Con il 34enne Andrea Cerin del Villaggio Monte Grappa, la sorte è stata impietosa. Tipo dinamico e sportivo Cerin è stato colpito, lo scorso anno, da un ictus cerebrale ed ora è immobilizzato sulla sedia a rotelle. Giocava a calcio ed è stato tra i primi componenti della squadra di calcio che ha varcato i cancelli del carcere di San Pio X per incontrarsi con quella dei reclusi.
È stato anche tra i promotori del progetto, sostenuto dal Centro Sportivo Italiano di Vicenza sempre nell'ambito del "progetto carceri 663", di costituzione di una selezione di calciatori, il Real Csi Vicenza, per una sfida a cadenza mensile entro le mura del San Pio X.
Pochi giorni dopo la presentazione ufficiale della squadra, senza alcun prevviso, per Andrea Cerin e famiglia (genitori, moglie e figlioletto Enrico) è stato il dramma, una semiparesi lungo tutto il corpo. Quindi la lenta ripresa con la famiglia e gli amici sempre vicini. Quando si è trovato davanti "Pablito" Andrea è rimasto senza fiato quindi superata la commozione ha ringraziato gli amici.
Accompagnati da Enrico Mastella, vice presidente del Centro Sportivo di Vicenza, i compagni di squadra gli hanno consegnato una maglia del Vicenza Calcio con le firme di tutti i calciatori mentre Pablito gli ha donato una copia autografata del proprio libro autobiografico "Ho fatto piangere il Brasile".
La presenza del campione del mondo di Spagna '82 non è stata casuale perchè è stato proprio Rossi ad inaugurare le sfide calcistiche al San Pio X.
Due anni or sono Paolo Rossi ed il suo Real Vicenza ha aperto il dialogo con il carcere di San Pio X sfidando la selezione dei carcerati. Da allora le iniziative sportive e non solo con i carcerati sono state molteplici e Pablito che con la direttrice Maria Grazie Bregoli ha instaurato una solida amicizia, ha voluto salutare e ringraziare personalmente Andrea con l'augurio di non mollare e di lottare per la propria guarigione.
Ripubblichiamo dal GdV in barba al Copyright..
vedi com era facile inserire la foto?
Va lavorare, và!