E' la naturale prosecuzione de "i pilastri della terra", di cui ricordo poco, tranne di un tipo che si chiamava tom il costruttore che ha costruito una cattedrale. Peccato, perchè ricordo che mi era piaciuto tantissimo. Comunque quest'ultima fatica di Follett mi ha conquistato, permettendomi di immergermi completamente nella realtà, nelle abitudini e consuetudini di un paesino dell'inghilterra del 1300. Un paese praticamente alla mercè del signore locale, da una parte, e dei frati del priorato, dall'altra. Che tra l'altro nel libro trombavano alla grande. L'autore parla dei suoi personaggi mettendone in mostra vizi, miserie, ma anche grande umanità. Considerato che Follett ha un esercito di consulenti storici alle spalle, mi viene da pensare che quello che ho letto non si discosti poi molto dalla realtà di quei tempi. Che poi è la stessa realtà di adesso, le persone non cambiano, c'è dentro l'uomo bontà, cattiveria, ingordigia mescolate, magari allora erano più crude e adesso sono ben dissimulate. In fondo anche quello dei giorni nostri è un medioevo. In poche parole... se stava meio quando se stava peso.
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