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Trenitalia sotto pressione Notizie di varia natura
di siracide,  2 Febbraio 2009 stampa
Ho messo un po' di pressione alle ferrovie...

Da: ''Il Gazzettino'' - 27 Gennaio 2009 - Ed: VICENZA - Pagina: 1
Lettera a Trenitalia nel giorno della protesta: «Io, pendolare da Terzo Mondo»

Martedì 27 Gennaio 2009, Vicenza
      Non si placa la rabbia tra i pendolari vicentini e ieri, nel giorno della manifestazione di protesta organizzata a Mestre, è arrivata una nuova denuncia contro Trenitalia. Porta la firma di Siro Pillan, 40 anni, che ogni mattina dalla stazione di Lerino è costretto a prendere il treno per raggiungere il suo posto di lavoro in quel di Padova. E che, esasperato dai continui ritardi, ha deciso di scrivere all’azienda ferroviaria. Il suo sfogo è amaro e lo si capisce dalle prime righe della missiva, quando parla di situazione “insostenibile” e da “terzo mondo”. Il perché lo spiega così: «Il treno 5483 delle ore 8.04 da sempre è in ritardo, ma sempre, sempre, sempre, che sia chiaro, sempre! E arriva solamente da Verona! Fino a poco tempo fa il suo orario era alle 8.01 e spesso, dato il ritardo, veniva anticipato dal treno successivo che essendo quell’inutile orrendo e minuscolo Minuetto, non riusciva mai a far salire tutta la clientela. L’idea geniale è stata quella di posticiparlo alle 8.04, in modo da far diventare lo spesso un sempre. Attualmente il treno delle ore 8.11 con l’infame piccolissimo Minuetto passa sempre prima del treno 5483 che accumula ritardi ordinari tra i 10 e i 20 minuti».
      La conseguenza? È che anche coloro che da Vicenza devono andare a Venezia prendono il primo treno utile e cioè il Minuetto «sebbene si fermi a Padova, facendo il semplice ragionamento “poi a Padova troverò qualche altro treno che va a Venezia”. Il treno parte così da Vicenza già pieno di gente in piedi e chi, come me, deve andare “solo” fino a Padova non riesce a salire nella scatola di sardine Minuetto e deve aspettare il ritardatario 5483». Insomma, la rabbia dei pendolari continua a crescere e le lamentele per i ritardi ed i disservizi sono ormai all’ordine del giorno. «Vogliamo fare qualcosa? Siamo in grado di fare qualcosa? Da mesi e mesi denunciamo l’estrema insufficienza di spazio in quello schifo di treno che è il "nuovissimo" Minuetto, vogliamo sostituirlo?», sbotta Pillan. E la sua non è una voce isolata: alcune settimane fa, infatti, è partita proprio da Vicenza una petizione di un gruppone di pendolari berici in rivolta contro Trenitalia. «Una proposta: spostiamo direttamente il 5483 alle 8.25», scrive sempre Pillan, «così chiudiamo quel “buco” di treni tra le 8.11 e le 8.46 e ufficializziamo l’orario che già ora viene comunque e sempre seguito grazie al ritardo. In questo modo, però, la gente si regola e sa che il treno è a quell'ora e non attende inutilmente sul binario al freddo, visto che le stazioni secondarie sono tutte dismesse e abbandonate e in condizioni pietose».
      Poi la conclusione: «Spero che i vostri interventi», chiosa Pillan rivolto a Trenitalia, siano «certi come i vostri ritardi e disservizi».
      Roberta Labruna



Da: ''Il Gazzettino'' - 27 Gennaio 2009 - Ed: VENEZIA - Pagina: 10
Martedì 27 Gennaio 2009, Per i pendolari una situazione insostenibile
e
Da: "Il Mattino di Padova" - 28 Gennaio 2009 - Pagina: 12
Disagi delle Ferrovie calvario di un pendolare

      Mi dispiace veramente, perchè sono molto impegnato e non riesco ad inviare lamentele ogni giorno, altrimenti, ve lo assicuro, lo farei. La situazione è sempre insostenibile (che ci sia da sperare o temere che prima o poi trovi sfogo in qualche modo?). Nell'orario di punta per i pendolari intorno alle 8 del mattino nel tratto Vicenza-Padova si vengono a creare situazioni paradossali da terzo mondo. Facendo riferimento alla stazione di Lerino (la mia) ci sono tre treni in rapida successione che vanno in direzione Padova: il 20555 alle ore 7.55; il 5483 alle ore 8.04; il 5607 alle ore 8.11 (il mio) poi un buco fino al 5485 delle 8.46. Il 20555 porta fino a Venezia ed è quasi sempre puntuale, pur arrivando da Brescia... incredibile!?
      Il 5483 da sempre è in ritardo, ma sempre sempre sempre, che sia chiaro, sempre! E arriva solamente da Verona! Fino a poco tempo fa il suo orario era alle 8.01 e spesso, dato il ritardo, veniva anticipato dal treno successivo che essendo quell'inutile orrendo e minuscolo Minuetto, non riusciva mai a far salire tutta la clientela (pagante, essendo tutti poveri disgraziati pendolari abbonati). L'idea geniale è stata quella di posticiparlo alle 8.04, in modo da far diventare lo spesso un sempre. Attualmente il 5607 con l'infame piccolissimo Minuetto passa sempre prima del 5483 che accumula ritardi ordinari tra i 10 e i 20 minuti.
      Ovviamente anche le persone di Vicenza che devono andare a Venezia prendono il primo utile, il 5607, sebbene si fermi a Padova, facendo il semplice ragionamento "Poi a Padova troverò qualche altro treno che va a Venezia". Il treno parte così da Vicenza già pieno di gente in piedi.. e chi, come me, deve andare "solo" fino a Padova non riecse a salire nella scatola di sardine Minuetto e deve aspettare il ritardatario 5483.
      Vogliamo fare qualcosa? Siamo in grado di fare qualcosa? Da mesi e mesi denunciamo l'estrema insufficienza di spazio in quello schifo di treno che è il "nuovissimo" Minuetto, vogliamo sostituirlo?
      E poi un'altra porposta: spostiamo direttamente il 5483 alle 8.25 (orario a Lerino) così chiudiamo quel "buco" di treni tra le 8.11 e le 8.46 e ufficializziamo l'orario che già ora viene comunque sempre seguito grazie al ritardo. In questo modo però la gente si regola e sa che il treno è a quell'ora e non attende inutilmente sul binario al freddo (visto che le stazioni secondarie sono tutte dismesse, abbandonate e in condizioni pietose), vedendo oltretutto passare dei carri bestiame su cui è impossibile salire (è sempre il solito Minuetto!).
Siro Pillan Vicenza




Da: ''Il Giornale di Vicenza'' - Domenica 01 Febbraio 2009 - Pagina 17
CRISI NELLE STAZIONI. Non c’è solo il problema dell’aumento scattato nelle tariffe di viaggio e in quelle di parcheggio
Pendolari, guai all’alba tra ritardi e costi alti
Due casi di vicentini che ogni giorno prendono il treno per lavoro riassumono la valanga di ostacoli che stanno affrontando gli abbonati.
I pendolari vicentini che per andare al lavoro in altre città prendono il treno, sono, come al solito e come i loro colleghi italiani, tartassati da ritardi, aumenti degli abbonamenti e affollamenti delle carrozze.
A testimoniarlo, a nome di tutti, sono due cittadini. Siro Pillan abita a Bertesinella e lavora a Padova: ogni mattina prende il treno da Lerino. Orlando Orlandi, invece, quando albeggia (lui almeno non soffre di problemi di affollamento) va in stazione di Vicenza per raggiungere Verona.
«I pendolari che si spostano in treno son tutta gente pagante, in quanto abbonati. E come ogni abbonato, sono la fascia di utenza più penalizzata dai disservizi di Trenitalia» è lo sfogo di Siro Pillan.
Il quale descrive la situazione del tratto Vicenza-Padova in quello che per i pendolari è l'orario di punta, intorno alle 8 del mattino: «Da Lerino ci sono 3 treni in rapida successione che vanno in direzione Padova. Alle 7.55, alle 8.04 e il Minuetto alle 8.11. Poi c'è un buco fino alle 8.46, fuori tempo utile».
Ma anche con i treni in orario teoricamente utile le cose non vanno bene: «Quello delle 8.04 è sempre in ritardo, pur arrivando solamente da Verona. Prima, quando l'orario di partenza dichiarato era alle 8.01 veniva anticipato dal minuscolo Minuetto delle 8.11, che però non riusciva mai a far salire tutta la clientela. Solo da Lerino partiamo in 50. L'idea geniale è stata quella di posticiparlo alle 8.04, così adesso i ritardi ordinari vanno dai 10 ai 20 minuti. E anche le persone di Vicenza che devono andare a Venezia puntano sul primo treno utile, alle 8.11. Che così parte da Vicenza già pieno di gente in piedi. Chi come me deve andare solo fino a Padova non riesce a salire nella scatola di sardine e deve aspettare il ritardatario delle 8.04. Da mesi chiediamo di sostituire l'inutile Minuetto».
Poi Pillan avanza un'altra proposta: «Spostiamo direttamente alle 8.25 per Lerino il perenne ritardatario delle 8.04, così chiudiamo quel buco tra le 8.11 e le 8.46 e ufficializziamo l'orario che già esiste nella pratica, senza più far attendere inutilmente la gente sul binario al freddo, visto che le stazioni minori sono tutte abbandonate».
Anche Orlandi denuncia guai a non finire: «Devo essere al lavoro alle 7.30, quindi da Vicenza ho solo l'Eurostar city delle 6.22, sempre deserto, grande incongruenza. Da quando sono stati soppressi gli Intercity sulla mia tratta almeno è migliorata la pulizia delle carrozze. Ma nell'arco di tre mesi l'abbonamento Escity è passato da 79 a 90 euro, compreso il supplemento di 5 euro che oggi ci tocca pagare per poter prendere un treno regionale, cioè di classe inferiore, mentre prima la possibilità era gratuita. E anche il parcheggio della stazione riservato agli abbonati Fs è aumentato del 20%, da 26 euro a 30 in tre mesi».
Invece i pendolari di Lerino sperano sempre di trovare parcheggio sulle strisce bianche. Altrimenti, c'è la spada di Damocle di trovare una multa sul parabrezza rincasando. Dicono che lavorare stanca. Ma per i pendolari più che altro… costa.

15 commenti
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  di Io, 02 Febbraio 2009, 13:20 permalink

per la serie: quando uno non ha un cazzo da fare scrive...

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  di iangugu, 02 Febbraio 2009, 13:35 permalink

Magari fossimo tutti cosi! forse quacosa combierebbe!

invece di stare li ad attendere!! cosa!!!

intanto fanno gli altri!!

Conclusione non stiamo a fare un cazzo!!!!

ian

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  di Io, 02 Febbraio 2009, 14:36 permalink

sfottò a Sirto a parte mia moglie dice che sono un grafomane per le numerose mail di protesta mandate a giornali vari su argomenti altrettanto vari.. ahimè l'unica soddisfazione è lo sfogo nello scrivere.. per il resto.. ciccia

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  di dalle, 02 Febbraio 2009, 13:35 permalink

per la serie ... TRENITALIA E' TERRORIZZATA !

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  di iangugu, 02 Febbraio 2009, 13:36 permalink

Ghiotto di qualcosa!

ma vieni alla gita?

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  di siracide, 02 Febbraio 2009, 13:46 permalink

No, non credo, però sai...

Periodicamente scrivo riportando dati e dettagli e mettendo in conoscenza difensori civici di mezzo veneto, procura della repubblica, carabinieri, giornali, tv, oltre che la direzione di trenitalia. Anni fa ho visto dei numeri di telefono degli uffici della direzione regionale di trenitalia, numeri che poi saggiamente non hanno più divulgato... io però li conservo ancora e telefono random a ciascuno di essi quando c'è crisi.

Nessuno di quelli che contano è terrorizzato, no... Sta di fatto che negli ultimi anni le ferrovie del veneto vengono regolarmente multate e di anno in anno devono rimborsare gli abbonati con dei bonus sempre crescenti (attualmente più del 10% dell'abbonamento).

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  di dalle, 02 Febbraio 2009, 14:26 permalink

ho letto che il non rispetto del contratto di servizio stipulato con la Regione Veneto prevede delle multe ... quel che non ho capito è come vengono "restituiti" questi soldi agli utenti

comunque passano gli anni e non cambia niente ... ricordo gli anni da pendolare all'Università ... arrivavo a casa la sera dopo una giornata di "disastri ferroviari" e trovavo nella cassetta delle lettere DUE COPIE della rivista AMICO TRENO ...

a proposito esiste ancora AMICO TRENO ?

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  di siracide, 02 Febbraio 2009, 14:56 permalink

I soldi vengono "restituiti" con un bonus da utilizzare per l'acquisto del successivo abbonamento.

Amico treno non so se esista, però continuano ancora a fare quelle pubblicità di promozione sulla qualità del servizio, con volantini o fascicoletti vari.

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  di dalle, 02 Febbraio 2009, 15:54 permalink

spiega bene che non ho capito

mi è addirittura venuto in mente il nome del Direttore di Amico Treno ... Cesare Veciago mi pare ... a nessuno dice niente questo nome ... in tanti prendavate il treno nello stesso periodo ... sarebbe il colmo che sia io a ricordarmi un nome !?!

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  di siracide, 02 Febbraio 2009, 16:20 permalink

Dalle, vai a prendere un altro caffè-senza-Presidente...

Cosa c'è da spiegare bene? la faccenda dei rimborsi?

Generalmente intorno ad Aprile la regione appioppa una sana multa alle ferrovie; le ferrovie poi mettono in giro degli avvisi per i pendolari di andare in biglietteria a ritirare un modulo di richiesta bonus di rimborso; vai, compili sta carta con gli estremi dell'abbonamento (prova che sei pendolare) e nel giro di poco tempo al max un paio di mesi ti arriva a casa un bonus del valore di n euro (=in base al tipo di abbonamento: settimanale, mensile, annuale...) da usufruirsi entro un certo termine per un altro abbonamento o altri biglietti ferroviari. Anche il termine di utilizzo varia a seconda del tipo di abbonamento (ad es. se è annuale hai un anno per utilizzarlo)

Quel nome non mi dice nulla, mai letto Amico Treno. Ma nel depliant "Carta dei Servizi 2003" con i numeri di telefono che citavo, che conservo gelosamente, c'è la pubblicità della rivista Amico Treno, però non viene citato il direttore.

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  di elmoro, 02 Febbraio 2009, 15:51 permalink

Le iniziative di Siro e degli altri, ovviamente, non sono inutili, se vengono amplificate dai giornali significa che qualche accenno di interesse da parte dell'opinione pubblica c'e'. E' ovvio che c'e' qualche funzionario nullafacente all'interno di Trenitalia che non riesce a "vedere" che il ritardo e' dovuto a cause strutturali ineliminabili, e al quale far perdere a decine di persone 20 minuti al freddo o al caldo che sia (20 minuti persi sono sempre persi) non importa. Questo funzionario va stanato e sputtanato pubblicamente; in un futuro prossimo spero si riuscira' anche a licenziarlo. 

Suggerisco questa lettura, molto in tema.

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  di siracide, 02 Febbraio 2009, 16:03 permalink

Purtroppo, nelle ferrovie esiste una "mafia" di fondo incredibile: non sono pochi i casi di dipendenti (ovviemente le ultime ruote del carro) che hanno segnalato malfunzionamenti e disservizi confermando le lamentele degli utenti e che per questo sono stati licenziati, allontanati, messi a tacere!

Ed entrando più nel tema "numerico", caro Moro, ci dev'essere un circolo malefico per cui quel che pagano di multe e rimborsi (anzichè impiegare gli stessi soldi per far funzionare a dovere il tutto), risulta ancora fin troppo conveniente a garantire il perdurare della situazione e la conservazione delle poltroncine. Io non ho dati per provarlo, ma la parte economica della faccenda non è di certo irrilevante (sarai tu eventualmente a spiegarcelo).

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  di elmoro, 02 Febbraio 2009, 16:16 permalink

L'impressione mia e' che le multe servono solo in un sistema concorrenziale: quando hai un concorrente che potrebbe rubarti la concessione per i prossimi dieci anni, se negli ultimi 2 anni hai pagato un fottio di soldi in multe, alla gara d'appalto devi o promettere servizi peggiori o prezzi dei biglietti piu' alti, e questo ti fa perdere la gara. Indipendentemente da chi alla fine riceve i soldi delle multe, che sia lo stato o i pendolari, non importa. 

Se invece non c'e' nessun concorrente, le multe si traducono in servizi peggiori (se lo stato non ti concede piu' soldi) o prezzi dei biglietti piu' alti, e tutto procede come prima.

Ma naturalmente e' il mercato la causa della crisi, questo vogliono farci credere i nostri governanti, da Tremonti a Veltroni & co. 

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  di Massa, 02 Febbraio 2009, 23:19 permalink

Voto Moro ministro di tutto.

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  di Naty, 22 Febbraio 2009, 17:13 permalink

Breve cronaca del mio viaggio per Torino

Partenza da Vicenza col treno delle 15.05, puntuale come un orologio svizzero (o apolliano!Wink). Treno pulito, comodo, nuovo, attrezzato ... Arrivo a Novara alle 17.45. Incredibilmente in orario, tutti i passeggeri gongolavano Laughing e parlavano bene delle Ferrovie, fino a quando una voce suadente Kiss ci annuncia un ritardo di 15 minuti a causa di un problema lungo la linea Undecided. Finiscono gli apprezzamenti sulle Ferrovie, ma ancora si gongola...L'idillio finisce dopo mezz'ora quando ci dicono che il ritardo sarà di 45 minuti poichè i vigili del fuoco devono ancora spegnere l'incendio scoppiato su un locomotoreYell. Per farla breve, ho dovuto farmi venire a prendere alla stazione di Novara perchè il treno è ripartito dopo quasi due ore e non riuscivo più a tenere i miei figli seduti. Tra l'altro faccio presente che la stazione di Novara è un cesso e che gli unici italiani eravamo io, Asia e Gabry, il quale è rimasto sbigottitoUndecided nel vedere tanti uomini in gonna col turbante...ci mancava solo che si mettessero a suonare e spuntassero i serpenti dalle ceste! Morale: grazie a Trenitalia, sono arrivata a destinazione alle 21!!! Domani dobbiamo ripartire: vedo la disperazioneCry nello sguardo dei miei bambini. La prossima volta... in macchina!!!

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