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Cose deprimenti Notizie di varia natura
di elmoro, 13 Settembre 2007 stampa
11 commenti
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  di Roda, 13 Settembre 2007, 17:32 permalink

L'ultima frase è sintomatica, oltre che, ahimè, assolutamente reale : questo è il paese dei furbi e, aggiungo, degli ipocriti. Vorrei sapere quanti di quelli che hanno partecipato al V-Day sono poi così scrupolosi a seguire le regole che invocano per i politici.

Ma qui si apre un altro scenario, del quale, se volete, si può discutere.

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  di siracide, 13 Settembre 2007, 20:42 permalink
Certo è veramente deprimente e le risposte di difesa che dà il tipo sono le classiche risposte del paese dei furbi dove non si vuole mai ammettere e se si è scoperti si tenta il tutto e per tutto di farla franca appigliandosi a cavilli, interpretazioni, imperfezioni etc. come nel caso delle infrazioni stradali da contestare subito altrimenti non vale, palla bòna solo dopo il terzo rimbalzo, sbandius etc.
 
Un punto su cui insiste il tipo è il fatto che copiare, poco o tanto, l'hanno fatto tutti e che sarebbero solo cambiati i mezzi. La prima parte è forse vera. Trovo però delle grandi differenze e abbastanza sostanziali nei metodi, come quelle , ad esempio, che distinguono in categorie ben diverse i furti e le rapine (in fondo anche qui cambia solo il mezzo: la violenza al posto della destrezza).
 
In effetti, è vero, parlo da esperto, l'abbiamo fatto quasi tutti (sono abbastanza convinto che alcuni dei miei compagni di liceo non l'abbiano mai fatto nonostante non fossero secchioni per natura). Però farei dei distinguo proprio sull'evoluzione e le diversità dei metodi (e con esse ci vedrei differenze anche nella gravità):
 
1 - Suggerire o ricevere suggerimenti durante un interrogazione orale
La considero una pratica comprensibile, mossa da pietà e compassione, quando lo sfortunato di turno viene colto impreparato ad una o più domande. Non c'è quasi mai premeditazione, ma c'è criminalità organizzata (sebbene improvvisata). I vantaggi conseguiti sono però quasi nulli a causa delle enormi difficoltà di applicazione (all'università praticamente impossibile)
 
2 - Scopiazzare di sana pianta soluzioni passandosele durante prove scritte
In genere si tratta di scambi a senso unico: da un bravo di animo buono a un collega in difficoltà. In questo caso ci sono ulteriori differenze perchè, essendo i compiti solitamente programmati, quest'ultimo può essere uno studente che va nel pallone durante la prova oppure un somaro vero e proprio in serie difficoltà o, molto spesso, un furbo che non si prepara a dovere (o affatto). Specie in quest'ultimo caso, c'è premeditazione e nessun minimo "impegno positivo" da parte del furbo. Nei rari casi in cui gli scambi siano biunivoci, si tratta di premeditazione con protagonisti due soggetti alla pari, due furbi. Entrambi però si applicano con un "impegno positivo", suddividendosi nei casi più premeditati le parti su cui,  comunque, prepararsi.
C'è criminalità organizzata.
In ogni caso tutti i soggetti coinvolti sono consapevolmente responsabili, consci del fatto che, se scoperti, ne pagano le giuste conseguenze. E ricordo che solo in rarissimi casi veniva tentata una difesa o una giustificazione e solo se l'evidenza mostrava un po' il fianco. Altrimenti zitti, muti e coda tra le gambe.
Oltretutto è una pratica rischiosa che può essere scoperta anche a posteriori se il furbo (evidentemente non più di tanto) non modifica nemmeno una virgola nei conenuti copiati.
 
3 - Prepararsi da soli dei supporti archeo-tecnologici come bigliettini, fotocopie miniaturizzate, rotolini lunghi decine di metri avvolti sulle cannucce tagliate dei pennarelli Giotto
Veniamo al pezzo forte. C'è indubbia premeditazione. Ma l'"impegno positivo" profuso nella preparazione comporta piegarsi sui libri, studiare attentamente il materiale utile da fotocopiare, eseguire ricerche, copiare a mano interi tomi compresi anche quelli che forse non serviranno (non si sa mai), adottare schemi, simboli e disegni mnemonici.
Tutto questo porta, generalmente, ad una conoscenza discreta della materia (per carità, magari solo nozionistica e a breve termine). Alla fine, quindi, accade spesso che non è neppure necessario fare uso di questi supporti, che svolgono  quindi più che altro una funzione di protezione a mo' di amuleti oppure come mezzi per una (rischiosa) verifica finale prima della consegna dell'operato.
Qui non c'è criminalità organizzata e la responsabilità è diretta e propria dell'unico soggetto. Consapevole e pronto ad assumersela anche e proprio perchè i vantaggi di tutta l'operazione sono evidenti e pure positivi.
Se si viene scoperti si paga, giustamente.
 
 
4 - Trafugare le domande già pronte e arrivare alla prova con l'elaborato praticamente pronto
Qui siamo oltre. Premeditazione e criminalità organizzata sono caratteristiche fondamentali di questa pratica e l'eventuale "impegno positivo" non arriva nemmeno lontanamente a giustificarla.
Dalla nostra classe di 4^ superiore è stato messo in pratica per un intero quadrimestre.
La nostra mitica prof di matematica e fisica, un verio genio della materia e un'insegnante straordinaria (lo è stata anche di mio padre), ci faceva un cu.. grande come una casa, ma chi sopravviveva godeva di rendita conoscitiva per anni (all'università le prove di matematica le ho affrontate subito e superate come una semplice formalità con un 29 in sourplesse).
Rendendosi conto delle difficoltà spropositate che ci propinava nei compiti in classe di matematica (che nemmeno i geni secchioni riuscivano a concludere) decise, non di ridurre numero di problemi o difficoltà dell'elaborato, ma bensì di darci più tempo. Dato che con lei avevamo le prime 2 ore, nella sua grande (senza ironia) disponibilità, offrì, per chi volesse, la possibilità di entrare a scuola alle 7.30 (tanto Piero il mitico custode e bidello del Lioy aveva l'abitazione all'interno dell'istituto. Ovviamente, per non essere svantaggiati rispetto agli altri, tutta la classe accettò. Poi si cominciò ad entrare alle 7.15 e infine alle 7.00.
Nonostante le 3 ore (+ tutta la ricreazione e a volte 10 minuti dell'ora sucessiva) i risultati nei compiti non variavano di molto anche perchè la prof, vedendo degli effettivi leggeri miglioramenti, aumentava progressivamente difficoltà e numero dei quesiti.
Quando alla vigilia di uno di questi compiti di matematica la prof posò alla rinfusa la borsetta aperta un plico di fotocopie scivolò sulla cattedra. Le prime file intuirono che in occasione dei compiti la prof preparava con un certo anticipo i testi e li fotocopiava almeno un giorno prima del compito. Furono allora creati dei diversivi per sottrarre una copia dei due elaborati (infatti ci dava 2 testi alternati per evitare le tecniche del secondo punto citato sopra).
La prima volta fu un evento. Va detto che non tutta la classe aderì all'illecito, credo.
L'"impegno positivo" però c'era eccome: il pomeriggio prima della prova eravamo rintanati a gruppi, qualcuno anche da prof di ripetizione, per tentare di svolgere in 4-5 ore un compito che avremmo dovuto affrontare in 3. In completo accordo si era anche deciso di non completarlo alla perfezione per non destare sospetti. I risultati furono buoni e positivi senza strafare (credo che qualcuno pur aderendo al trucco sia riuscito a prendere delle belle insufficienze, che con quella prof andavano tranquillamente anche fino al 2 o all'1).
La prof ovviamente aumentò le difficoltà e la seconda volta fu quasi obbligata, chi poteva farcela altrimenti!
Poi una terza. Si osò anche un pochino con i risultati positivi... la classe andava bene. Teniamo conto che comunque i compiti dovevamo farceli con enormi sforzi e difficoltà, tranne i più somari-furbi-figlidipapà che se li facevano fare direttamente da prof d'alta classe e a malapena li copiavano su un foglio. E quindi  pur nell'illegalità imparavamo per bene la matematica.
Ci fu anche qualche scena da idioti tipo quella in cui una compagna dopo un quarto d'ora, quasi sotto gli occhi della prof tirò fuori i 3 fogli protocolli di compito completato (a casa) e tipo qualcuno che, stanco di attendere la fine del tempo, consegnò addirittura in anticipo... cose mai viste!
Poi, stranamente, cominciò tra gli studenti del Liceo a girare la voce delle nostre imprese e ricevemmo anche incarichi criminali (credo con offerte di soldi) da parte dei colleghi dell'anno prima (dove c'era Ghiotto) e dell'anno dopo. Non ricordo se accettammo.
Sta di fatto che, una mattina, alla vigilia dell'ennesimo compito di matematica, la prof entrò in classe dicendo "E' successa una cosa gravissima".
Fu la fine di tutto, una settimana di riunioni con docenti, rappresentanti di classe, rappresentati dei genitori, vice-preside (il preside al Lioy non s'è mai visto). Poi i pesanti scrutini di metà anno. Abbiamo, giustamente, pagato salato, tutti indistintamente (anche quegli eventuali che non avevano mai usufruito dell'iniziativa). Dopo mai più.
La prof, tra l'altro, rimase poi assente per il resto dell'anno scolastico, anche se, probabilmente, non per colpa di questa vicenda (almeno io continuo a sperarlo). Di certo, però, non le avevamo fatto un gran piacere. L'anno dopo ci portò tutti degnamente alla maturità e tutti, credo, la ricordiamo come una severa ma unica, geniale e bravissima insegnante.
 
Ecco, l'uso di altri ulteriori metodi avanzati quali computer, cellulari, auricolari, infiltrati, organizzazioni complesse, truffe con pagamenti di somme, sono anch'essi oltre ogni limite. Ma, secondo me, non sono affatto paragonabili ai classici bigliettini... che comunque se ti beccano...
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  di D@niele, 14 Settembre 2007, 09:12 permalink
Usti che supercazzola! Qualcuno mi fa il riassunto di tutta quella roba lì che ha scritto Siro? LaughingLaughing
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  di sgorbio, 14 Settembre 2007, 09:24 permalink

Se nemmeno ti sforzi di leggere sei l'esempio vivente di uno che avrebbe ricopiato di sana pianta un compito passato dal secchione di turno!

 

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  di D@niele, 14 Settembre 2007, 09:27 permalink
o di uno che non ha tutto quel tempo a disposizione! Laughing
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  di Llerin, 14 Settembre 2007, 10:43 permalink

Io sono uno di quelli che nella sua lunga vita scolastica (sono arrivato alla laurea) ha studiato tantissimo però nè ha fatto di tutti i colori: ho copiato, fatto copiare, fatto i bigliettini, passato di tutto ecc. Però, una volta sono stato beccato e, giustamente, sono stato punito. Non ho mai pensato che fosse ingiusto.

Probabilmente adesso userei le nuove tecnologie ma non arriverei mai a comperarmi un esame e pagherei se venissi beccato.

Per quanto riguarda la frase "...questo è il paese dei furbi....", secondo me, invece di cercare di cambiarlo, con questo comportamento ci si adegua.

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  di Io, 14 Settembre 2007, 11:01 permalink

A proposito di Repubblica, V-Day e cose deprimenti..

 

Lo si sapeva, ma il Venerdì di repubblica l'ha ricordato. Beppe Grillo è stato condannato con sentenza passata in giudicato per omicidio colposo. E' stato infatti giudicato responsabile, naturalmente ''per colpa'' non per altro, della morte di due adulti e del loro bambino, per avere guidato imprudentemente un fuori strada che è precipitato in un burrone con le tre vittime imprigionate all'interno, mentre lui è riuscito a salvarsi.
Una disgrazia, dunque, ma causata dall'imprudenza.
Chi incorre in una vicenda come questa è sicuramente degno di pietas: un suo errore, una sua imprudenza l'hanno consegnato per tutta la vita a una colpa terribile.
L'unica cosa che si chiede a chi sia incorso in un tragico errore come questo, però, è che non si erga a moralizzatore.
Invece no. Beppe Grillo si propone al paese come Masaniello contro una classe politica di immorali.
Non può farlo.
Lui, non può farlo.
Quel suo errore terribile lo impedisce. Ed è incredibile che lui stesso, per primo, non lo comprenda e faccia finta di nulla.
Lui che non vuole che in Parlamento seggano i condannati per corruzione.
E i condannati per omicidio colposo come lui?
Loro possono sedere in Parlamento?
Tutto qui.
Ed è triste che, per l'ennesima volta, tante persone seguano un leader di tal fatta.
Una vicenda tutta italiana.

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  di D@niele, 14 Settembre 2007, 11:38 permalink
Ma chi è che ha scritto sta assurdità?
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  di elmoro, 15 Settembre 2007, 05:29 permalink
Non e' che io sia un grande stimatore di Grillo, di fregnacce sul suo sito ce ne sono a bizzeffe, ma non capisco la contraddizione... mica ha intenzione di entrarci lui, in parlamento. Vuole solo che i condannati non ci entrino. Non ci vedo niente di strano. Certo, se avesse fatto "full disclosure" sarebbe stato meglio, ammesso che sia vero: il venerdi' di repubblica e' carta da cesso, e neanche morbida
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  di D@niele, 17 Settembre 2007, 08:38 permalink
"full disclosure"? Come dite voi in Italia?
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  di siracide, 17 Settembre 2007, 09:44 permalink

Dal suono onomatopeico mi sa di cesso (tipo Water Closed), forse c'entra col disgorgamento o spurgo...!?   Undecided

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