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All Buferians

I matrimoni e gli eredi

I soci buferiani che hanno già contratto matrimonio sono già cinque, e presto il socio Zanini andrà ad aggiungersi alla lista, assieme ai soci Polo, Moro, Ghiotto, Cerin e Scaramella. Normalmente, al matrimonio celebrato secondo Santa Madre Chiesa, di concerto con lo stato Italiano, viene affiancato quello buferiano, che dà finalmente un tocco di ufficialità all’unione degli sposi. Proprio in occasione del matrimonio del socio Cerin, datato 1997, il Presidente confidava ad Andrea, poco prima delle nozze, che il matrimonio valido era esclusivamente quello buferiano, cioè, per intendersi, quello in cui non vi erano scambi di fedi tra i piccioncini, bensì una sacrosanta mazzata caduta dall’alto sotto forma di 4 e 26 ad entrambi. Il socio Cerin, galvanizzato dall’auspicio Presidenziale, entrava senza indugio in chiesa e senza proferire altre parole al riguardo. Il rito della celebrazione buferiana del matrimonio ha un duplice scopo: in primis, quello di consacrare i soci nel sacro vincolo della bufera, in "duplex", quello di rendere edotta una eventuale moglie dissidente sui bisogni sociali del marito buferiano e di diffidarla dal costringere il marito, a stare a casa il venerdi sera per vedere, magari, 3600 diapositive delle scorse vacanze. E’ questo il momento ideale per parlare dello "ius prime noctis", tanto caro al Presidente quanto aborrito dai soci. Si tratta della facoltà insindacabile che il Presidente si è attribuita, di possedere la moglie del socio di turno la prima notte di nozze., quale offerta, in segno di totale remissione al dominio Presidenziale. Tale norma è retroattiva, anche se, come facevano notare alcuni soci, la notte di nozze non è che può tornare indietro per far piacere al Presidente. In ogni caso, per far onore alla cronaca, nessun socio ha ancora obbedito allo ius prime noctis, lasciando il Presidente molto perplesso riguardo alla fede (che dovrebbe essere cieca) dei soci nella sua persona.

Quest’anno 1999, in cui si celebra il 5° anno di bufere, ha visto la nascita degli eredi di due soci, in particolare il socio Cerin e Ghiotto. I pargoli si sono affacciati sulla faccia della terra con il passpartout per entrare alla bufera (mi sto riferendo al pene, per chi non avesse afferrato), per cui il Presidente assicurerà loro, qualora fossero consenzienti, la partecipazione alle riunioni del club, con tutti i diritti derivanti dallo statuto sociale. La notizia di un matrimonio di un amico lascia tutti sempre un po’ con un velo di tristezza, perché il suo tempo non potrà più essere dedicato agli amici, ma sarà fortemente compromesso dagli impegni coniugali. Non solo, ma anche perché ci si rende conto che tappa dopo tappa, la vita va avanti, lasciando indietro momenti molto belli e unici, passati tra amici. Ma il matrimonio, è proprio una di queste tappe, che mettono fine ad un certo tipo di vita sociale, mettendo radici, fortunatamente, per la nascita di un altro stile di vita. Uno stile forse più tranquillo, ma sicuramente più adatto ad una persona adulta e responsabile, e con un bel progetto, che è quello di "mettere su famiglia".