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Violenza e sport .... o no ? Sport
di Roda, 12 Novembre 2007 stampa
Ieri si è consumato un fatto di cronaca che ha, nell'ordine, paralizzato alcune partite della Serie A, messo a ferro e fuoco alcune città e monopolizzato l'informazione. Ma.......

Ma vediamo nel dettaglio : due gruppi di tifosi si ritrovano casualmente in un'area di servizio nei pressi di Arezzo, pare nasca una rissa, neppure troppo violenta, e tutto sembra finire lì. Dalla parte opposta della carreggiata, un poliziotto si accorge e, per errore, si fa sfuggire un colpo di pistola che ammazza un giovane romano, tifoso laziale, che era già in auto.

A mio avviso, un "normale" seppur tragico fatto di cronaca, come ne capitano a decine ogni anno : quante volte un colpo vagante ammazza un passante o, ad esempio, uno che sfugge ad un posto di blocco ?

Bene, i geni dell'informazione italiana fanno passare questa notizia : "Tifoso laziale ammazzato da un poliziotto dopo una rissa" !! Eccellente assist per le frange estreme del tifo, che non aspettano altro che fatti come questo per coalizzarsi contro le forze dell'ordine, per distruggere stadi, per mettere a ferro e fuoco le città, per far dire loro "Per un poliziotto ucciso il campionato si blocca, per uno di noi no".

Già, peccato che le vicende siano totalmente differenti : quel colpo vagante avrebbe potuto ammazzare chiunque; immaginiamo avesse colpito un'auto qualunque ed all'interno di quell'auto vi fosse stata una sciarpa, che ne so, della Fidelis Andria : cosa avrebbero detto, "Tifoso della Fidelis Andria ucciso da un poliziotto dopo una rissa" ??

Il calcio fa schifo, i suoi protagonisti di più ma stavolta a far schifo sono stati i mass-media ed i suoi attori.

22 commenti
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  di Roda, 12 Novembre 2007, 17:20 permalink

Inserisco un commento di Dino, visto che non riesce a registrarsi( Siro provvedi ):

Al 99% come contromisura "drastica" ai fatti di ieri, i ministri dello sport e dell'interno vieteranno le trasferte alla gente, visto che sembra impossibile distinguere i tifosi civili dai soliti dementi( o almeno così vogliono farci credere ). Bene, possiamo essere daccordo o meno ma visto che si è in vena di provvedimenti e collegandomi ai fatti di cronaca recenti, vista l'impossibilità di distinguere rumeni civili da quelli ladri e assassini, al governo propongo anche in questo caso una soluzione drastica: l'espulsione di tutta la "colonia" rumena!   

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  di siracide, 12 Novembre 2007, 19:02 permalink

Collegandomi ai recenti fatti di cronaca io vedo un solo e fondamentale problema che accomuna le vicende e le rende "importanti": la giustizia italiana.

Le pene, nel migliore dei casi, non sono affatto pene, essendo leggerissime. Nel peggiore dei casi, non vengono nemmeno applicate oppure vengono condonate. Lo dicono i rumeni stessi che a Padova lavorano regolarmente facendo le ronde con la polizia municipale in qualità di "facilitatori culturali": le pene sono RIDICOLE.

Tornando al calcio sono anni che lo diciamo: in certi paesi non esistono recinzioni negli stadi; gli spettatori restano tutti seduti; i poliziotti non guardano la partita, ma gli spettatori; se uno si alza viene subito avvicinato e se ha solo lontanamente un decimo di pensiero di dire una mezza parola minacciosa viene randellato di brutto, azzannato dai cani, portato fuori e interdetto... e gli altri zitti e muti!

A Roma, quando gli idioti si erano belli riuniti nei pressi del CONI, le forze dell'ordine dovevano buttare una bomba e poi mandare la nettezza urbana a pulire. Di certo non si colpivano innocenti.

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  di elmoro, 13 Novembre 2007, 21:24 permalink
Ora la registrazione funziona.
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  di berna, 12 Novembre 2007, 18:01 permalink

Il roda pensiero è, come sempre, simile al mio!! Ormai l'Italia è allo sbando, non c'è corretta informazione in quanto vige la legge dell'audieince, non c'è giustizia, non c'è libertà in quanto si invade spesso quella altrui... sembra che abbia più successo la legge del branco, del più forte stile giugla... purtroppo la nostra generazione non è stata in grado di farsi rispettare, di governare e i figli stanno facendo danni..

troppa morale non garba...

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  di D@niele, 12 Novembre 2007, 18:34 permalink

la mia idea è sempre la stessa: giornalisti terroristi.

Adesso la Melandri chiede misure esemplari ai governanti del mondo del calcio: un poliziotto demente spara alla cazzo di cane e uccide un povero malcapitato, quattro pecoroni non aspettavano altro che delle notizie date in pasto con quel fine, per scatenare il finimondo e il governo risolve tutto scaricando sul “mondo del calcio” la responsabilità? E pensano di risolvere tutto fermando i campionati per una o due giornate? E’ proprio vero che gli extraterrestri vivono in mezzo a noi…

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  di Io, 13 Novembre 2007, 08:52 permalink

Concordo in pieno con l'articolo di Roda e sul come il "vendere" il fatto da parte della stampa abbia contribuito non poco ad accedendere quello che già tutti sapevano essere un bel mucchio di legna secca..

 

Se la notizia fosse stata presentata come "giovane dj ucciso per errore da un agente di polizia" probabilmente domenica le cose avrebbero preso una piega ben diversa (del resto il ragazzo era un semplcie tifoso e non un ultrà ma si sa, il sensazionalismo paga di più, specie in Italia).

 

Comunque che un problema esista è innegabile.. ve lo immaginate se domani i giornali titolassero "edicolante ucciso per errore da una guardia giurata"? ce li vedete gli edicolanti di tutta italia rivoltarsi dando fuoco al paese ed assaltando la sede della Vigilanza San Marco? 

Io no.. che qualcuno attendesse solo la scusa per dar sfogo ai propri istinti dementi purtroppo è un'altra delle cose che non si possono e non si debbono nascondere ma il calcio c'entra ben poco (a Milano domenica ci sono stati disordini anche in occasione di Milano Varese di basket ma il tentativo di far sospendere  la partita, almeno lì, è naufragato), il problema è sociale e la giustizia sta facendo ben poco. Del resto i numerosi crimini impuniti, il fatto che gli extracomunitari spadroneggino per le nostre città il fatto che tanto prima o poi un indulto non si nega a nessuno non danno certo una sensazione di fermezza e decisione.

 

Aggiungo, per chi ancora non le conoscesse le decisioni prese ieri:

STOP alle gare di B e C di domenica.. decisione di comodo, la A non avrebbe comunque giocato e cosi pagano quasi tutti i tifosi di squadre non coinvolti nei fatti di domenica

STOP alle trasferte di massa.. da un certo punto di vista corretto ma domenica la presenza di tifosi foresti era ininfluente per lo svolgersi dei fatti

Obbligo, entro il primo marzo 2008, per gli stadi con più di 7500 posti di capienza, di dotarsi di stewart adeguatamente selezionati e formati (stewart che non potranno comunque fare nulla contro eventuali teppisti se non vogliono a loro volta rischiare una denuncia) pena la richiesta ai Prefetti competenti di far disputare le gare in "assenza di spettatori".


Che i fatti di domenica non abbiano nulla a che fare con il calcio, dicevamo, in realtà lo sanno tutti ma perchè perdere l'occasione di parlare ancora a vanvera e far finta di agire per risolvere un problema optando poi per dei provvedimenti sciocchi ed inutili?

Unica normativa sensata è forse quella che prevede che l'incolumità pubblica dovrà prevalere in "assoluto", su tutti gli altri legittimi interessi e pertanto i Questori saranno tempestivamente sensibilizzati a disporre il non inizio/sospensione delle gare, ogni qualvolta si verifichino incidenti, anche se la precisazione "anche lontano dallo stadio e sulle vie di trasporto" mi lascia perplesso..

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  di D@niele, 13 Novembre 2007, 09:36 permalink
Guardate che dopo che la B e la C domenica saranno ferme, avremo la certezza che nessun poliziotto sparerà più a casaccio. Ohllà! Ci voleva tanto?
La prossima decisione sarà quella di vietare a tutti di andare allo stadio, alla prossima rapina in banca, mentre in caso di stupri e rapimenti i tifosi non potranno assistere agli allenamenti della propria squadra. Per combattere la mafia invece è in via di definizione una legge che proibirà agli appassionati di calcio di vietare di parlare del campionato dei loro beniamini nei bar.

Bella anche quella di bloccare le trasferte in massa delle tifoserie "violente". Così gli ultras che staranno a casa potranno fregiarsi del titolo ufficiale di violenti, mentre gli altri saranno considerati mammolette (almeno fino a quando non commetteranno anche loro qualcosa di tosto, vacca boia!).
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  di Vale, 13 Novembre 2007, 09:49 permalink
Fosse dipeso da me, domenica sera la massa (ed erano tanti, troppi!) di acefali dementi che ha assaltato stadi e caserme sarebbe stata sommersa da una raffica di mitragliate, e i superstiti mandati in Sudan per imparare come fanno a sopravvivere i disgraziati del mondo e capire quali siano i reali problemi della vita. Pero` il mondo del calcio  ha una  buona parte di responsabilita`, anche se non tutta, nei fatti accaduti: non si ripete forse ogni domenica il pianto greco di presidenti ed allenatori che si lamentano dei torti arbitrali subiti (arbitro=tutore delle regole=tutore della legge=imparentato col poliziotto/carabiniere); non si accusa praticamente un giorno si` e il giorno dopo pure questi arbitri di essere di parte, vittime di sudditanza psicologica, se non addirittura venduti a qualcuno? e non sono forse i presidenti che per accaparrarsi giocatori migliori, sponsor, e qualche 'garanzia' sull'andamento del campionato violano regolarmente le regole imposte dalla legge, cioe` dai tutoti dell'ordine (vedi falso in bilancio, passaporti truccati, 'regalini' alle presone giuste, ecc ecc)? Questo e` il 'biberone' che viene rifilato ogni giorno come nutrimento a questa mandria di bestiame incapace di usare l'unico neurone che ancora gli vaga per il cervello, in preda ai fumi dell'alcol e delle canne. Imparassero i presidenti e le societa` ad essere onesti, imparassero giocatori ed allenatori a riconoscere i propri errori anziche` accusare altri della propria incapacita`, e forse anche i dementi inizierebbero ad imitare gli atteggiamenti positivi anziche` quelli delinquenziali...
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  di D@niele, 13 Novembre 2007, 10:06 permalink
No, guarda Vale, mi rifiuto di dare responsabilità al mondo del calcio, per quello che è successo domenica. Il mondo del calcio di responsabilità ne ha finché si vuole; potremo stare qui un mese ad elencarle. Ma tra un mentecatto che spara ad altezza uomo, una serie di mezzi di informazione che parlano di poliziotto che ammazza un ultras (che ultras non era), e una serie di idioti violenti che cercano solo il pretesto buono per dare dimostrazione della loro bestialità e per andare a cercare il conflitto con le forze dell'ordine, non vedo cosa possa c'entrare in tutto questo il mondo del calcio, se non come sfogo buono per dare la colpa a qualcuno che di colpe ne ha già fin troppe. E i governanti del calcio - quelli sì - che hanno accettato l'iimposizione del governo di fermare i campionati si dimostrano degli invertebrati quali sono sempre stati.
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  di siracide, 13 Novembre 2007, 10:35 permalink

Daniele, credo che Vale si riferisse proprio solo all'ultima parte della vicenda (quella peggiore)

una serie di idioti violenti che cercano solo il pretesto buono per dare dimostrazione della loro bestialità e per andare a cercare il conflitto con le forze dell'ordine, non vedo cosa possa c'entrare in tutto questo il mondo del calcio,

E in questa parte della vicenda il calcio c'entra eccome.
Tu insisti nel dire che non va associato il mondo del calcio con la sparatoria ed infatti stiamo cercando di separare le cose e Vale lo ha fatto.
Noi, nonostante la pessima informazione che hanno dato i mass media (che tu continui giustamente a sottolineare), siamo però riusciti a scindere subito le due faccende:
Perchè? Siamo più intelligenti di tutti?
O qualcuno di noi è stato frastornato dalle notizie tremendamente fasulle della tv e della stampa ed è andato a dar fuoco a caserme?
E' evidente che chi non è riuscito a fare questa distinzione (complici le errate informazioni ricevute, ma, ripeto, nonostante quelle, con un po' di sale in zucca si poteva capire tutto) è leggermente tarato/alterato e sentendo ultras e polizia si infoia di brutto. E scusa tanto ma ultras è legato al mondo del calcio e l'idiota che si infoia altrettanto.
Per cui se la vicenda, grave, dello sparo doveva restare a parte, consideriamola a parte anche noi.
Grave l'incidente di un poliziotto che uccide un dj (come correttamente scrive IO)
Accusiamo pure lo "stile" dei mass media (ma non è una novità che facciano sensazionalismo).
Ma la massa di idioti, CHE HA A CHE FARE COL MONDO DEL CALCIO, ha fatto le cose più gravi, con azioni premeditate, organizzate, giustamente inquadrate come atti terroristici. Loro si sono scatenati, gli idioti legati al mondo del calcio, non tutti i dj d'italia, che non si sarebbero mossi nemmeno col titolo "Poliziotto uccide di proposito un dj". Per cui, lasciamo stare, che con i fatti (e intendo la guerriglia), il mondo del calcio c'entra eccome.
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  di D@niele, 13 Novembre 2007, 11:17 permalink

Siro, la massa di idioti di cui parli tu, ha fatto le cose che ha fatto perché ormai ha deciso che il suo nemico è la polizia. Il fatto che questi idioti orbitino attorno al calcio è contingente ma non è certo l'elenco di motivi che ha esposto Valeria ad avere scatenato l'ondata di violenza, in questo caso. Tanto è vero che le varie curve d'Italia non hanno reagito tutte allo stesso modo. Alcune non hanno fatto tifo, altre se ne sono sbattute altamente le balle e hanno continuato a tifare come nulla fosse. E' laddove il conflitto tra polizia e ultras è più forte (Roma e Bergamo per fare un esempio) che le cose hanno preso quella piega.
Io non ho negato che il mondo del calcio abbia le sue brave colpe in certe situazioni estreme, ma in quello che è successo domenica, proprio non c'entra un bel nulla. A Roma addirittura la sera non si è giocata la partita che era in programma; ma non è che questo abbia fermato la violenza.

In questo caso chi mischia il calcio a quello che è successo, commette lo stesso errore di chi identifica tutto il movimento no global con i black block. 

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  di siracide, 13 Novembre 2007, 11:24 permalink

Sì e No; capisco bene il tuo discorso, ma io non vedo linee di demarcazione così nette.

P.S. imparate ad usare "replica" per rispondere ad un commento precedente altrimenti il prof. vi bacchetta!

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  di Io, 13 Novembre 2007, 11:47 permalink

Siro, come ho scritto, pure gli "ultrà" del basket hanno colto (o cercato di farlo) l'occasione.

 

E poi, come fai ad escludere che tra i teppisti di domenica non ci fosse in mezzo gente che del calcio neppure sa le regole? che magari segue solo basket, F1, volley ma che non voleva perdere l'occasione di far danni?

 

Ha ragione Daniele, il calcio non c'entra nulla 

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  di siracide, 13 Novembre 2007, 12:04 permalink

Ripeto, che accetto le argomentazioni, ma io personalmente, per esperienza non me la sento  di essere assolutista.

E quando parlo del mondo del calcio non mi fermo solo alla bellezza del gioco, non siamo più bambini. Parlo del sistema, dei diritti tivù, dei miliardi sperperati, delle beghe, delle moviole da 4 ore esasperate in tivù, della corruzione... di tutto questo che non fa altro che montare, aizzare gli idioti al pari, se non di più, dei mass media di cui stiamo parlando... il calcio è questa roba qua. Lo sport del calcio è tutt'altra cosa, ammesso che esista ancora.

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  di Vale, 13 Novembre 2007, 12:29 permalink

Forse non mi sono spiegata bene, per cui provo a ripetermi: secondo me chi quotidianamente si scaglia contro i 'tutori della legge' (= arbitri), accusandoli di ogni nefandezza, e al contempo compie illegalita` (illeciti sportivi, falsi in bilancio, ecc) restando alla fin fine impunito, ha istigato nella mente dei dementi, senza (forse?!?!) volerlo, la convinzione che i tuori della legge (=arbitri, polizia e quant'altro) sono dei nefandi da punire, e che anche se si compiono delle illegalita` (bombe molotov in campo o devastazioni di ogni sorta fuori del campo) alla fin fine si resta impuniti.  Forse queste cose possono averle impararle anche dai politici o da tante altre categorie della nostra societa`, ma essendo i dementi in questione (ultras delle varie tifoserie) analfabeti che si nutrono solo di cori da stadio, gazzetta, domenica sportiva, controcampo, ecc ecc (dove il calcio, i suoi personaggi e i suoi veleni occupano il 99% degli spazi), non credo si possa negare che in parte anche il mondo del calcio ha contribuito a creare questi mostri 

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  di D@niele, 13 Novembre 2007, 14:48 permalink

La questione in realtà è molto più semplice. Una volta gli ultras si scontravano tra loro. Per evitare questi scontri che in alcune occasioni hanno anche lasciato qualche morto dietro di sé, si è cominciato a frapporre tra le tifoserie, migliaia di poliziotti. Così un po' alla volta non potendo più entrare in contatto con le tifoserie "rivali" gli ultras hanno cominciato a vedere nel celerino, nel carabiniere, nello "sbirro" il nuovo nemico e come tale ora lo attaccano appena possibile.
Tutto il resto, quello di cui parli tu, Valeria, può certo servire a spiegare gli eccessi che in alcuni casi sfociano in episodi violenti durante le partite ma non quello che si è visto domenica.

Per quanto riguarda l'impunità invece il discorseo è molto simile a ciò di cui si discuteva per i romeni: se chi commette atti vandalici dentro e fuori gli stadi non viene punito con pene certe e severe (molto severe) non ne verremo mai fuori. 

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  di elmoro, 13 Novembre 2007, 21:15 permalink

E' possibile che, essendosi sedata la rissa in maniera spontanea, i malcapitati abbiano deciso di salire in macchina ed andarsene; la polizia, che dall'altra parte della carreggiata stava seguendo la scena, ha intimato agli stessi di fermarsi, volendo fare accertamentei. Questi ignorano bellamente l'intimazione. Il poliziotto spara.

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  di D@niele, 14 Novembre 2007, 09:17 permalink

Anch'io ho in un primo tempo ho pensato che potesse essere andata così; ma allora perché non dirlo subito?
E in ogni caso sparare 2 colpi per un motivo del genere, mi sembra un po' un'esagerazione.

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  di Io, 14 Novembre 2007, 09:34 permalink

da quanto letto sul Corsera di ieri sembra che i poliziotti abbiano visto l'agressione da lontano (100 mt circa), abbiano creduto si trattasse di una rapina e non di una lite tra tifosi.

L'agente che ha sparato sembra abbia mirato alle gomme per fermare quelli che pensavano rapinatori in fuga 

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  di siracide, 14 Novembre 2007, 09:57 permalink
Purtroppo sappiamo bene anche che in vicende del genere è "relativamente facile" insabbiare la verità.
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  di Io, 14 Novembre 2007, 10:42 permalink
non credo si tratti di insbbaire la verità (nessuno nega la colpa dell'agente) ma di una possibile, ennesima, prova che quanto successo, con il calcio aveva poco a che fare
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  di siracide, 14 Novembre 2007, 10:55 permalink

Ma vedrai che in questo modo (giusto o meno che sia), verrà rivista e quantomeno mitigata la colpevolezza dell'agente. Perchè se è vero (ammesso che si riesca a sapere), che credeva fossero rapinatori in fuga e che avesse mirato alle gomme (per cui da una distanza di 100 metri la parallasse risulta essere praticamente altezza uomo e per mirare giusto si deve sparare a braccia tese), aveva tutte le "ragioni" del caso e seppur colpevole avrà molte attenuanti.

E son sempre stato d'accordo sul fatto che questa parte della vicenda non c'entri nulla col calcio, per cui finitela di ripeterlo... qui siamo tutti d'accordo.

Col calcio ha a che vedere la guerriglia scatenatasi dopo, visto che le "menti geniali" (presunti tifosi più che veri tifosi) hanno il loro quartier generale tra gli ultras degli stadi. Loro non c'entreranno nulla col calcio non essendo veri tifosi ma si muovono nell'ambiente del calcio perchè lì trovano terreno fertile...ne deduco che il calcio c'entra con la guerriglia. Indirettamente o immeritatamente se volete, ma c'entra!... e qui, forse, non siamo tutti d'accordo.

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