Appena arrivato col suo scooter, Paolo Rossi viene subito accolto a braccia aperte da Elisa, che pare conosca meglio lui di Roda(!?).
Ci avviamo in composta colonna coi più svariati mezzi.
Paolo Rossi telefona a Simonetta (la moglie) per far da tramite col figlio (al mare?)...
Llerin scende le scale commosso ed emozionato e Adriano ci accoglie con patatine, acqua e Vermouth, salame e leccornie varie (per accorgersi solo dopo 15 minuti della presenza del gradito ospite Pablito... tale padre tale figlio!).
Consegnati i doni (anche il libro autobiografico di Paolo Rossi) ed eseguite foto e riprese di rito ecco che spunta fuori un cimelio del '78:
tale bottiglia di grappa (già bevuta) ricoperta di finta cera verde con incastonata come etichetta una foto di Rossi in azione al Menti... ma la cigliegina sulla torta era la presenza sul fondo della bottiglia di un carillon!?!?!?
Poi si parla a ruota libera col gran calciatore: prima delle partite in carcere, poi Roda chiede commenti sul mondiale, poi si passa al doping, infine al fantacalcio di Llerin e ai suoi autogol da calciatore.
Quando Paola chiede a Late come sta sua cognata, il socio risponde:
"Ben! I xè 'ndà in ferie e i ne gà assà un pesse rosso da tegnerghe... l'altra matina se svejemo e no'l gaveva pì la coa.... eheh proprio sensa coa... mi non so! Mi go vardà dentro l'aquario ma no la ghe xè mia.... e no xè che ghemo gati!?"
E Roda: "Varda che to nona no la gabia messo el sale nela vasca par far l'aqua de mare!"
Tra una cosa e l'altra Pablito ha telefonato anche ad Alessandro (il figlio) per far da tramite con la madre e si è fumato una cicca:
la sedia di palstica bianca su cui si trovava seduto nel giardino dei Cerin e il mozzicone lasciato ai suoi piedi sull'erba, sono stati poi recintati e saranno aperti al pubblico nelle festività calcistiche!!!
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Quanto al Rossi, una domanda per gli esperti: la sua qualita' di giocatore era equivalente alla sua fama?