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La villa

Espressione che rievoca un aneddoto dei "vecchi tempi".
Il nostro Nogara, ovviamente in bicicletta, passando per Bertesina, incontrava una delle "gatte", o meglio "la gatta" per antonomasia.
Trattasi ella di donna di basso profilo, definibile altrimenti "vacha" e "boarota". Con questa e le sue amiche "gatte" Ghioto , Gianni e Siracide avevano avuto qualche diatriba in tram.

Insomma, il nostro "ciclista" aveva sorpassato proprio questa "vacha" che camminava per strada; gira il manubrio e svolta a U per raggiungerla (ogni essenza con un minimo di femminilità è degna d'attenzione, deve aver pensato) ed intavola questo breve "colloquio" (N = Nogara; V = vacha):

N- "Ma tu abiti vicino alla villa?" [1]

V- "Ma quaa villa...? Quea ca gò in meso ae gambe????" [2]

Il nostro "ciclista" gira nuovamente il manubrio, risvolta a U e si allontana mestamente, bacchettato e imbacchettato... Ancora si medita sulle filosofie recondite del colloquio tra i due, ma si presume che "forse" la vacha aveva classificato Nogara come alleato dei suoi "nemici"... oppure...

[1] Si presume intendesse una delle Ville Palladiane o quasi che si trovano in quel di Bertesina.

[2] Si presume intendesse altra sottospecie di villa, nella fattispecie la sua, di tipo padronale con barchesse allegate...