pericolose”, utilizzo massiccio di palestre inaccessibili ad altre società e a condizioni che altri mai avrebbero potuto ottenere.
Da anni il Vicenza volley vince titoli giovanili provinciali, regionali, nazionali (e ne diamo merito) con atlete “prelevate” da altre piccole società del vicentino, mai ricompensate a dovere (e non si parla di soldi, almeno non solo di quelli), ma utilizzate solo come supermarket tecnico.
Da anni tanti racconti di colleghi che vi hanno lavorato non pagati per intero, quando pagati.
È alla luce del sole che il Vicenza volley ha fatto terra bruciata intorno a sé, che molte, troppe società non si fidano più delle loro promesse, che non vogliono avere rapporti di collaborazione; per anni la piccola società ha “nascosto” la bontà di qualche sua giovane atleta per paura che gli “avvoltoi” la carpissero, tanto da non mandarle per anni alle selezioni provinciali, fino a due anni fa allenate da tecnici del Vicenza volley e gestite come serbatoio delle loro future squadre.
Non stupitevi quindi se in tanti, nel mondo della pallavolo vicentina, sono contenti di questa retrocessione (anche se magari non lo dicono); chiedetevi piuttosto perché in ogni finale giovanile il Vicenza volley ha sempre il tifo contro di tutti gli altri: invidia, rancore, unità dei “deboli” contro i “tiranni”? Forse tutto questo, ma è quello che hanno seminato in questi anni. Ora raccolgono.
Juri Devigili

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  di Roda, 27 Marzo 2009, 17:41 permalink

Letta stamattina : grandissimo Juri !!

Coviello teròn !

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  di iangugu, 27 Marzo 2009, 19:42 permalink

Grande juri ..prendi un motorino di Via Giogione e lancialo sotto al palazzo

ian

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  di D@niele, 31 Marzo 2009, 15:22 permalink

Risposta a Juri di Claudio Bianchi (manager settore giovanile Vicenza Volley)

Ahi ahi ahi, signor Juri Devigili, forse si è perso qualcosa. Sono Claudio Bianchi, manager del settore giovanile Joy Volley Vicenza. Da circa sei anni mi occupo dei progetti legati al settore giovanile biancorosso. Leggo che lei da più di 20 anni frequenta la pallavolo. Forse non ci siamo mai incontrati.
Alla sua lettera (per la parte di mia competenza, il settore giovanile, cioè), voglio dare alcune risposte corredate da numeri e dati. Lei scrive che “per troppi anni si è assistito alla spoliazione dei vivai delle società vicentine". Faccio notare che nell'ultimo triennio (dal 2005/2006 al 2007/2008) nelle nostre squadre selezionate under 16 e under 18 sono 6 le atlete arrivate da Vicenza e provincia e tutte dietro compenso alle società di origine.
Sempre nell'ultimo triennio sono ben 18 invece le atlete cresciute da noi e finite nei roster di altre società vicentine, assolutamente gratis, mentre 2 sono finite in roster di campionati nazionali e per queste ci sono stati riconosciuti compensi o altre atlete in cambio. Vorrei inoltre precisare che dal minivolley all'under 14 non facciamo alcuna selezione e il nostro obiettivo è di lavorare con un progetto nostro (magari anche discutibile) di crescita nei fondamentali e nel gioco.
Lei dice che il comportamento dei dirigenti del Joy Volley Vicenza è fatto di promesse non mantenute a genitori e società. Mi scusi ma non mi risulta, e la crescente collaborazione con un sempre maggior numero di club della provincia e la familiarità quotidiana con tutti i genitori indica invece il contrario. Salvo smentite dirette degli interessati, che prenderemo in grande considerazione, ma solo se arrivano da loro.
Lei parla di impianti raccontando di “utilizzo massiccio di palestre inaccessibili ad altre società e a condizioni che altri mai avrebbero potuto ottenere”: quali? Il nostro lavoro quotidiano è svolto, oltre che al palazzetto dello sport (per le squadre di A1, B2, C maschile e a volte la serie D), alla palestra Rodolfi e per ben (!) 4 ore settimanali alla palestra dell'ex liceo Quadri, tutte palestre concesse dal Comune o dalla Provincia di Vicenza, seguendo procedure standard valide per tutte le varie società sportive di Vicenza.
Lei dovrebbe ricordare che se qualche società, per fortuna poche, “nasconde la bontà di qualche sua giovane atleta (…) tanto da non mandarle per anni alle selezioni provinciali", questa società non fa un dispetto al Joy Volley Vicenza, ma spesso nega a delle possibili promesse la possibilità di fare un salto di qualità. Se un giovane calciatore aspira a giocare per il Vicenza Calcio è colpevole per questa sua aspirazione e va nascosto?
Voglio anche ricordare che il sottoscritto non ha mai fatto proposte a famiglie di atlete di nostro interesse senza prima aver presentato un progetto alla società di provenienza e aver chiesto sempre la presenza della società stessa in eventuali incontri con la famiglia. Testimoni? Le società.
Per quanto riguarda l'affermazione che “in ogni finale giovanile il Vicenza Volley ha sempre il tifo contro di tutti gli altri: invidia, rancore, unità dei deboli contro i tiranni” (che frase importante!), non voglio contare chi tifa per l'uno o per l'altro. Certo non mi sento un tiranno, e la mia storia personale e sportiva lo dimostra.
A mio avviso il tifo è bello sia per una fazione che per l'altra, l'importante è che sia tifo e amore per lo sport pulito, sport pulito che mi sento di rappresentare.
Un'ultima precisazione: nel biennio in cui un nostro tecnico ha collaborato con la selezione provinciale, mai nessuna atleta di quelle selezione è arrivata al nostro gruppo. Lo può chiedere alla Federazione di Vicenza. Arrivederci, provi a vivere lo sport con passione, sì, ma con più amore e meno livore. E, ahi, ahi, si aggiorni.
Claudio Bianchi
Manager settore giovanile Joy Volley Vicenza

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  di D@niele, 31 Marzo 2009, 15:31 permalink

Risposta di Gianni Coviello general manager Vicenza Volley

Con riferimento alla lettera pubblicata venerdì 27 marzo a firma Juri Devigili e ai due... amorevoli (?) titoli (“Raccolgono il seminato" e Crisi del Vicenza Volley e rapporto coi vicentini) aggiungo qualcosa sull’A1 ai fatti e ai dati con cui ha risposto Claudio Bianchi, manager del settore giovanile del Joy Volley Vicenza, appena confermato in quel ruolo dal nuovo Consiglio direttivo della società in cui su 5 componenti ben 3, il presidente Franco Ferappi e i 2 vice presidenti, Mario Novello e Angelo Mapelli, sono vicentini doc e imprenditori, arrivati nonostante la crisi, generale e non solo del club, per combatterla, e non per gioirne, nell’interesse della città.
Il lavoro e la competenza di Claudio, insieme a una grande passione, hanno contribuito ad avviare al volley, spesso di alto livello, centinaia di ragazze a Vicenza e nei 30 Joy Volley Center sparsi in tutt’Italia e 2 all’estero, in Francia e Inghilterra. Questo, ovviamente, anche grazie agli storici investimenti del nostro club sul vivaio.
Quegli investimenti che non sono stati ridotti neanche dopo la dolorosa e costosa espulsione da Vicenza, subita nella stagione precedente e sponsorizzata forse da qualche altro Juri, ahi, ahi, e che hanno portato il club a spendere molto di meno per la squadra di A1, ora retrocessa in A2 anche per questo motivo, il minor costo di tutte le squadre di quella categoria, ma già forte di tanti giovani talenti da cui far partire il rilancio.
La retrocessione - ha ragione Juri - è sicuramente un fatto, per noi e per tantissimi vicentini, spiacevole e doloroso dopo 11 anni in A1, ma sono un fatto, incoraggiante per il futuro, anche i 15.600 spettatori paganti a bordereaux Siae delle 10 partite finora disputate in casa, cioè 1.560 a partita, oltre alle tanti giovani entrate gratis proprio per le politiche storiche di collaborazione del club con la città, le scuole e il territorio.
Vicenza ha perso l’A1 ma anche l’A1 ha perso Vicenza, per ora dico io, e per tornarci lavoreranno con me tutto il Consiglio direttivo, tutti i tantissimi soci vicentini, dal sindaco Variati al senatore Filippi, dal Csi alla Fidas, dai “normali” tifosi fino ai certamente non violentati papà, tutti gli sponsor, vecchi e nuovi, e tutti i veri tifosi, anche per gli stimoli che godere lo spettacolo di un’A1 (quello della nostra squadra e quello delle squadre avversarie) può dare in più proprio alle tante giovani pallavoliste biancorosse, locali o che arrivano a conoscere questa città proprio per il volley, e anche agli allenatori locali, che dall’A1 possono trarre spunti, a parte Juri, che forse già sa tutto di volley dopo 20 anni.
Ma l’A1 ha perso, per ora, anche uno dei suoi pubblici più numerosi, fatto di tifosi che ringraziamo soprattutto perché hanno sostenuto sempre la Minetti Vicenza in un anno buio, che a qualche Juri avrà fatto piacere, ma no di certo almeno a quei 15.600 spettatori paganti e alle decine di migliaia che hanno seguito ogni lunedì le nostre partite su Tva (per conferma chiedere all’emittente locale).
Questi sono fatti e, per confermarli o per sostanziare le false e incontrollate accuse di Juri, la palla, è proprio il caso di dirlo, deve passare ora, per onestà e per tutelare la verità, che sia la nostra, quella supportata dalle testimonianze di chi vive ogni giorno accanto a noi, società, giovani e famiglie, o quella prospettata da un allenatore di ventennale esperienza, alla Procura Federale per gli aspetti sportivi che riguardano il tesserato Juri, a quella della Repubblica per le eventuali e dimostrabili calunnie, dannose per il club e per chi lo supporta in mille modi, ma con amore.
Il prossimo anno non ci sarà, forse, l’A1, ma io e tutti quelli che dal 1992 portano avanti a Vicenza il volley rosa di vertice lavoreremo con grande e maggiore impegno in quell’A2, che poi non è che la B in cui gioca, per il prestigio della città e con tanti giovani, locali e non, il Vicenza Calcio, sempre amato dai più e talvolta umanamente invidiato da qualche altro Juri, che da almeno 20 anni frequenti il calcio vicentino, ahi, ahi.
Giovanni Coviello
General manager
Joy Volley Vicenza

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Vai Juri non mollare!!!  (to be continued?...)

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  di Massa, 31 Marzo 2009, 23:26 permalink

Beh!!! Adesso non vedo l'ora di leggere la contro replica... se ci sarà.

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  di D@niele, 01 Aprile 2009, 14:35 permalink

Nuova risposta di Juri-Juri-Juri!!!

Colgo l’occasione, dopo un doveroso aggiornamento, di replicare pacatamente al dirigente del Vicenza volley Claudio Bianchi, che conosco da tempo e con il quale ci si incrocia ogni tanto nelle palestre. Non contesto i dati numerici esposti dal signor Bianchi sulle sue atlete (anche se mi piacerebbe sapere quante atlete della sua under14 della finale provinciale di quest’anno l’anno scorso militavano in altre società, a proposito di non-selezioni), ma i commenti pervenutimi questa settimana da colleghi e dirigenti di altre piccole società non confermano certo quello che lei sostiene, anzi; personalmente posso solo citare episodi avvenuti nelle mie società di questi anni (parlando di contatti diretti con le famiglie), poi se altri vorranno intervenire, su quanto accaduto in questi anni, anche su atlete non ancora vincolate, potranno portare contributi diretti più precisi. Mi piacerebbe sapere, così, per curiosità personale, quante atlete avete nel vostro minivolley.
Da parte mia posso dirle che intendo una collaborazione sportiva qualcosa di diverso da quello che voi state mettendo in pratica, il tempo e il futuro delle piccole società vicentine che oggi collaborano con voi (ma anche di quelle fuori provincia, alle quali voi attingete per i vostri organici, anche giovanili) diranno se avrete avuto ragione o no. I risultati sportivi ci sono, le atlete tecnicamente le formate (ma qui entra in gioco, oltre ai tecnici, anche la disponibilità delle ore in palestra), si tratta di capire quale seguito societario riuscirete ad avere.
Sul discorso palestre, prendo atto che utilizzate per sole 4 ore l’ex liceo Quadri, mi piacerebbe però sapere anche per quante ore annuali utilizzate la Rodolfi e il palasport, magari richiedendo pubblica copia delle convenzioni comunali di assegnazione delle due palestre si potrebbe sapere a cosa può ambire una qualsiasi società sportiva della città, e a quali costi. Sa, signor Bianchi, c’è sempre la speranza che le cose possano cambiare, che possa essere avviata una collaborazione che vada in entrambe le direzioni, in un’ottica che sia veramente sportiva. Potrebbe essere proprio questa rubrica del GdV a dare il là a uno scambio di opinioni che coinvolge gli “addetti ai lavori” della pallavolo vicentina.
Penso che sia il sottoscritto sia Bianchi siamo disponibili al confronto, alle critiche costruttive, invitando anche altre società e dire cosa pensano, non penso che dirigenti e allenatori debbano temere ritorsioni, pressioni o ingerenze di alcun tipo. O no?
Juri Devigili

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  di D@niele, 03 Aprile 2009, 17:40 permalink

Continua la battaglia epistolare: (3 aprile 2009)

Volevo fare i miei complimenti al signor Juri Devigili per la sua lettera pubblicata in data 27 marzo, complimenti perché chiunque provochi delle emozioni, positive o negative, è da ammirare.
Sono veramente sconfortato nell’apprendere che ci sono “teste pensanti” che vivono così male la propria esistenza da attribuire i loro fallimenti a mancanze altrui.
Questo fantastico scopritore di talenti, organizzatore di società, educatore di atleti, ricercatore di sponsor, giocatore di volley è libero di creare e riportare la serie A1 a Vicenza, non ci sono vincoli di nessun tipo non funziona come per le licenze delle attività commerciali, funziona solo se sei capace di agire.
Signor Juri Devigili, dimostra di essere il grande uomo che sei, riporta il sorriso ai vicentini con una serie A1 come dici tu, con un settore giovanile gestito a tua immagine e somiglianza, facci sognare e quando sarai il re del volley vicentino, perché è questo che ti manca, capirò il vero significato della tua lettera.
Angelo Mapelli
Vice presidente Joy Volley

Vai Juri rispondi e colpisci duro!!!

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  di D@niele, 07 Aprile 2009, 14:08 permalink

Faccina verde per Juri (7 aprile 2008) Un intervento un po' ermetico, comunque pro Juri

Sorpresa sì, lo devo dire, leggendo Jury sui … titoli tossici del volley targato Minetti, ora sponsorizzato nientopopodimeno che da ex AIM ex AIM acqua ora Acque Vicentine (cambia qualcosa?): la politica rinnovata.
Una goccia d'acqua dei nostri rubinetti e sciacquoni per il volley a scimmiottare la goccia di sangue da donare, questa sì, alla Fidas. La politica è sempre un affare, se non da un lato, certamente dall'altro.
Sorpresona dunque per l'intervento di Jury che vado a disturbare giusto una volta all'anno in occasione del saggio di fine anno data la valenza pubblica dell'evento e ciò per le relative pratiche amministrativeburocraticheesperiamochebrunettasisveglianchequa.
Una faccina verde gliela dò immediatamente, non per quanto ha voluto esprimere, che comunque condivido in pieno, ma per aver dimostrato che anche il “pubblico" ha un'anima, oltre ad altre cose che qui non si possono dettagliare: in minima parte comunque, salvo rarissime eccezioni.
Nel mondo dello Sport si narra che tutti partono dalla stessa linea per raggiungere il traguardo, però si racconta anche che c'era una volta un re, diranno subito i miei piccoli lettori, no c'era una volta un pezzo di legno…
Maurizio Magrin

Presidente Vicenza Ginnastica

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  di Presidente, 01 Aprile 2009, 09:28 permalink

Ieri daniele mi ha mandato un sms con scritto: "da oggi chiamiamolo Juri-ahi-ahi"... ho capito il senso ieri sera quando ho letto l'articolo... comunque stamattina c'è già l'aspra controreplica di Juri.... qua si preannuncia battaglia legale Laughing

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  di D@niele, 01 Aprile 2009, 09:43 permalink

Vado subito a prendere il giornale al grido Ju-ri-Ju-ri-Ju-ri!!!

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  di Massa, 01 Aprile 2009, 22:23 permalink

juri ahi ahi

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